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martedì 17 marzo 2026

UN AMORE DI ACHILLE

Quando mi sei vicina
la guerra che infiamma llio
pare essere un incubo 
che svanisce oltre le nuvole.

Per te, o Briseide
io smetterò di combattere 
ed assecondare Agamennone
che ti ha voluta alla sua corte.

Ho desiderio di averti
al suono della risacca
di questo mare ora placido
dopo aver visto sangue e tragedia. 
Bella sin dal primo giorno 
dacché io conquistai Lirnesso
e la luna mi sussurrò il tuo nome 
a lenire le ferite della mia anima.

Sei lontana da tante notti
sicché è tempo di reclamarti 
benché tu dubiti del mio sentimento 
osteggiato dai re, voluto dagli dei.

Resta al mio fianco, Briseide
e avran fine la battaglia e la morte
'ché noi avremo tempi bellissimi 
ed appassionate notti d'amore.

  N° 5737 - 17 marzo 2026

                                       Il Custode 

IL GIOCATTOLO

Posava lì
sulla strada polverosa 
e luccicava al sole
come fosse un diadema
perduto da Gezabele. 

Io avevo paura
'ché i soldati d'Israele 
s'erano appena allontanati
ma la curiosità di bambino
era più forte d'ogni sentimento. 

Mi sono avvicinato
giuro, con molta cautela
mentre guardavo nella direzione 
dove era la mia casa
prima del bombardamento. 
Cercavo con i miei occhi
gli occhi di mia madre
quasi a cercare la sua approvazione 
ma lei non c'era più 
a me non era rimasto nessuno.

Così l'ho afferrato 
quel fottuto giocattolo
che mi è esploso fra le mani
scaraventando i miei resti
dappertutto, tra le rovine di Gaza.

Perché posava lì
sulla strada polverosa
e sembrava essere un giocattolo 
con cui desideravo giocare
ed invece mi ha fatto morire.

  N° 5736 - 16 marzo 2026

                                       Il Custode 

UN GIORNO DOPO

Mi sono risvegliato 
un giorno dopo
e non c'è più nessuno 
sulle strade silenti.

Dalla mia finestra 
si insinua il fumo
e col fumo il lezzo
di carne in putrefazione.

Provo ad uscire
saluto e non ottengo risposta 
se non grugniti incomprensibili 
da qualcuno dall'alito marcio.

Sicché mi armo
con tutto quello che trovo
ho capito di essere solo
ed esserlo ha i suoi privilegi. 
Però mi mancano i vivi
da uccidere senza pietà 
gli zombie sono prevedibili 
troppo facili da sterminare. 

Torno a casa
dopo avere fatto scorta
di cibo, liquori e sigarette 
e persino qualche film porno. 

Provo a dormire
benché sia alquanto difficile 
il vento soffia fortissimo 
la pioggia percuote il tetto.

E dalla mia porta
si insinua il sangue
quello che hanno versato
i vivi divorati dai non-morti.

  N° 5735 - 15 marzo 2026

                                       Il Custode 

SENSUALE

Come una gatta
sopra il mio petto
tu fai le fusa
e il tuo respiro
è un vento tiepido 
che carezza l'anima.

Sensuale e passionale 
tu riposi dopo l'amore
le mie braccia 
ti stringono a sé
il mio sguardo 
ti guarda e va in estasi. 
Giunge il sonno
e con esso i sogni 
tu ci sei sempre
onirica e bellissima 
come il primo giorno
fino all'ultimo istante.

  N° 5734 - 13 marzo 2026

                                        Il Custode 

giovedì 12 marzo 2026

IMMORALIA

Sono cose immorali
che la Chiesa condanna 
ma nelle stanze segrete
se ne fa uso ed abuso.

Ipocrisia d'un peccato
scritto nei testi sacri
e però la carne è debole 
qualunque abito indossi. 

E dal pulpito, costoro
lanciano strali e invettive 
per occultare una vergogna
che nessuno deve conoscere.
Le loro carezze ai bambini
si fanno più che insistenti 
eppure, da sopra il pulpito 
le definiscono un'aberrazione. 

Incoerenza e malvagità 
a cui i credenti non credono
e ritengono angeli in terra
gli abominevoli con il talare.

Sono cose immorali 
che meriterebbero la morte
dopo mesi di supplizi ed insulti
prima di svernare all'inferno!

  N° 5733 - 11 marzo 2026

                                       Il Custode 

mercoledì 11 marzo 2026

SANGUINO PENSIERI

Sanguino cupi pensieri
dalle narici del naso 
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.

Voglio tornare a casa 
questa non è la mia guerra
ma sperduto in mezzo ai detriti
io cerco ancora ed invano
i resti delle mie gambe.

Un gatto mi osserva 
si domanda per quale ragione
ho percorso una tale distanza 
per morire come un coglione
sparso ovunque sopra l'asfalto.
Chissà cosa pensa la luna
del mio respiro ghiacciato 
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.

