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mercoledì 14 ottobre 2026

IL CIMITERO RESPIRA

Sussurri
impercettibili suoni
qui fra le lapidi
ed i fuochi fatui
che s'agitano
benché non ci sia vento.

Fuggono veloci
tra le croci
neri folletti 
irriconoscibili 
nascosti nei cappucci
di sai improvvisati.

Al centro del campo
dalla maestosa cripta
giunge uno stridio
sembra un ghigno malefico 
il respiro dei morti
che abitano il cimitero. 

Non dovevo svegliarli 
neppure irriderli 
adesso essi mi cercano
dove potrei scappare?
Nessun luogo è sicuro
io non ho più scampo.
Cado
un volo interminabile 
fino all'antro profondo
popolato da ragni giganti 
ed occhi che mi spiano
camminare fra le ossa sparse.

Un punto cieco 
una via che non ha uscita
le ombre mi sono addosso 
mi mordono con voracità 
come potrei sopravvivere 
a quella inarrestabile furia?

E muoio
seppure non lo volevo
il mio respiro si perde
fra i cespugli del cimitero
ed ecco che adesso
io divento uno di loro.

  N° 5924 - 14 ottobre 2026

                                        Il Custode 

DOPO IL BUIO

Cercherò ancora di te
dopo il sorgere del buio 
per raccontarti con enfasi
cosa fu senza di te.

L'anziana chiocciola dei prati
ti ringrazia ogni giorno
per averle salvato la vita
da una morte lenta ed atroce.

Ed il vento...
oh, al vento tu manchi
come fossi il filo di erba
che s'inchina alle sue carezze.
Forse mi volterò indietro 
a salutare chi è rimasto 
ma sarà la tua voce soltanto 
ad indicarmi la direzione da prendere.

Certo ci sarà del rammarico 
a lasciare le persone amate
ma te le descriverò nei dettagli 
perché alcune non le hai conosciute. 

Cercherò sempre di te
dopo il calare del buio
per stringerti forte al mio petto
e fondermi con la tua anima.

  N° 5923 - 14 ottobre 2026

                                         Il Custode 

UN TRONO VACANTE

Occupo un trono vacante
trovato in un vecchio castello
laddove le teste dei nobili
languono dentro la cesta.

Sono un re senza corona
con l'anima che non riposa
eppure mi sento un dio
seppure in totale solitudine. 

Ho sognato per molti decenni
d'affondare la spada affilata 
nelle carni dei miei nemici
e di chi non s'inchinò a me.
Lascio la finestra spalancata 
affinché qui entri la luna
affinché i pipistrelli della notte
invitino per una danza le falene.

Sono un giullare senza sorriso
col cuore che risuona a vuoto
la eco attraversa distese di fiori
sino a svanire sul fondo del mare.

Ho cicatrici sopra le labbra
d'ogni amore amato davvero
non seppi dirlo, ma cosa importa?
Ciò che non fu non potrà più essere.

  N° 5922 - 13 ottobre 2026

                                         Il Custode 

IL SOLE E IL MARE

Sale a cercarti
la risacca curiosa
intanto che tu
ferma sul bagnasciuga 
sorridi al sole
e sei davvero bellissima. 

La tua pelle brucia
d'un calore buono
e scintilla 
baciata dalla salsedine 
regalo di onde gentili 
e spuma di tiepido mare. 
Resta per sempre
fra le pietre e le bitte
dove barche in disarmo 
svernano sopra le assi
ed il mio cuore
vive d'amore per te.

  N° 5921 - 12 ottobre 2026

                                        Il Custode 

LO SGUARDO DEL CAPRIOLO

Potrei sparare 
per me sarebbe semplice
il mio fucile è caldo
ed il mio dito
poggia sopra il grilletto. 

Tu sei facile 
da colpire ed uccidere
però mi guardi
e leggo nel tuo sguardo 
un'innocenza disarmante. 

All'improvviso 
io mi sento davvero male
maledico me stesso
per ritrovarmi là
artefice del tuo destino.
E mi pento
di tutti i crimini commessi 
delle creature assassinate 
solo per il mio svago
per il mio divertimento. 

Sicché mi alzo 
ed esco dal mio nascondiglio 
tu mi vedi
eppure rimani immobile
coi tuoi occhi dentro i miei.

Poi ti incammini 
lentamente, senza paura
ti volti un ultimo istante
quasi che tu avessi capito
come se tu m'abbia perdonato.

