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domenica 12 aprile 2026

1915

Hanno deciso 
i sovrani e i governanti 
a causa d'un fottuto attentato 
che ha colpito uno di loro
noi andremo a combattere
a morire per i loro intrighi.

Siamo soltanto pedine
da sacrificare alla loro ignominia 
ai loro giochi di potete e finanza
'ché le armi vanno vendute
le terre conquistate 
a discapito delle nostre vite.

Vaste miglia di trincee 
sono già state scavate
saranno trappole d'acqua e di topi
nel pieno del gelido inverno 
fornaci che scioglieranno la pelle
Durante le stagioni più calde.
Brandelli dei nostri corpi 
germoglieranno sul filo spinato 
col sangue che, lungo la terra 
sarà torrente di impetuoso dolore
e le armi posate al suolo
oramai inutili quanto la nostra morte.

Giacché non saranno i figli
dei potenti e degli infami
a condividere il nostro destino
tra le bombe, il gas e le baionette 
ad esalare l'ultimo respiro
in questa guerra del 1915.

  N° 5763 - 10 aprile 2026

                                      Il Custode 

QUI NELLA STANZA

Qui nella mia stanza
la luce è stata bandita
e i suoni lungo la strada
sono un odioso fastidio 
che mi irrita a dismisura. 

Sul il tavolo impolverato 
avanzi di cibo e di insetti
e però la mia birra è fresca
appagherà la mia sete
ed il mio bisogno di dormire. 

Chissà cosa avranno da urlare
le sirene sulle ambulanze 
che trasportano i moribondi
comunque destinati a morire
come accadde per i loro sogni. 
È una considerazione retorica
la risposta a me non importa 
poiché io non sopporto nessuno
io non tollero i lamenti ed i pianti
di chi s'appresta a lasciare la vita. 

E qui, nella mia stanza
sorseggio la birra e la pace
che mi offre la mia solitudine 
io so che morirò per l'inedia
e però vivere non m'è mai piaciuto. 

  N° 5762 - 10 aprile 2026

                                     Il Custode 

ZION

Noi che giungemmo a Zion 
Terra di pace e di serenità 
sedemmo accanto a pregare 
un dio che pareva esistesse.

Gli anziani lo raccontavano 
che quello era un posto sublime
nel quale trovare ristoro e rifugio
dalle persecuzioni babilonesi. 

Sicché i cuori e le menti
erano colmi di fede e speranza 
però il sole era davvero rovente
le nostre gole arse e doloranti.
Ma ascoltammo il profeta
che promise grande spiritualità 
e per alcuni, brevissimi istanti
il cammino non sembrò faticoso.

Infine giungemmo a Zion
Terra di pace e di prosperità 
dove non trovammo nient'altro
che sabbia, deserto e sudore.

  N° 5761 - 8 aprile 2026

                                    Il Custode 

L'URLO DELLA CICALA

La sua innocenza 
svenduta per pochi fiorini 
da chi asseriva di amarla
da colui che le promise
un futuro meraviglioso. 

Sopra il prato, adesso
e in mezzo all'erba
lei adesso si ricompone 
spazza il lezzo dei violenti 
ma non l'onta dell'abuso subito.

Frattanto, e nella notte
lei urla il suo dolore
e piange forti singhiozzi
'ché passeranno le ferite del corpo
ma non quelle dell'anima.
La sua agonia è un graffio 
che scheggia le pareti del cielo 
sia maledetta la malvagità 
di chi ha abusato di lei
di chi l'ha svenduta ai maniaci. 

Ma la luna
che è sempre magnanima 
la carezza con i suoi raggi
e la cicala si desta e medita
quella che sarà la sua vendetta. 

  N° 5760 - 7 aprile 2026

                                   Il Custode 

INIZIA A PIOVERE

Ho ancora il tuo sapore
sulla punta delle mie dita
e sguardi
e parole d'amore
che si appoggiano 
alla mia notte.

Il vento pare discreto 
quasi che non intenda 
disturbare i sogni che sogno
che solo se tu tornassi 
li racconterei enfatizzandoli 
per trasformarli in romanzi. 
Guardo la luna piena
e spero che il raggio più luminoso 
ti raggiunga ovunque tu sei
io so che la distanza 
è davvero molto distante 
comunque intendo coprirla. 

Io continuo a pensarti 
con la mente 
col mio cuore impazzito 
e resto qui, sulla veranda 
dove nel frattempo 
inizia a piovere. 