Non voglio più stare qui
questa non è la mia gente
ma un'accozzaglia di imbecilli
che per stupido e fottuto pretesto
si ammazzano dall'alba dei tempi.

È sempre più buio
sulla patina delle mie palpebre
al centro del mio petto nudo
che lentamente si tacita
e d'improvviso io non penso più. 

  N° 5732 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

STORIA DA IMMORTALI

Una singola mia goccia
mescolata ad una lacrima
quella rimasta appesa 
ai tuoi occhi lucenti.

Le verso nel calice
con un poco di assenzio
ne nascerà una pozione
che ci renderà immortali. 

Dentro la tiepida notte
dalla magnanima luna
alla danza dei pipistrelli 
nell'alcova della mia cripta. 
Prima che sorga il sole 
con i suoi raggi violenti
che ci costringe alla fuga
come fosse una maledizione. 

Adesso stai qui con me
fra le mie ali avvolgenti 
io non ho altri pensieri 
se non quelli che portano a te.

Sicché tu mi apparterrai 
per sempre ed oltre ancora
dopo che assaggerai il sangue 
ch'io sanguino solo per te.

  N° 5731 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

ABISSO

Non è poi così distante
l'abisso 
se lo guardassi negli occhi
io mi sentirei a casa
e dimenticherei ogni cosa
forse persino me stesso.

Lo percorro in silenzio 
per non svegliare 
le ombre, né i miei fantasmi 
che da anni mi seguono
inconsapevoli che io
mi sono perduto a mia volta.

Arriva una bava di vento
dal quel fondo profondo
sembra sia fatta di acido
che mi ferisce l'anima 
che mi lascerà cicatrici
come una lezione da imparare. 
Ho portato con me
la vodka e la marijuana 
niente bussola, nessuna clessidra 
che là il tempo è relativo
pare sia fatto di pioggia 
che va ad intasare i tombini.

Solamente un sospiro
breve ed insoddisfacente 
quanto un'eiaculazione precoce 
quanto una rapida morte 
non so cosa c'è oltre il buio
ma non me ne frega un cazzo.

  N° 5730 - 9 marzo 2026

                                    Il Custode 

lunedì 9 marzo 2026

IL SORRISO DI MONNA LISA

Adesso ti ho in pugno
io, scaltra giacché donna
saprò come affascinarti 
e tu, uomo dai molti talenti 
esaudirai ogni mio desiderio. 

Il mio sguardo è piacevole 
il mio seducente sorriso 
un piacevole enigma
tu lo dipingi su tela
ma sarà la tua dannazione.

Dagli albori del Creato
mi hai addossato ogni colpa 
sicché io ho dovuto imparare
a soppesare le tue debolezze 
per rivolgerle contro di te.
Sono stata silente a lungo
mentre posavo per te
e tu, stolto, non comprendevi 
che dietro l'espressione bonaria 
celavo la mia sete di rivalsa.

Quanto fosti ingenuo, mio caro!
Non te ne faccio una colpa
giacché sei un misero uomo
convinto di governare il mondo
mentre soccombi al mio cospetto. 

Ti lascio alla tua convinzione
o miserrimo e sciocco artista
che pensi di potermi domare
inconsapevole che sarò sempre io
a decidere chi assecondare.

  N° 5729 - 8 marzo 2026

                                    Il Custode 

sabato 7 marzo 2026

LA LOTTA

Tu ed io
un bisonte ed un guerriero 
ed entrambi parte
di questa Natura
eppure io devo ucciderti 
per nutrire la mia tribù 
eppure tu devi uccidermi
per avere salva la tua vita.

Questa pianura 
è arida ed è polverosa 
tu la percorri in cerca di erba
io la percorro in cerca di te
nessun odio nei tuoi confronti 
soltanto il tuo perdono
potrebbe far sì 
che io accetti la tua morte.

Io ti vedo
e tu hai visto me
sicché carico il mio arco
e schiocco la freccia
non ho mai sbagliato il bersaglio
così è anche adesso
ma seppure ferito e sanguinante 
tu non assaggi la polvere.
Il tuo sguardo
mi penetra come una lancia
è una sfida mortale
che pure io accetto
scendo dal mio cavallo 
lo colpisco per farlo fuggire
perché tu sei pronto a caricare
io sono pronto a morire.

Stringo forte il pugnale 
e l'illusione di poterti fermare 
il terreno trema sotto i tuoi passi
e tu sei sempre più vicino
mi colpisci con violenza
così come io colpisco te
la vista mi si annebbia
tu crolli sulle tue zampe.

Sento freddo, vedo il buio
ma i tuoi occhi sono miti
con le dita ti sfioro
una resa d'onore e rispetto
a te che non mi eri nemico
ma figlio della stessa Natura
e che infine ha compreso
di avere ottenuto il tuo perdono.

  N° 5728 - 7 marzo 2026

                                    Il Custode