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domenica 5 luglio 2026

NEL REGNO DEI RAGNI

Cunicoli claustrofobici 
molto stretti ed oscuri 
e le ragnatele di seta
s'appiccicano alla mia pelle
si inoltrano nel mio palato.

I suoni sono ovattati 
giungono da minuscoli pinze
che battono sopra il terreno
come a chiamare a raccolta 
un'illimitata, invisibile armata.

Io adesso la attraverso
quell'enorme distesa di ragni
osservatori quieti e silenti 
con i loro caleidoscopici occhi
che riflettono la mia immagine. 
Le loro zampe, seppure minuscole
mi avvolgono e mi rigirano 
la materia che sputano dalla bocca 
ha un sapore dolciastro e stantio
che adesso mi toglie il respiro.

Non riesco più a muovermi 
non posso più fuggire
sicché mi abbandono all'oblio
e penso pensieri felici
che rendano più dolce morire.

Cunicoli claustrofobici 
tappezzati di resti animali
io sento la mia vita defluire 
e realizzo che non dovevo inoltrarmi 
quaggiù, nel regno dei ragni.

  N° 5832 - 5 luglio 2026

                                    Il Custode 

CAMMINO CON TE

Cammino con te
dove nasce il tramonto 
dove il mare, esausto
si adagia sul mare.

Dove la neve s'arrampica
sulla vetta delle montagne
e lo fa per baciare le nuvole
che arrossiscono e scappano.

Cammino al tuo fianco
altero come un regnante 
che alla sua destra stringe
la più bella delle regine.
Senza più alcuna remora
di pronunciare la parola amore
che pareva rendere debole
che incuteva grande timore.

Cammino senza fermarmi 
quasi che tu mi sfuggissi 
che se mai dovesse accadere
mi sfuggirebbe l'intera mia vita.

  N° 5831 - 3 luglio 2026

                                    Il Custode 

MEDITO

Medito
in solitudine 
senza nessuno
tranne un soffio 
di tiepido vento.

Quanta pace!
Quale sublime magia!
sopra questa vetta
il mondo è così ampio
e tutto nel mio sguardo.

In lontananza 
luci, poi oscurità 
mi accarezzano
il cuore e l'anima
e la mia mente rivive.
Nessuna preghiera
solo la litania
della mia voce che freme 
come le dita sull'arpa 
a ringraziare il silenzio. 

E mi sento bene
come non fu in passato
come non sarà in futuro
potrei morire e rinascere
e nemmeno me ne accorgerei. 

  N° 5830 - 2 luglio 2026

                                   Il Custode 

ERA UN RIBELLE

Era un ribelle
e non è mai cambiato
solo ha mitigato 
alcune sue sfaccettature 
alcune sue intemperanze. 

Sulla sua pelle
ci sono ancora le cicatrici 
le frustate ricevute
dalle monache 
dai viziati signorotti. 

Anche quando umiliato 
non ha perso il sarcasmo 
quel leggero sorriso 
che disegnato sulle labbra
è un segnale di grande forza.
Perché era un ribelle
e lo e tutt'ora 
nonostante gli anni trascorsi
e le percosse
e le offese ricevute.

Figlio d'un caldo luglio
non contempla la sconfitta 
la morte è più dignitoso 
che strisciare come serpe
ai piedi dei suoi detrattori. 

Sicché non può fare altro
che squadrare i suoi nemici
e con una calma serafica 
guardarli negli occhi
e mandarli tutti a fanculo!

  N° 5829 - 1° luglio 2026

                                    Il Custode 

martedì 30 giugno 2026

J'ACCUSE

Con lo sguardo rabbioso
io accuso
i lestofanti e gli immorali
i politici e i loro lacchè. 

Aborro la Chiesa
le religioni tutte
oppio dei popoli
utopia per i disperati. 

Accuso la sinistra 
e rinnego la destra
chi non prova empatia
e non ha rispetto del prossimo.
Da perfetto misantropo 
odio l'essere umano
animale nato per errore
macchina creata per uccidere.

Ed accuso e riaccuso 
i delatori e gli infami
al cui cospetto, i vermi
sono degli esseri sacri.

  N° 5828 - 30 giugno 2026

                                       Il Custode 

SILENTI ALIENI

Creature mi spiano
dai vetri della finestra
e non parlano
non esprimono emozione.

 
La pelle luccica
al riflesso della luna piena
gli occhi di nero onice
sono abissi oscuri e profondi.

 
Uno di questi esseri
di colpo mi tende la mano
sicché vinci la mia paura
e gli avvicino la mia.

