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martedì 31 marzo 2026

ASCOLTO LA GAZZA

Ascolto la gazza
dice di averti incontrata
lungo le rive del lago
dove osservavi le acque
con lo sguardo estasiato
e la malinconia nell'anima. 

Nel becco lei porta
briciole di ciò che sognasti 
quando sognavi un idillio 
quasi che fosse reale
e non l'ennesimo gelo
che paralizzò il tuo cuore.
S'agita l'erba ai tuoi piedi 
scheggiata da un soffio di vento 
e il tonfo della prima lacrima
ti desta dalla tua apatia
"Davvero è così triste..." tu pensi
"...morire per il mal d'amore?"

Sicché sei diventata ninfea
che naviga sopra le onde
intanto la gazza gridava
supplicandoti di tornare indietro 
ma tu eri già tanto distante
dalla luce e dalla tua vita...

  N° 5754 - 31 marzo 2026

                                      Il Custode 

ESPERIMENTI

Ero solo un feto
nulla di più 
d'una vita agli albori
e mi rubarono tutto
i polmoni ed il cuore
e per finire, la vita. 

Nuotavo un oceano
di placenta e silenzio 
ma loro m'hanno strappato 
a chi mi ha generato
forse per un errore
oppure per vero amore.

Scienziati e sadici
abituati ad uccidere
solo per mero profitto
magari per la notorietà 
si narra che io fui il primo
ma non certo l'ultimo ucciso.
Sentivo il dolore
avvolgermi la mente
perché ero ancora cieco
sicché non capivo 
ma le incisioni sulla carne
mi facevano impazzire. 

Solamente un rifiuto
io non ero che quello
da usare per esperimenti 
che chissà a cosa servivano 
e poi gettare in un canto
quando oramai inservibile. 

  N° 5753 - 31 marzo 2026

                                       Il Custode 

lunedì 30 marzo 2026

SPECCHIO

Cosa ne è stato
della giovinezza
e della mia bellezza?
Mi specchio in te
e non riconosco me stessa.

È un sortilegio 
forse una maledizione 
di certo una tremenda realtà 
che le mie rughe riflettono 
oltre il tuo gelido vetro.

Venderei l'anima
pur di riavere il mio viso
privo di solchi ed imperfezioni 
ma nemmeno il diavolo ascolta
questa mia tacita supplica.
Sicché scorre il sangue
dalle mie vene recise
'ché forse soltanto la morte
saprà essere talmente pietosa
da prendersi cura di me.

E nel buio eterno
la mia pelle tornerà sublime
morbida di pallida pesca
da carezzare e da baciare
come se il tempo si fosse fermato.

  N° 5752 - 30 marzo 2026

                                      Il Custode 

QUELLO CHE MAI TI SCRISSI

Quello che mai ti scrissi
è conservato con cura
dentro lo scrigno di onice
dei miei pensieri.

So che vorresti leggerlo
sicché mi schiarisco il cuore
per raccontartelo piano 
e dopo, piano baciarti. 

Ti rammento ogni istante
e fra le mie stanze vuote
lascio che la tua ombra
sieda alla mia tavola.
Ho le vertigini
nell'immaginare il tuo amore
e sentirti vicina a me
finalmente e per sempre. 

Una cascata di parole 
s'agitano nella mia mente 
suoni scroscianti ed intensi
che mi rammentano la tua voce.

Dentro la notte
ed al principio del giorno
là io ti aspetterò ancora
fra le mie braccia e sul cuore.

  N° 5751 - 30 marzo 2026

                                        Il Custode 

domenica 29 marzo 2026

PENSIERI D'UN IMMORTALE

Questa vita mi affascina
ma è talmente noiosa
che a volte vorrei sentire
cosa si prova a morire.

Ho viaggiato le epoche 
ma la Storia non è mutata
pochi momenti di quiete
poi la gente s'ammazza.

Chissà se nell'universo 
esistono civiltà evolute
tanto da riuscire a convivere
senza il bisogno d'odiarsi.
Io camminerò in eterno 
le vallate e le montagne 
e navigherò mari ed oceani 
ma sarò comunque insoddisfatto. 

