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mercoledì 29 aprile 2026

IMPLORI

Legato alla sedia
nella gelida stanza 
tu implori 
e la tua disperazione 
è per me melodia. 

Con il ferro rovente 
io ti marchio le carni
e seppure tu gridi 
nessuno potrebbe sentirti 
nel viscere della cantina.

La tua agonia
mi appaga tantissimo
penso per te fu lo stesso
mentre dilaniavi i bambini
dopo averne abusato.
Io non provo pietà 
come tu non ne avesti 
per nessuna di quelle vittime 
che torturasti 
e lasciasti lentamente morire.

Il tuo sangue scorre 
dalla tua pelle ferita
tu adesso forse comprendi 
cosa è la sofferenza 
alla quale non si può sfuggire.

Non ho premura
e ancora mi accanisco su te
che intanto tu implori
ma non morirai in fretta
come adesso vorresti che fosse.

  N° 5779 - 29 aprile 2026

                                     Il Custode 

MARCIA DEI RATTI

Compatti ed affamati 
risalgono dal sottosuolo 
hanno lasciato agli umani
l'onere di dirigere il mondo
e questi hanno fallito.

C'è molta confusione 
per le strade e nelle chiese
le persone piangono e pregano 
che erano impreparati 
ad affrontare l'apocalisse. 

I ratti divorano chiunque 
i bambini dentro gli ospedali 
e gli anziani che agonizzante
sul bordo della carreggiata 
sopra le panchine del parco.
Gli inutili monumenti 
simbolo di tracotanza e opulenza 
sono soffocati dal rampicante 
qualcuno rimane sgomento 
all'interno della sua automobile. 

Non rinascerà la civiltà 
sinché la controllerà l'uomo
questo i ratti lo sanno
per questo hanno deciso
di uccidere chiunque incontrano. 

Qui, nel tramonto del mondo
al crepuscolo di che fu la vita
ritti sopra macerie e detriti 
i ratti osservano il tappeto di morti
con un ghigno di crudele soddisfazione. 

  N° 5778 - 28 aprile 2026

                                       Il Custode 

NEGLI ABITI DEL MOSTRO

Sono stordito 
inebriato dal sangue 
ora che, nello scantinato 
annuso l'odore di morte
di chi egli condusse qui.

Dentro i suoi abiti
mi sento una divinità 
e vedo, pur non essendoci stato
l'agonia di ogni vittima
le preghiere tardive ed inutili.

Sono entrato per caso
qui dove egli viveva
senza conoscerne il nome
né l'età né la sua deviazione 
però qui mi sento a casa.
Mi sembra di conoscerlo da sempre
come se io fossi nato 
per emulare i suoi gesti
e la cosa più incredibile 
è che io lo trovo appagante. 

In un cassetto segreto 
ho trovato il suo diario
ogni resoconto annotato con cura
i suoi deliri furono opera d'arte
che adesso mi apparterranno.

E sia, chiunque egli fu
io continuerò il suo lavoro
e troverò decisamente divertente 
che la folla proverà l'intensa paura 
come se egli continuasse ad'uccidere.

  N° 5777- 27 aprile 2026

                                     Il Custode 

INVANO

Siamo cresciuti invano 
dopo avere sognato
di poter essere immortali
di diventare invincibili. 

Quante speranze condivise 
ad un tavolino d'un bar
sorseggiando una birra
e girando una sigaretta. 

È che in quegli anni '80
eravamo quasi tutti migliori
ancora capaci di ascoltarci 
ancora predisposti a rispettarci.
Avremmo dovuto fare tesoro
della bellezza delle nostre vite
che poiché era alquanto scontata
facevamo fatica a vedere.

Cosa è questo mondo
dove siamo stati catapultati?
E come diavolo potremmo
riuscire a ritornare indietro?

Sicché moriremo invano
con la macchia nell'animo
di non avere creato un futuro
che non ci facesse guardare al passato.

  N° 5776 - 26 aprile 2026

                                      Il Custode 

sabato 25 aprile 2026

LA COMPAGNIA DEL FLAGELLO

Lungo il sentiero notturno
loro camminano insieme 
lei protetta dal corvo
lo scoiattolo scortato dai gatti.

Nuvole scure sopra la luna
teschi appoggiati sopra le lapidi
ed un unico, grido di morte
che s'infrange sul camposanto. 