 
Quel contatto improvviso
mi catapulta in un mondo
distante anni luce da me
che nemmeno pensavo esistesse.

 
Voglio restare là
lo dice il mio pensiero
che solo loro ascoltassero
capirebbero quanto sono sincero.

 
Il buio adesso mi avvolge
ma è una sensazione bellissima
la vita come l'avevo vissuta
svanisce via dalla mia mente.

 
Sarà mai giunta la morte?
Eppure io davvero vorrei
che quei silenti alieni
si siano presi cura di me.

 
  N° 5827 - 29 giugno 2026
  
                                            Il Custode

LA CAGNA CORSA

Le sue grida
ancora echeggiano
dal pavimento della piazza
dopodiché si dileguano
nel dedalo di caruggi
al centro della Superba.

 
Donna altera
probabilmente arrogante
che fu facile in quel 1630
accusarla di stregoneria
e fra il giubilo della cittadinanza
condannarla a morire sul rogo.

 
L'essere umano, si sa
è una belva assetata di sangue
ed eccitata dalla violenza
e si moltiplicarono, i delatori 
che snidatola fra i vicoli
la consegnarono alla gendarmeria.

 
Venne bruciata lì
fra gli sguardi degli accorsi
che luccicavano
all'immagine di quella donna
chiamata la cagna corsa
che ardeva fra mille spasmi.

 
Di lei rimase
una mattonella annerita
e che ancora emana calore
là, nei pressi della chiesa
dove adesso sono le bancarelle
e la sua anima priva di pace.

 
  N° 5826 - 29 giugno 2026
  
                                             Il Custode

OPACITA' D'UN SOGNO

Quì e buio
non so da quanto
ma mi aiuta a sognare
un sogno che, ora opaco
diventi sempre più nitido.

 
Lo voglio ancora
il tuo sorriso giovane
la tua mano stretta alla mia
per le vie di Bolzaneto
e le colline sotto Lencisa.

 
Vorrei vederti uomo
al fianco di tua sorella
ma probabilmente
sia tu che il destino
avevate altri progetti.

 
Che mi manchi è scontato
l'ho detto così tante volte
che il mio fiato
è diventato un sussurro
che tu non sai più sentire.

 
Abbi sempre cura di te
adesso che le tue ferite
sembrano essere guarite
mentre il mio cuore mutava
in un gomitolo di cicatrici.

 
  N° 5825 - 29 giugno 2026

                                           Il Custode

sabato 27 giugno 2026

L'OSPITE

Entra
ti stavo aspettando 
perdona il disordine 
la mia ineducazione 
nel rimanere nel letto
e non offrirti da bere. 

Tu sai, sono stanco
ma ti indico il frigorifero 
là ho la vodka ghiacciata 
e ghiacciati sono i bicchieri 
se tu fossi cortese
la berresti insieme a me.

Faccio fatica
a respirare e parlare
eppure sotto le rughe
abbozzo un lieve sorriso
ne hai impiegato del tempo
prima di farmi visita.
Per quanto possa durare
io non ho paura del buio
se è questo che tu pensi
e sono disposto a seguirti
senza pormi domande 
senza voltarmi indietro.

Tu non ami parlare
penso che andremo d'accordo
d'altronde non c'è più nulla
di cui potremmo parlare
sicché ti chiedo solo il favore
d'aiutarmi a mettermi in piedi.

Solo un ultimo sguardo
alle cose che lascio
alla foto di chi io amo
e dopo, senza nessun bagaglio
io affronterò insieme a te
il mio viaggio senza ritorno.

  N° 5824 - 27 giugno 2026

                                        Il Custode 

RICORDI ALLO PSYCO

Ricordi...
fra i tavolini imbrattati 
di disegni e di poesie 
era la metà degli anni 80
ed un quarto delle nostre vite.

Giovani 
comunque sempre insoddisfatti
tra alcuni boccali di birra 
e qualche boccata di fumo
dimenticavamo la realtà. 

Sorridenti 
seppure spesso tristi 
intanto sul piccolo palco
dall'acustica approssimativa 
si esibivano stratosferiche band.
Artisti 
maestri della pittura
e temerari della scrittura 
il tempo scorreva veloce
mentre il mondo non ci garbava.

Caruggi
tra prostitute e contrabbandieri 
luoghi ideali in cui nascondersi 
quando lasciato lo psyco club
si ritornava alle nostre case.

Ricordi...
di una vita che denigravamo 
che però era la nostra
e paragonata al futuro che giunse
fu la migliore che potessimo vivere.

  N° 5823 - 26 giugno 2026

                                       Il Custode