Però sarò sempre più solo
un fottutissimo immortale
che porterà nell'animo il peso
di far parte di una specie bastarda.

  N° 5750 - 29 marzo 2026

                                      Il Custode 

TORMENTI

Trovare la pace...
come sarebbe possibile 
in questo stupido mondo
abitato da individui
abituati a combattersi?

Oltre la galassia
forse vivono altre civiltà 
che hanno lasciato alle spalle 
il desiderio di uccidere
la voglia di prevaricare. 

Io non appartengo
a questa fottuta umanità 
a questa società di bastardi
che non rispettano il pensiero 
né le debolezze altrui.
Li ammazzerei tutti
senza farmi alcuno scrupolo 
poi siederei sulla veranda
a vedere tutti agonizzare 
sorseggiando un bicchiere di vodka.

Però non importa 
non ho i mezzi
non posseggo armi a sufficienza 
per fare piazza pulita
e poi ritornare a dormire.

  N° 5749 - 28 marzo 2026

                                       Il Custode 

SENTIERO DELLE BRICIOLE

Io lo dissi a Gretel
che spargere briciole 
sopra il sentiero
non sarebbe servito
poiché il vento
o i famelici corvi
le avrebbe portate via.

Non mi ascoltò 
testarda come ogni donna
lei volle fare da sé
sicché smarrimmo la strada
e ci perdemmo nel bosco
dove per la strega fu semplice 
ritrovarci e portarci indietro. 
Dentro la casa di marzapane
noi attendiamo la morte
io lo dissi a Gretel
quanto fu presuntuosa
adesso lei piange lacrime
inutili quanto la pietà 
che lei supplica alla megera.

Adesso mi ascolta
si stringe più forte a me
intanto che nel calderone 
l'acqua ribolle è borbotta
la nostra pelle si sfalda 
poi le parole svaniscono
e noi moriamo abbracciati.

  N° 5748 - 27 marzo 2026

                                       Il Custode 

venerdì 27 marzo 2026

SABBIE MOBILI

È una discesa lenta
che la mente rifiuta
tanto è impegnata
a preservare la vita
...è una discesa atroce
che non so dove conduca.

Sono sospeso nel vuoto 
le gambe annaspano 
a cercare un appoggio
che però non sanno trovare 
...sono sospeso nel nulla
come io stessi fluttuando.
In balìa del terrore
nessuno mi può aiutare
mentre la sabbia m'inghiotte 
affamata quanto una belva
...in balìa della confusione 
come un drogato in astinenza. 

E sprofondo verso la fine
inghiottendo il fango
vomitando lacrime e sangue
dai polmoni che implodono 
...e sprofondo verso la morte
ed il buio che ora mi accoglie. 

  N° 5747 - 26 marzo 2026

                                       Il Custode 

UN DUBBIO DEL RAGNO

Se costruissi la tela
vicino alla riva del lago
io avrei acqua
ed avrei cibo
ogni giorno e in abbondanza. 

Ma quelle strane creature
giganti al mio cospetto 
spesso scendono in branco 
e il solo loro sollazzo 
è uccidermi senza motivo.

Sicché il dubbio m'assale 
come potrei, io
trovare una soluzione 
tra l'uccidere per sopravvivere 
e scampare la minaccia dell'uomo?
Fossi dotato di veleno
incuterei un po' di timore
ma sono solo un minuscolo ragno
innocuo e pure osteggiato 
quasi fosse un terribile mostro.

Non posso fare altro
che vivere ogni mio giorno
come se fosse l'ultimo 
che trascorro tra i fili d'erba
e le acque che brillano al sole.

  N° 5747 - 25 marzo 2026

                                       Il Custode 

NON CREDERE ALLA PECORA

Non credere alla pecora
che segue sempre il pastore
e se qualcosa andasse storto
nemneno se ne accorgerebbe.

Non ha alcuna autonomia 
non sa formulare il pensiero 
ed ogni abbaio del cane
gli sembra che sia una lusinga.

Cammina diretta al baratro
e non riesce a fermarsi 
e se anche precipitasse 
riterrebbe che sia cosa giusta.
Pur d'ottenere ancor più foraggio 
agita lo spettro del lupo nero
sicché da impietosire il padrone 
che abbozza un finto interesse.