Qualcuno li uccise senza pietà 
dentro la casa dove abitavano 
bruciati vivi da menti malsane
ed ora spettri giunti per il flagello. 
E dal terreno sale la nebbia
a rendere ancora più cupa la notte
dove lei è protetta dal corvo
lo scoiattolo è scortato dai gatti.

Sguardo truce e malvagio
tra le rughe dei fuochi fatui
che avvolgono tra le loro fiamme
chiunque si trovi a passare.

Sarà forse una maledizione 
oppure l'immensa rabbia provata
ma lei uccide aiutata dal corvo
e dai gatti, finanche dallo scoiattolo. 

  N° 5775 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

PARTIGIANO, PORTALI VIA

Portali via, partigiano 
quelli che hanno tradito 
ciò per cui combattesti 
Instaurando una dittatura 
laddove tu cercasti libertà.

Fingono di essere sempre
dalla parte del popolo
eppure odiano gli italiani
gli operai ed i meno abbienti 
per i quali sacrificasti la vita.

Portali fra le montagne
sulla neve che brucia la pelle
e rammenta loro cosa significhi 
non avere cibo né ristoro
o la speranza d'arrivare al domani.
Scendono in piazza e festeggiano 
sventolando le bandiere rosse
millantando democrazia di facciata
che censurano e zittiscono
chiunque non la pensi come loro.

Portali via, partigiano
ai muri dove tu venisti fucilato 
lascia che cantino "Bella ciao"
dopodiché benda i loro occhi
ed infine giustiziateli tutti!

  N° 5774 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

MURO DEL PIANTO

Saprai versare lacrime
per tutte quelle persone
che uccidesti senza pietà?

Tu, crimine sionista 
hai imbracciato il fucili
davanti a te avevi bambini 
eppure non esitasti 
a premere il grilletto e sorridere. 

La terra che usurpasti 
è costata sangue e dolore
ma tu proprio non te ne curi.
Sotto il muro del pianto
tu piangi per i tuoi morti
quelli che i nazisti trucidarono 
quasi un secolo fa
considerandoli sub-umani.

Sembri aver dimenticato 
oppure è nella tua natura
non mostrare nessuna empatia. 

Probabilmente è il retaggio
della tua presunzione 
il tuo crederti l'eletto da Dio
forse è per questa ragione
che tutto il mondo ti odia.

  N° 5773 - 22 aprile 2026

                                    Il Custode 

IL DEMONE IN ME

Al mio demone 
tu non piaci
troppo bella 
per essere vera
troppo astuta 
per essere santa.

Io non vorrei
privarti della vita
e però più ti guardo
e più esploro
la tua malvagità 
e tutta la tua superbia. 
Allora ti uccido
non è una bella cosa
ma al mio demone piace
e mi sorride
io sorrido a lui
'ché so di meritare l'inferno. 

  N° 5772 - 21 aprile 2026

                                      Il Custode 

GLI ARROGANTI

Si muovono in gregge
come fossero pecore
'ché presi singolarmente 
sono meno di niente.

Non sanno distinguere 
la realtà dalla finzione
e se cerchi di aprirgli gli occhi
ti trattano come un mentecatto.
Posseggono l'arroganza 
di chi si crede sempre nel giusto 
di chi si guarda intorno
e non vede, non si pone dei dubbi.

Si muovono in gregge
come fossero pecore
convinti di essere liberi
invece schiavi del proprio pastore.

  N° 5771 - 20 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN POSTO CALDO

Ti porto via con me
dove non esiste il gelo
dove io scaglio lontano
con un panno ed un bacio
il pallore sulle tue labbra.

Non c'è sole dove tu stai 
sicché ho stipato nello zaino
la tua coperta e le mie braccia 
affinché mitighino il freddo
che dimora sulla tua pelle.

Conosco un posto caldo
molto più del mio cuore
sono disposto a condividerlo 
in cambio di un tuo sorriso
ed una tua parola d'amore.
Ne abbiamo fatta di strada
che neppure ci sembra vero
e non comprendo perché 
il tuo cammino si interruppe 
e lo fece in maniera repentina.

Ho seminato i sassolini
verso il baratro che ti inghiottì 
e sull'orlo del precipizio 
io continuo a chiamare il tuo nome
prima o poi dovrei rispondermi.

Ti porto via con me
e fanculo se è solo illusione 
non posso accettare che sei perduto
svanito in un luogo artefatto 
che io non so come raggiungere.

  N° 5770 - 18 aprile 2026

                                     Il Custode