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giovedì 23 luglio 2026

SIAMO IN GUERRA?

Lucido i miei anfibi
e controllo la mia dotazione 
l'elmetto, il giubbotto antiproiettile 
finanche il caricatore.

Un ultimo bacio al gatto
uno sguardo dalla finestra
mentre fuori le fiamme si alzano
ed il fumo è acre ed è denso.

Ogni tanto odo un boato
e poi grida di immenso dolore
le bombe colpiscono 
e scelgono alla rinfusa.

Io non desidero uccidere 
e però ne sono costretto 
né desidero morire
ma penso che sarà inevitabile. 

Siamo in guerra?
È quello che mi domando
ma sono circondato da zombies 
che non sanno cosa rispondere. 

È cominciato tutto in silenzio 
per la superficialità dei politici
e l'ignoranza dei sudditi 
che non si sono mai opposti. 

Le donne e gli uomini
stanno tutti a combattersi 
i più fanatici si urlano in faccia
slogans da malati di mente. 
Sicché io esco per strada
con la mitragliatrice a ripetizione 
e sparo a chiunque incrocio
ai comunisti, i fascisti e i migranti. 

Le persone cadono
io calpesto i loro cadaveri
le loro ossa si frantumano 
sotto il peso dei miei scarponi.

Giungo alla piazza principale 
là è il grande assembramento 
là è dove sgancio le mie granate
ed osservo gli imbecilli volare.

I più, oramai in preda al panico
scappano via senza una meta
prima rabbiosi cani alla catena 
adesso paiono conigli terrorizzati.

L'odore del sangue mi inebria 
cosi come il lezzo di morte
e mi siedo sul bordo del marciapiedi 
poi mi accendo una sigaretta.

Siamo in guerra?
Sì, ahimè, purtroppo lo siamo
ed io non desideravo uccidere
ma nemmeno voglio morire.

  N° 5845 - 22 luglio 2026

                                      Il Custode 

TERRA BRUCIATA

Faccio terra bruciata
delle persone inutili 
degli inetti, dei presuntuosi 
ed il mio orizzonte 
assume colori bellissimi 
la mia anima stanca
ritrova la linfa vitale.

Ho dato e ricevuto
forse in egual misura
eppure ho la sensazione 
di essere ancora in credito
di rispetto, di comprensione 
ed il mio orgoglio
ha prevalso sopra ogni cosa.
Sicché mi allontano 
da chi mi infastidisce 
da chi non mi comprende
se resterò solo farò spallucce 
che io non ho bisogno
di nessun compiacimento 
né di compatimento. 

  N° 5844 - 21 luglio 2026

                                      Il Custode 

martedì 21 luglio 2026

UN GRANDE ODIO

Umanità...
è questo il virus
che avvelena ogni cosa
ed io
provo un grande odio
un desiderio impellente 
di uccidere
al minimo torto subito.

Guardo
là fuori si moltiplicano 
orde di fanatici 
che si muovono in gruppo
si organizzano cortei
per commemorare i teppisti 
e giustificare 
gli assassini d'oltremare. 
Criminali 
quei politici di sinistra
che gettano benzina sul fuoco
e conducono gli stolti
sull'orlo d'una guerra civile 
che probabilmente 
servirà a liberarci
dalla zavorra comunista. 

Umanità...
un gregge manipolabile 
di pecore obbedienti 
e prive di intelletto 
però inebriate dalla violenza 
dalla voglia di prevaricazione 
che la condurrà velocemente 
incontro all'autodistruzione.

  N° 5843 - 20 luglio 2026

                                      Il Custode 

BARONESSA

Baronessa fra le rose
rosse come il sangue
gelide quanto l'inverno 
e la vita è solo un soffio
che si perde nel tramonto. 

Il vestito aperto
all'altezza dei suoi seni 
sollevato sulle gambe
che chiunque l'ha abusata
ha terminato il suo compito.

Restano, le sue parole
appoggiate sulle labbra
baronessa voleva gridarle 
ma il suo fiato s'è impigliato 
dentro l'otre dei polmoni.
Le formiche e le farfalle
che percorrono la sua pelle
si contendono il suo sorriso 
i suoi occhi grigi argento 
che guardano una notte oscura.

Giungerà presto l'alba
con le luci e lo sgomento 
col dolore di chi la amava
e baronessa verrà omaggiata 
d'una degna sepoltura. 

  N° 5842 - 18 luglio 2026

                                     Il Custode 

DI LUNA E DI SABBIA

A due passi dal mare
sopra la spiaggia ligure
gioca una luna bambina
a tingere l'intera tua pelle 
di salsedine e gocce di stelle.

In questo torrido luglio
nemmeno la notte piena
sa darci un po' di refrigerio 
allora lo farà il nostro amore
e la tua venuta fra le mie braccia.

Ti osservo sulla battigia
e dentro i miei occhi estasiati 
esplode tutta la tua passione 
quasi che tu l'avessi tenuta 
in riserbo solamente per noi.
Vorrei non terminasse mai
l'estate coi suoi mille colori
con le sue pennellate di scintille
dipinte sopra il capo dell'onda 
e sopra i tetti di ruvida ardesia.