  N° 5759 - 6 aprile 2026

                                    Il Custode 

T'AMO D'UN FORTE AMOR

Or che lo sguardo tuo
s'abbraccia co' quello mio
lo mondo mi par 'sì bello
come de lo ragno la tela 
o della farfalla la morte.

Che finanche lo caldo sole
ch'io da sempre abiurai
or che sulla pelle mi si posa
non mi comporta fastidio alcuno
benché io prediliga la luna.
Vieni meco e trova ristoro 
ove li baci miei attendono
lo tepore delle labbra tua
co' là fragranza d'umido sale
che l'animo mi manda in estasi.

E li pensieri miei si chetano
co' lo capo mio su li tuoi seni
sicché lasciami ancor dimorare
ove ascolto lo cor tuo agitarsi 
'ché io t'amo d'un forte amor.

  N° 5758 - 3 aprile 2026

                                    Il Custode 

SILENZIO DELLA RAGIONE

Tu mi parli
ma io non ti ascolto 
e rimango silente
innanzi alle tue obiezioni.

Ho imparato 
a non dare alcun peso
alla tua assurda pretesa
di avere sempre ragione.

Tu racconti una verità 
che è la tua solamente 
ed io fingerò di crederla
mentirò nell'assecondarla. 
Tu pensi di sapere 
ogni cosa di me
quali sono le mie opinioni 
quali idee ho per la mente.

Sicché ti ignoro
faccio spallucce alle tue offese
e mi allontano da te
che non sarai mai come me.

  N° 5757 - 3 aprile 2026

                                    Il Custode 

BRINDO A VOI

Brindo a voi
che siete così saccenti
e che sapete ogni cosa
ed ogni cosa insegnate.

Voi che dispensate teorie 
che imparaste a memoria
lette sui libri di scuola
ascoltate per televisione.

Voi che mal tollerate 
chiunque non condivida
quella vostra malsana ideologia 
che avete eretto a dottrina.
Brindo a voi
che siete magnifici
seppure arroganti e presuntuosi 
sempre però nella ragione.

Voi che date un senso 
soltanto a ciò che vi soddisfa 
e osservate con pena materna
chi non comprende il vostro dogma. 

Voi che siete inquadrati
ingabbiati nel vostro pensiero
che credete d'essere vivi
e invece siete l'esatto contrario.

  N° 5756 - 2 aprile 2026

                                    Il Custode 

DIGITALE

Condividi la tessera
ed io avrò in pugno di te
ogni singolo istante 
dal tuo primo vagito
fino al sospiro di mortale.

Non farai più un passo
che io non lo abbia deciso
tu che, in questa società 
sarai equiparato ad un automa
uno stupido schiavo digitale. 

Pensi davvero che il progresso
sia stato creato per migliorare
la tua insulsa, inutile vita?
In realtà sarai al mio servizio
abbaierai se io dovessi chiedertelo.
Hai sprecato la tua esistenza
ad ascoltare le mie fandonie 
a crederle la soluzione, la cura
hai problemi che ti attanagliano 
alle tue opinioni che sono utopia.

Hai sputato veleno ed offese
a coloro che avevano capito 
e che ti mettevano in guardia
dai pericoli della transizione 
e del totale controllo sull'umanità. 

Adesso non puoi tornare indietro
il tuo passato è da dimenticare 
il tuo futuro appartiene al sistema 
quello che tu hai osannato 
e che si è rivelato la tua fine.

  N° 5755 - 1° aprile 2026

                                     Il Custode 

martedì 31 marzo 2026

ASCOLTO LA GAZZA

Ascolto la gazza
dice di averti incontrata
lungo le rive del lago
dove osservavi le acque
con lo sguardo estasiato
e la malinconia nell'anima. 

Nel becco lei porta
briciole di ciò che sognasti 
quando sognavi un idillio 
quasi che fosse reale
e non l'ennesimo gelo
che paralizzò il tuo cuore.
S'agita l'erba ai tuoi piedi 
scheggiata da un soffio di vento 
e il tonfo della prima lacrima
ti desta dalla tua apatia
"Davvero è così triste..." tu pensi
"...morire per il mal d'amore?"

Sicché sei diventata ninfea
che naviga sopra le onde
intanto la gazza gridava
supplicandoti di tornare indietro 
ma tu eri già tanto distante
dalla luce e dalla tua vita...

  N° 5754 - 31 marzo 2026

                                      Il Custode