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venerdì 27 marzo 2026

SABBIE MOBILI

È una discesa lenta
che la mente rifiuta
tanto è impegnata
a preservare la vita
...è una discesa atroce
che non so dove conduca.

Sono sospeso nel vuoto 
le gambe annaspano 
a cercare un appoggio
che però non sanno trovare 
...sono sospeso nel nulla
come io stessi fluttuando.
In balìa del terrore
nessuno mi può aiutare
mentre la sabbia m'inghiotte 
affamata quanto una belva
...in balìa della confusione 
come un drogato in astinenza. 

E sprofondo verso la fine
inghiottendo il fango
vomitando lacrime e sangue
dai polmoni che implodono 
...e sprofondo verso la morte
ed il buio che ora mi accoglie. 

  N° 5747 - 26 marzo 2026

                                       Il Custode 

UN DUBBIO DEL RAGNO

Se costruissi la tela
vicino alla riva del lago
io avrei acqua
ed avrei cibo
ogni giorno e in abbondanza. 

Ma quelle strane creature
giganti al mio cospetto 
spesso scendono in branco 
e il solo loro sollazzo 
è uccidermi senza motivo.

Sicché il dubbio m'assale 
come potrei, io
trovare una soluzione 
tra l'uccidere per sopravvivere 
e scampare la minaccia dell'uomo?
Fossi dotato di veleno
incuterei un po' di timore
ma sono solo un minuscolo ragno
innocuo e pure osteggiato 
quasi fosse un terribile mostro.

Non posso fare altro
che vivere ogni mio giorno
come se fosse l'ultimo 
che trascorro tra i fili d'erba
e le acque che brillano al sole.

  N° 5747 - 25 marzo 2026

                                       Il Custode 

NON CREDERE ALLA PECORA

Non credere alla pecora
che segue sempre il pastore
e se qualcosa andasse storto
nemneno se ne accorgerebbe.

Non ha alcuna autonomia 
non sa formulare il pensiero 
ed ogni abbaio del cane
gli sembra che sia una lusinga.

Cammina diretta al baratro
e non riesce a fermarsi 
e se anche precipitasse 
riterrebbe che sia cosa giusta.
Pur d'ottenere ancor più foraggio 
agita lo spettro del lupo nero
sicché da impietosire il padrone 
che abbozza un finto interesse.

E bela parole omologate
ascoltate da scaltri contadini
...non credere alla pecora
ti porterà alla rovina. 

  N° 5746 - 25 marzo 2026

                                      Il Custode 

SENTIRMI A CASA

Entro
e fra i detriti
rivivo i pochi momenti 
in cui sono stato felice. 

La polvere brilla
e danza nella penombra
baciata da un raggio di luce
che giunge dalla finestra.

È notte nella brughiera 
persino fra le pareti
e dentro la mia vista
che piano s'abitua al buio.
Non importa 
se ovunque sono macerie
e resti di poveri ragni
morti di inedia e dolore.

Io rimango qui
nonostante la solitudine 
'ché solo fra queste mura 
riesco a sentirmi a casa.

  N° 5744 - 24 marzo 2026

                                       Il Custode 

IL LAMENTO DEL VENTO

Sopra questa pianura 
dondolano i fili dell'erba
disteso io osservo il cielo 
e penso i miei mille pensieri.

Dalle gole fra le montagne 
si alza il soffio del vento
melodia di antico lamento
che rende più sereno morire.

Sembra che il tempo sia fermo 
a metà fra la luce ed il buio 
mentre una lieve, fredda carezza
Lentamente mi ricopre la pelle.
Vorrei abbracciare la vita 
che, impietosa, mi sta lasciando
ma non ho più fiato né forza 
solo il tempo di pochi rimpianti.

Quanto è bello il mondo che lascio
che quasi mi scendono lacrime
dagli occhi che piano si chiudono
dal cuore che infine si tacita.

  N° 5743 - 24 marzo 2026

                                      Il Custode 

OLTRE LA PORTA, IL VUOTO

Mi affaccio alla finestra
sulla magia della solitudine 
immerso fra nuvole e cirri
mi perdo nell'immenso cielo 
e finalmente ritrovo la pace.

Distante, in fondo al baratro
strane creature si odiano 
creano fazioni e combattono 
e sempre per ragioni stupide
divertendo chi ne muovi i fili.

Intanto che fumo il tabacco
mi perdo nei cerchi di fumo
e penso che in un tempo passato
la vita pare essere un sogno
ma presto si dimostrò un incubo. 
Cerco in un bicchiere di vodka
il coraggio che si è assopito 
troppi i secoli trascorsi qui
a gettare molliche e speranze 
a chi si uccideva per nulla.

La curiosità mi divora la mente
devo scoprire se esiste qualcuno
a cui vale la pena sorridere
sicché ruoto titubante la maniglia 
ed oltre la mia porta c'è il vuoto.

  N° 5742 - 24 marzo 2026

                                       Il Custode 

lunedì 23 marzo 2026

AMORE È LIBERTÀ

Sebbene ti amo
io non t'appartengo 
ma giuro d'esser disposto 
a condividere insieme a te
buona parte dei miei pensieri. 

Non ho segreti
nulla che possa ferirti
soltanto sprazzi di libertà 
che si legano con forza
al desiderio di poter volare. 
La vita non ha catene
non ne ha l'amore
perciò non te ne impongo
tu non farlo mai con me
'ché io saprei come spezzarle.

Perché sono un'anima libera
che adesso si dedica a te
fino a che vorrà il destino
e fino a quando tu accetterai 
i miei pregi, e finanche i difetti. 

  N° 5741 - 23 marzo 2026

                                      Il Custode 

CASA DEI SILENZI

Non parlasti
tu non potevi più farlo
e quel tuo silenzio echeggiava 
fra le pareti vuote
della mia misera anima.

Durante alcune notti 
io mi svegliavo cercandoti 
ma rivivevo le immagini 
della tua dipartita precoce 
lontano dalle mie braccia. 
 
L'umidità sulle pareti
era costruita di lacrime
quella che smarrì il gufo
quando la fatina dei boschi 
gli raccontò che tu eri partito.
Mi appoggiai alla luna
la sola che seppe consolarmi 
c'era un gatto che la sfiorava 
con le sue zampe e col muso
dopo correva a baciarmi.

Cristo, quanto mi manchi!
Tu non mi dicesti addio
'ché te ne sfuggiva il significato 
quello era dentro il mio cuore 
che non smise mai più di amarti.

  N° 5740 - 21 marzo 2026

                                       Il Custode 

TI ASPETTO QUI

Ti aspetto qui
ad un passo dal vento 
un tempo lieve Scirocco 
infine violento uragano
sulle nostre vite
in faccia ai nostri sorrisi 
scheggiati di disperazione. 

Faccio ordine
dentro i miei sogni
in fondo ai miei ricordi
e li impilo con molta cura
nel punto più inconscio
della mia mente travolta
da un dolore non quantificabile. 
La vedi la mia mano?
È tesa versa di te
un tempo ti avrebbe sorretta 
dalla tua caduta nell'oblio 
poi ho compreso 
d'essere io quell'ombra
che giaceva nel fondo del baratro. 

Vieni da me
potremmo trovare ragioni
per calpestare le solitudini 
che ci avvolgono fra le spire
non importa chi siamo stati
conta soltanto chi noi saremo
sempre che lo saremo insieme. 

  N° 5739 - 20 marzo 2026

                                        Il Custode 

COSE CATTIVE

Ti osservo ed ho in mente
di fare con te cose cattive
in questa notte di tiepide stelle 
qui dove nessuno ti può vedere. 

Ma tu, che sei distesa sull'erba
mi tenti all'inverosimile 
ed io sento che hai molta paura
che però non riesci a gridare. 

Il coltello scintilla alla luna
stretto forte nella mia mano
tu lo guardi e ti mordi le labbra
come a volerne scacciare la punta.
Mi avvicino a te lentamente 
la tua ansia aumenta sempre più 
poi mi inginocchio accanto a te
e mi chino sul tuo corpo tremante.

Chiudi gli occhi oramai rassegnata
'ché conosci qual è il tuo destino
la tua pelle freme per l'emozione 
il tuo respiro diventa vento rovente.

Il coltello scivola dalle mie dita 
poiché io non intendo ferirti 
sicché ti sfioro il viso e dopo i seni
infine ti bacio e ti faccio l'amore.

  N° 5738 - 18 marzo 2026

                                      Il Custode