azzannali con cura
se solo ti sfuggissero
non avresti null’altro
che la corona di spine
che cinge il tuo capo
o gli artigli impietosi
a lacerare il tuo cuore.
Eppure sei
bella
molto più di quanto
avresti potuto sperare
tu lo sai con chiarezza
usa allora i tuoi occhi
per sbirciare emozioni
orlate del tuo dolce sorriso
perpetuo sulle tue labbra.
Tu hai una
vita
sorprendila con garbo
poiché nessun amore
né dolore alcuno
abbiano la tua attenzione
e le lacrime che spendi
siano gocce di passaggio
come temporale d’estate.
Con un inchino
reverenza alla tua anima
scivola il velo impolverato
per dare sfogo al tuo specchio
tu impara ad immaginarti
come se ti amassi davvero
perché sembri essere la sola
che sia capace di farlo.
N° 2093 - 22 maggio 2012
Il Custode

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