E bela parole omologate
ascoltate da scaltri contadini
...non credere alla pecora
ti porterà alla rovina. 

  N° 5746 - 25 marzo 2026

                                      Il Custode 

SENTIRMI A CASA

Entro
e fra i detriti
rivivo i pochi momenti 
in cui sono stato felice. 

La polvere brilla
e danza nella penombra
baciata da un raggio di luce
che giunge dalla finestra.

È notte nella brughiera 
persino fra le pareti
e dentro la mia vista
che piano s'abitua al buio.
Non importa 
se ovunque sono macerie
e resti di poveri ragni
morti di inedia e dolore.

Io rimango qui
nonostante la solitudine 
'ché solo fra queste mura 
riesco a sentirmi a casa.

  N° 5744 - 24 marzo 2026

                                       Il Custode 

IL LAMENTO DEL VENTO

Sopra questa pianura 
dondolano i fili dell'erba
disteso io osservo il cielo 
e penso i miei mille pensieri.

Dalle gole fra le montagne 
si alza il soffio del vento
melodia di antico lamento
che rende più sereno morire.

Sembra che il tempo sia fermo 
a metà fra la luce ed il buio 
mentre una lieve, fredda carezza
Lentamente mi ricopre la pelle.
Vorrei abbracciare la vita 
che, impietosa, mi sta lasciando
ma non ho più fiato né forza 
solo il tempo di pochi rimpianti.

Quanto è bello il mondo che lascio
che quasi mi scendono lacrime
dagli occhi che piano si chiudono
dal cuore che infine si tacita.

  N° 5743 - 24 marzo 2026

                                      Il Custode 

OLTRE LA PORTA, IL VUOTO

Mi affaccio alla finestra
sulla magia della solitudine 
immerso fra nuvole e cirri
mi perdo nell'immenso cielo 
e finalmente ritrovo la pace.

Distante, in fondo al baratro
strane creature si odiano 
creano fazioni e combattono 
e sempre per ragioni stupide
divertendo chi ne muovi i fili.

Intanto che fumo il tabacco
mi perdo nei cerchi di fumo
e penso che in un tempo passato
la vita pare essere un sogno
ma presto si dimostrò un incubo. 
Cerco in un bicchiere di vodka
il coraggio che si è assopito 
troppi i secoli trascorsi qui
a gettare molliche e speranze 
a chi si uccideva per nulla.

La curiosità mi divora la mente
devo scoprire se esiste qualcuno
a cui vale la pena sorridere
sicché ruoto titubante la maniglia 
ed oltre la mia porta c'è il vuoto.

  N° 5742 - 24 marzo 2026

                                       Il Custode 

lunedì 23 marzo 2026

AMORE È LIBERTÀ

Sebbene ti amo
io non t'appartengo 
ma giuro d'esser disposto 
a condividere insieme a te
buona parte dei miei pensieri. 

Non ho segreti
nulla che possa ferirti
soltanto sprazzi di libertà 
che si legano con forza
al desiderio di poter volare. 
La vita non ha catene
non ne ha l'amore
perciò non te ne impongo
tu non farlo mai con me
'ché io saprei come spezzarle.

Perché sono un'anima libera
che adesso si dedica a te
fino a che vorrà il destino
e fino a quando tu accetterai 
i miei pregi, e finanche i difetti. 

  N° 5741 - 23 marzo 2026

                                      Il Custode 

CASA DEI SILENZI

Non parlasti
tu non potevi più farlo
e quel tuo silenzio echeggiava 
fra le pareti vuote
della mia misera anima.

Durante alcune notti 
io mi svegliavo cercandoti 
ma rivivevo le immagini 
della tua dipartita precoce 
lontano dalle mie braccia. 
 
L'umidità sulle pareti
era costruita di lacrime
quella che smarrì il gufo
quando la fatina dei boschi 
gli raccontò che tu eri partito.
Mi appoggiai alla luna
la sola che seppe consolarmi 
c'era un gatto che la sfiorava 
con le sue zampe e col muso
dopo correva a baciarmi.

