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domenica 30 agosto 2026

IN PUNTA DI SCARPE SULLA SUPERFICIE DEL LAGO

Danza
che sembri libellula
come se non fosse un sogno
e la tua vita non s'è perduta 
trascinata verso il fondale.

Volteggia
e non ti fermare
in punta di scarpe
sulla superficie del lago
che brilla di luna e di lucciole.

Ballerina
almeno negli ultimi istanti
applaudita dalle ninfee
che per pochi, inutili istanti
hanno provato a sorreggerti. 
Silente
quanto le placide acque
e come sempre bellissima 
che persino le api e le zanzare
si inchinano per un saluto postumo. 

Danza
le speranze da te riposte 
in un amore che ti ha delusa
sicché tu, debole e sola
hai preferito morire.

  N° 5872 - 29 agosto 2026

                                        Il Custode 

VODKA & MARIJUANA

Seduto da solo
sopra la mia terrazza
nella pace assoluta 
e sotto la gente corre
si affanna senza motivo
che tanto, si sa
la vita avra fine per tutti.

Io, con la vodka ghiacciata 
e la marijuana
mescolata al tabacco
mi sento di essere 
un dio diretto al nirvana
e si fottano i problemi 
che lascio cadere in un canto.
Brulica di auto in coda
l'autostrada dall'asfalto rovente 
vacanzieri e perdigiorno 
pochi ideali 
ancora meno intelletto
se solo io diventassi così 
preferirei morire all'istante. 

Quì non ho pensieri 
se non riempire il bicchiere
ed accendere il joint
nulla ha più importanza 
da quando, nel '62
sono diventato misantropo 
persino verso me stesso.

  N° 5871 - 29 agosto 2026

                                         Il Custode 

giovedì 27 agosto 2026

L'ATTACCO

Protetto dalla boscaglia 
e dal canto del fagiano 
io ti osservo 
e ti odio
tu, sdraiato sull'erba
sterminatore di selvaggina.

Ti ritieni un dio
un animale invincibile 
ma col tuo fottuto fucile
è facile stare lì
pronto a sparare
a qualunque creatura si muova.

Aspetto il momento 
nascosto tra il fogliame 
tu non mi vedrai
non mi sentirai arrivare
e con gli zoccoli e le zanne
io ti dilanierò. 
Arrivo velocemente 
che nemmeno te ne accorgi
sei sorpreso 
mi sembri terrorizzato 
ti ritieni un dio
ma sei solo uno stupido umano.

Infine ti mordo
tu rantoli la tua fine
col sangue dalla tua gola
che schizza
e dopo zampilla
a macchiare il mio manto.

  N° 5870 - 26 agosto 2026

                                       Il Custode 

domenica 23 agosto 2026

QUANDO COSTANZA VIDE IL MARE

Col naso al finestrino 
'ché il treno corre veloce
sull'assonata pianura
e taglia i campi di grano
come la falce in estate.

Lontana dalla sua terra
e dall'incerto destino
sfugge una lacrima 
dai suoi occhi bellissimi 
'ché fa paura il futuro.

Ma poi il quadro muta
le montagne, dapprima impettite 
si inchinano al paesaggio 
e lei, per la prima volta
sente il bacio della salsedine. 

È la che lei è diretta
fra persone che non conosce 
e che parlano una lingua strana
ma il tramonto che s'avvicina 
è stupendo, all'orizzonte. 
Anni di orfanotrofio 
hanno gelato il suo cuore
ma la casa che ha davanti
è appoggiata sopra la sabbia 
è carezzata dalla brezza marina.

E crolla al suolo, la tristezza
adesso che vede il mare
la pace le invade l'anima
e rende il suo viso di bimba
radioso quanto i raggi del sole.

Al suo arrivo, una mano tesa
e due sorrisi che non s'aspettava 
<<Sono Costanza...>>, sussurra appena 
ma per la donna e per l'uomo
lei è soltanto l'amore.

  N° 5869 - 23 agosto 2026

                                       Il Custode 

STANCO...

Io sono stanco...
sono un uomo
che ha visto le stagioni 
continuamente mutare
e le rondini nel cielo
planare verso la primavera 
e gli squali divorare i bagnanti
nel mare della calda estate
...e sono stanco.
Ma sono stanco
condannato ad osservare 
le formiche annegare
mentre implorano aiuto
nelle grigie pozzanghere 
della tiepida pioggia d'autunno
e gli uomini congelare all'istante
nella neve del freddo inverno
...io sono stanco.

  N° 5868 - 22 agosto 2026

                                       Il Custode 

CUORE DI CANE

Lui ha un cuore di cane
docile 
e dallo sguardo profondo 
e se ti guarda negli occhi
sai che ti ama davvero.