  N° 5920 - 10 ottobre 2026

                                         Il Custode 

RICORDI D'UNA MORENTE ANIMA

Ero nell'erba
sdraiata e silente
ad osservare le nuvole
mentre il freddo avanzava
a gelarmi le ossa 
e le parole pensate.

Avevo paura
giacché non sapevo
perché il buio scendeva
a coprire i miei occhi
ed i suoni, dapprima nitidi
erano sempre più tenui.

Ricordo quell'uomo
dalle mani pesanti
dal respiro ansimante 
e che puzzava di rancido
e mi toccava dovunque 
e mi faceva male.
Non riuscivo a implorare 
non ne ero abituata
e lui mi tappava la bocca
con una tale forza 
da troncarmi il respiro 
e lasciarmi inerme.

È così che son morta
ucciso da un pervertito 
come ce ne sono a migliaia
e li chiamano orchi
mentre non sono altro
che fottuti bastardi. 

  N° 5919 - 9 ottobre 2026

                                       Il Custode 

CON LE PAROLE

Con le parole
io costruisco castelli
fatti di carta e di malta
che resistono al vento
ma non alla mia furia.

Dentro ci abitano
demoni ed angeli 
ognuno là per sconfiggere
ogni paura recondita
ogni ferita dell'anima.

Le maneggio con cura
perché benché adulanti
a volte diventano fiamme 
che ti sanno scaldare
ma spesso possono ucciderti.
Vorrei imprigionarle
nella mia mente volubile
ma sono farfalle libere
di volare tra i fiori
o fra le grinfie del ragno.

Amale oppure odiale 
come non potrei fare io
perché mi appartengono
e nel bene o nel male
esse fanno parte di me.

  N° 5918 - 9 ottobre 2026

                                      Il Custode 

LUDUS

Io non riesco a liberarmi 
da questa mia schiavitù 
e gioco la vita ad un tavolo
fatto di dadi che rotolano 
e carte che strisciano lente.

E perdo, insisto ma perdo ancora 
in stanze impregnate di fumo
ed alcol che scorre a fiumi
rendendomi certo più euforico
e però sempre meno lucido.
Il croupier osserva e sorride
perché sa di avermi in pugno
ma io non riesco a fermarmi 
ed ogni sconfitta che io subisco
è il pretesto per tentare ancora.

Malato...è questo che sono 
troppo codardo per riuscire a smettere 
troppo orgoglioso per provare una cura
e prostituisco la mia dignità 
pur di racimolare un po' di denaro.

  N° 5917 - 8 ottobre 2026

                                     Il Custode 

ARDI INSIEME A ME

Ardi insieme a me
in un inferno di passione
di baci appena sussurrati 
e sospiri incollati alle labbra. 

Intorno a noi è il vuoto
nessun santo né predicatori 
che senso avrebbe la vita
se non esistesse il peccato?

Tra le fiamme, nella penombra
il tuo corpo nudo s'illumina 
come carezzato dai fuochi fatui
o dalle lingue di mille demoni.
I tuoi capezzoli, come frangiflutti 
fermano il corso della mia impazienza 
delle mie mani dirette all'anfratto 
dov'è il nucleo della tua eccitazione. 

Per molte vite ed ancora più secoli
esattamente da quando ti amo
io non smetterò di confidarti
che tu sei l'essenza del vero amore. 

  N° 5916 - 8 ottobre 2026

                                       Il Custode 

giovedì 8 ottobre 2026

SENTIERO DEI FORTI

Vieni da me
che ti sto aspettando 
sul sentiero dei forti
dove molti non osano
e non imparano a vivere.

Saremo maledetti 
dannati per l'eternità 
ma diventeremo liberi
dalle imposizioni dei deboli
dalle maldicenze degli ipocriti. 

Li vedi quei resti?
Sono tutto ciò che rimane
di chi non ha mai peccato 
di chi ha vissuto la vita
all'ombra della paura.
Noi siamo robusti
esseri da sempre osteggiati 
siamo caduti mille volte
e mille volte ci siamo rialzati
ogni volta sempre più fieri.

Proveranno ad ucciderci 
per invidia od intolleranza
ma noi sopravviveremo ancora
alle loro ingiurie, alle nostre ferite
'ché le nostre anime sono immortali.

  N° 5915 - 7 ottobre 2026

                                       Il Custode