Cristo, quanto mi manchi!
Tu non mi dicesti addio
'ché te ne sfuggiva il significato 
quello era dentro il mio cuore 
che non smise mai più di amarti.

  N° 5740 - 21 marzo 2026

                                       Il Custode 

TI ASPETTO QUI

Ti aspetto qui
ad un passo dal vento 
un tempo lieve Scirocco 
infine violento uragano
sulle nostre vite
in faccia ai nostri sorrisi 
scheggiati di disperazione. 

Faccio ordine
dentro i miei sogni
in fondo ai miei ricordi
e li impilo con molta cura
nel punto più inconscio
della mia mente travolta
da un dolore non quantificabile. 
La vedi la mia mano?
È tesa versa di te
un tempo ti avrebbe sorretta 
dalla tua caduta nell'oblio 
poi ho compreso 
d'essere io quell'ombra
che giaceva nel fondo del baratro. 

Vieni da me
potremmo trovare ragioni
per calpestare le solitudini 
che ci avvolgono fra le spire
non importa chi siamo stati
conta soltanto chi noi saremo
sempre che lo saremo insieme. 

  N° 5739 - 20 marzo 2026

                                        Il Custode 

COSE CATTIVE

Ti osservo ed ho in mente
di fare con te cose cattive
in questa notte di tiepide stelle 
qui dove nessuno ti può vedere. 

Ma tu, che sei distesa sull'erba
mi tenti all'inverosimile 
ed io sento che hai molta paura
che però non riesci a gridare. 

Il coltello scintilla alla luna
stretto forte nella mia mano
tu lo guardi e ti mordi le labbra
come a volerne scacciare la punta.
Mi avvicino a te lentamente 
la tua ansia aumenta sempre più 
poi mi inginocchio accanto a te
e mi chino sul tuo corpo tremante.

Chiudi gli occhi oramai rassegnata
'ché conosci qual è il tuo destino
la tua pelle freme per l'emozione 
il tuo respiro diventa vento rovente.

Il coltello scivola dalle mie dita 
poiché io non intendo ferirti 
sicché ti sfioro il viso e dopo i seni
infine ti bacio e ti faccio l'amore.

  N° 5738 - 18 marzo 2026

                                      Il Custode 

martedì 17 marzo 2026

UN AMORE DI ACHILLE

Quando mi sei vicina
la guerra che infiamma llio
pare essere un incubo 
che svanisce oltre le nuvole.

Per te, o Briseide
io smetterò di combattere 
ed assecondare Agamennone
che ti ha voluta alla sua corte.

Ho desiderio di averti
al suono della risacca
di questo mare ora placido
dopo aver visto sangue e tragedia. 
Bella sin dal primo giorno 
dacché io conquistai Lirnesso
e la luna mi sussurrò il tuo nome 
a lenire le ferite della mia anima.

Sei lontana da tante notti
sicché è tempo di reclamarti 
benché tu dubiti del mio sentimento 
osteggiato dai re, voluto dagli dei.

Resta al mio fianco, Briseide
e avran fine la battaglia e la morte
'ché noi avremo tempi bellissimi 
ed appassionate notti d'amore.

  N° 5737 - 17 marzo 2026

                                       Il Custode 

IL GIOCATTOLO

Posava lì
sulla strada polverosa 
e luccicava al sole
come fosse un diadema
perduto da Gezabele. 

Io avevo paura
'ché i soldati d'Israele 
s'erano appena allontanati
ma la curiosità di bambino
era più forte d'ogni sentimento. 

Mi sono avvicinato
giuro, con molta cautela
mentre guardavo nella direzione 
dove era la mia casa
prima del bombardamento. 
Cercavo con i miei occhi
gli occhi di mia madre
quasi a cercare la sua approvazione 
ma lei non c'era più 
a me non era rimasto nessuno.

Così l'ho afferrato 
quel fottuto giocattolo
che mi è esploso fra le mani
scaraventando i miei resti
dappertutto, tra le rovine di Gaza.

Perché posava lì
sulla strada polverosa
e sembrava essere un giocattolo 
con cui desideravo giocare
ed invece mi ha fatto morire.