È stato randagio a lungo
in solitudine 
in attesa d'una tua carezza
durante le intemperie 
o sotto i morsi della fame.
Adesso ti osserva
si fida di te
e se pure tu lo deludessi 
si sentirebbe morire
ma non ti porterebbe rancore.

Perché ha un cuore di cane
sincero 
e dall'animo puro
che non vede i tuoi difetti 
ma solo la tua bellezza.

  N° 5867 - 20 agosto 2026

                                        Il Custode 

ADESSO VIVO

Adesso io vivo
ogni volta che sverno
al tepore delle tue labbra
ed al centro delle tue parole.

Mi siedo al tramonto 
ed aspetto il tuo arrivo
sulla sabbia, davanti al mare
mentre ascolto le onde cianciare. 

Faccio pace con i pensieri
che d'improvviso si fanno miti
ti rincorrono fino a raggiungerti 
per incatenarti al mio cuore. 
Apoteosi d'uno sguardo sereno
che quasi commuove la luna
che si ferma al centro del cielo
ad ascoltare i miei silenzi.

E finalmente non sono più solo
giacché tu stai fra le mie braccia
e ti amo come fosse scontato 
mentre è frutto d'un incantesimo. 

  N° 5866 - 18 agosto 2026

                                        Il Custode 

ALLA FINE DELL'UMANITÀ

Riempio il bicchiere
e brindo
alla fine dell'umanità 
e mi sento eccitato
incuriosito ed estasiato. 

Seduto sul promontorio 
io già le vedo
le acque innalzarsi
e travolgere gli alberi
arrivare fino alle montagne.

È uno strano contrasto 
con i raggi del sole
che talmente violenti
bruciano case e palazzi
inceneriscono gli uomini.
La furia degli elementi 
o la rabbia di qualche dio
noi adesso paghiamo
per i peccati commessi
per via della nostra stupidità. 

Si aprono sotto i miei piedi
voragini d'acqua e di lava 
finalmente io vedo
il nucleo di questo pianeta
di cui noi abbiamo abusato.

Seduto sul promontorio 
io brindo
ed oramai ebbro di alcol
rido alla morte che giunge
e che mi porta con sé.

  N° 5865 - 17 agosto 2026

                                        Il Custode 

venerdì 14 agosto 2026

ANIME PERSE

Si annidano nel cuore
dopo avere attraversato 
i tuoni e la tempesta
d'una morte piccola e assurda 
'ché là si sentono al sicuro
là si sentono ancora amati.

Si aggrappano ai ricordi
rimasti appesi, in bilico
tra il desiderio di andare
e smettere, cosi, di soffrire 
e la voglia di rimanere
nel calore d'un abbraccio d'amore.
Sono anime perse nel cosmo
piante a lungo e inutilmente 
che se il destino fosse più giusto
sarebbero ancora dentro la vita
a giocare coi propri capricci
a sorridere un sorriso ingenuo.

E stanno lì, nascosti negli occhi
di chi ha maledetto il dolore
di chi ha imprecato ai santi
e che attende di baciarle ancora
con una vigliacca rassegnazione 
...almeno fino al prossimo incontro.

  N° 5864 - 14 agosto 2026

                                        Il Custode 

SCIE

Cammino da tanto
col fucile e la maschera
bardato come uno spettro 
da quando i fottuti aerei
hanno sputato il veleno.

Il giorno e dopo la notte
nulla è più cambiato
se non i cadaveri putrefatti 
uccisi dalla strana fuliggine 
scesa dal cielo alle fogne.

Non posso essere il solo
rimasto sul fottuto pianeta 
gli aerei non volano più 
lo stesso è per i corvi 
che gracchiavano nei campi.

Nessuna radio che ciancia 
e questo è davvero snervante 
sicché io cammino
seppure non so dove andare
non c'è alcun posto sicuro.
Stramaledetti politici
servi di qualcuno più in alto
io so che sono loro i colpevoli
l'ho detto, io l'ho gridato
ma nessuno mi ha creduto. 

Gli aerei non volano più 
i piloti sono morti soffrendo 
se solo fosse accaduto prima
molti di noi ci sarebbero ancora
ed i cani abbaierebbero in strada.

Che cazzo, sono davvero il solo
rimasto sul fottuto pianeta?
C'è una tale desolazione 
che l'anima mi si atrofizza 
il cuore implode nello sterno.

La fuliggine ancora scende
respirare non è conveniente 
chiunque vi abbia provato
e deceduto all'istante
senza un gemito né un imprecazione.

Il sole non sorge più 
come quando accarezzava il mare
eppure la luce si alza
dalle montagne innevate
seppure questa è ancora estate.

Sicché io cammino
al riparo dalle scie chimiche 
degli aerei che non volano più 
perché sono davvero il solo
rimasto sul fottuto pianeta!

  N° 5863 - 13 agosto 2026

                                       Il Custode