Rimani, che fra queste bitte
si respira ancora un'aria antica
che racconta una superba romanza
quella di cui parla il gabbiano 
e che è scritta sopra il mio cuore.

  N° 5841 - 17 luglio 2026

                                     Il Custode 

LA TUA VOGLIA

La tua voglia 
è sulle mie mani
ed ha un sapore selvatico 
afrodisiaco.

Porto le dita alle labbra 
poi nella bocca
ed il mio pene 
ne è davvero estasiato. 

La vista dei tuoi seni
accresce la mia eccitazione 
e cerco i tuoi anfratti 
che esigo di penetrare.
Ho passione da spendere
sul tuo sguardo
ipnotico e splendido 
quanto quello del ragno.

Se mai avesse forma
la più profonda lussuria 
sarebbe di certo il tuo viso
tatuato dentro i miei occhi. 

Sicché io vengo in te
nella tua umida vulva
'ché tu non puoi più fermare
questo incredibile amore.

  N° 5840 - 16 luglio 2026

                                      Il Custode 

mercoledì 15 luglio 2026

RINNEGATI

I rinnegati sono ottusi
mi denigrano, in quanto italiano 
seppur nativo del mio Paese
mi insultano giacché uomo
quasi che questo fosse una colpa.

Sono malati di mente
inneggiano a culture malsane
ne giustificano le malefatte 
e mi attaccano con violenza verbale
'ché mi oppongo alle loro teorie.

Non hanno idee
ma come rabbiose scimmiette
imparano ciò che il loro padrone
ha stabilito che dovessero sapere
ha deciso che dovessero tramandare.
Scendono in piazza
e marciano a favore dei totalitarismi 
ma lo fanno col culo al sicuro
in un posto che definiscono fascista 
ma che garantisce loro ogni libertà.

I rinnegati mi odiano
ma a me non fotte un cazzo
"molti nemici, molto onore"
disse un tempo qualcuno
e mai verità risultò essere più vera.

  N° 5839 - 13 luglio 2026

                                     Il Custode 

OTTANTA

Giovani
in un mondo giovane
prima che arrivasse il diluvio
a spazzare in un sol colpo 
i sentimenti puri
la libertà che era scontata. 

Ognuno di noi
con le proprie idee fantasiose 
alcuni con i colori cupi
altri sgargianti d'arcobaleno 
eravamo diversi tra noi
eppure raramente nemici.

Distanti dalle cazzate
che oggi impregnano 
le menti bacate dei mentecatti 
che rispettano solo se stessi
e sarebbero pronti a distruggere 
chi non condivide il loro pensiero.
Erano gli anni ottanta 
popolati da neri ed omosessuali 
nostri amici giacché a noi
non fregava un cazzo 
di cosa votassero 
né della loro fottuta religione. 

C'era la musica
e c'era il mare e la spiaggia 
e l'amore che non era una fiaba 
ma una realtà da affrontare 
con la forza che occorre alla tempesta
e la delicatezza nel carezzare un fiore.

È tutto finito
trascinato via dal fanatismo 
ed una società di fottuti egoisti 
ma noi abbiamo vissuto quegli anni
ed eravamo davvero felici 
...e lo sapevamo.

  N° 5838 - 13 luglio 2026

                                      Il Custode 

domenica 12 luglio 2026

DENTRO UNA GELIDA OMBRA

Si insinua, la mia mano
dentro la tua gelida ombra
e cerca oltre il tuo sterno
un cuore oramai evaporato. 

Là io ho cercato una luce
che ho perso dentro le tenebre 
ma vi ho trovato un dolore
che non so come ammazzare.

I frammenti dell'arcobaleno 
ed i crateri della crosta lunare
come fossero fastidiose zanzare
danzano e pungono sulla mia pelle.
Guardo il tuo viso evanescente 
ascolto il tuo sospiro di brina
e comprendo che sei il miraggio 
di un ricordo che non può tornare.

Sicché socchiudo i miei occhi
aspettando che faccia giorno
ma non c'è nulla nella mia mente
se non la rabbia per averti perduto. 

  N° 5837 - 12 luglio 2026

                                     Il Custode 

UNA PORTA

Un sospiro 
il soffio di uno spiffero
gelido e scivoloso
oltre la porta socchiusa.

Vorrei guardare
dal buco della serratura 
ma rimango bloccato
da un senso di inquietudine. 

La vista rincorre 
strane visioni agghiaccianti 
c'è sangue ovunque 
e disumane, tragiche grida.

Sfioro il pomello 
che arde come la brace
la mia mano si ustiona 
e riflette l'intero inferno.
Chi c'è oltre?
Chi attende nell'altra stanza?
Adesso vorrei fuggire
ma sono sperso in un labirinto. 

Si spalanca
la porta sopra l'oblio
tutto attorno è la mia vita
frammentata sul pavimento. 

Seguo le ombre
che abitano nella mia mente
che cosa stupida è la pazzia
o forse è soltanto consapevolezza. 

Infine piango
sono lacrime di commozione 
non pensavo di poter morire
ma sono libero da ogni dolore.

  N° 5836 - 11 luglio 2026

                                      Il Custode