  N° 5736 - 16 marzo 2026

                                       Il Custode 

UN GIORNO DOPO

Mi sono risvegliato 
un giorno dopo
e non c'è più nessuno 
sulle strade silenti.

Dalla mia finestra 
si insinua il fumo
e col fumo il lezzo
di carne in putrefazione.

Provo ad uscire
saluto e non ottengo risposta 
se non grugniti incomprensibili 
da qualcuno dall'alito marcio.

Sicché mi armo
con tutto quello che trovo
ho capito di essere solo
ed esserlo ha i suoi privilegi. 
Però mi mancano i vivi
da uccidere senza pietà 
gli zombie sono prevedibili 
troppo facili da sterminare. 

Torno a casa
dopo avere fatto scorta
di cibo, liquori e sigarette 
e persino qualche film porno. 

Provo a dormire
benché sia alquanto difficile 
il vento soffia fortissimo 
la pioggia percuote il tetto.

E dalla mia porta
si insinua il sangue
quello che hanno versato
i vivi divorati dai non-morti.

  N° 5735 - 15 marzo 2026

                                       Il Custode 

SENSUALE

Come una gatta
sopra il mio petto
tu fai le fusa
e il tuo respiro
è un vento tiepido 
che carezza l'anima.

Sensuale e passionale 
tu riposi dopo l'amore
le mie braccia 
ti stringono a sé
il mio sguardo 
ti guarda e va in estasi. 
Giunge il sonno
e con esso i sogni 
tu ci sei sempre
onirica e bellissima 
come il primo giorno
fino all'ultimo istante.

  N° 5734 - 13 marzo 2026

                                        Il Custode 

giovedì 12 marzo 2026

IMMORALIA

Sono cose immorali
che la Chiesa condanna 
ma nelle stanze segrete
se ne fa uso ed abuso.

Ipocrisia d'un peccato
scritto nei testi sacri
e però la carne è debole 
qualunque abito indossi. 

E dal pulpito, costoro
lanciano strali e invettive 
per occultare una vergogna
che nessuno deve conoscere.
Le loro carezze ai bambini
si fanno più che insistenti 
eppure, da sopra il pulpito 
le definiscono un'aberrazione. 

Incoerenza e malvagità 
a cui i credenti non credono
e ritengono angeli in terra
gli abominevoli con il talare.

Sono cose immorali 
che meriterebbero la morte
dopo mesi di supplizi ed insulti
prima di svernare all'inferno!

  N° 5733 - 11 marzo 2026

                                       Il Custode 

mercoledì 11 marzo 2026

SANGUINO PENSIERI

Sanguino cupi pensieri
dalle narici del naso 
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.

Voglio tornare a casa 
questa non è la mia guerra
ma sperduto in mezzo ai detriti
io cerco ancora ed invano
i resti delle mie gambe.

Un gatto mi osserva 
si domanda per quale ragione
ho percorso una tale distanza 
per morire come un coglione
sparso ovunque sopra l'asfalto.
Chissà cosa pensa la luna
del mio respiro ghiacciato 
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.

Non voglio più stare qui
questa non è la mia gente
ma un'accozzaglia di imbecilli
che per stupido e fottuto pretesto
si ammazzano dall'alba dei tempi.

È sempre più buio
sulla patina delle mie palpebre
al centro del mio petto nudo
che lentamente si tacita
e d'improvviso io non penso più. 

  N° 5732 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

STORIA DA IMMORTALI

Una singola mia goccia
mescolata ad una lacrima
quella rimasta appesa 
ai tuoi occhi lucenti.

Le verso nel calice
con un poco di assenzio
ne nascerà una pozione
che ci renderà immortali. 

Dentro la tiepida notte
dalla magnanima luna
alla danza dei pipistrelli 
nell'alcova della mia cripta. 
Prima che sorga il sole 
con i suoi raggi violenti
che ci costringe alla fuga
come fosse una maledizione. 

Adesso stai qui con me
fra le mie ali avvolgenti 
io non ho altri pensieri 
se non quelli che portano a te.

Sicché tu mi apparterrai 
per sempre ed oltre ancora
dopo che assaggerai il sangue 
ch'io sanguino solo per te.

  N° 5731 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode