Sussurri
impercettibili suoni
qui fra le lapidi
ed i fuochi fatui
che s'agitano
benché non ci sia vento.
impercettibili suoni
qui fra le lapidi
ed i fuochi fatui
che s'agitano
benché non ci sia vento.
Fuggono veloci
tra le croci
neri folletti
irriconoscibili
nascosti nei cappucci
di sai improvvisati.
Al centro del campo
dalla maestosa cripta
giunge uno stridio
sembra un ghigno malefico
il respiro dei morti
che abitano il cimitero.
Non dovevo svegliarli
neppure irriderli
adesso essi mi cercano
dove potrei scappare?
Nessun luogo è sicuro
io non ho più scampo.
Cado
un volo interminabile
fino all'antro profondo
popolato da ragni giganti
ed occhi che mi spiano
camminare fra le ossa sparse.
un volo interminabile
fino all'antro profondo
popolato da ragni giganti
ed occhi che mi spiano
camminare fra le ossa sparse.
Un punto cieco
una via che non ha uscita
le ombre mi sono addosso
mi mordono con voracità
come potrei sopravvivere
a quella inarrestabile furia?
E muoio
seppure non lo volevo
il mio respiro si perde
fra i cespugli del cimitero
ed ecco che adesso
io divento uno di loro.
N° 5924 - 14 ottobre 2026
Il Custode









