Translate

domenica 14 giugno 2026

VIENI DOVE TI ATTENDO

Vieni dove ti attendo 
dove lo sguardo si spenge 
e lascia spazio ai miei sogni 
e là, tu, dentro la notte
mi tendi la mano e l'amore
ed il tuo sorriso migliore.

Impallidisce la luna
d'invidia e di ammirazione 
perché tu, nella penombra 
tratteggi di bellezza la notte
di sfumature che alla mia vista
donano emozioni mai viste.

Vieni verso il mio cuore 
che è scrigno chiuso da tempo
la chiave sotto il mio zerbino
ti indicherà qual è la via
per distruggere la mia solitudine 
e colmare di te le cicatrici. 
Ho cinto con il filo spinato 
il percorso che conduce al silenzio 
affinché il sangue delle parole
ti convincesse della mia buona fede
lo sa il ragno, lo sa la zanzara
come potresti non credere in me?

Vieni che io ti amo
è ancora scritto in fondo al bicchiere 
laddove è rimasto l'alone
delle tue labbra e del tuo bacio
io lo tengo fra le mie mani 
al riparo da pioggia e dolore.

  N° 5814 - 14 giugno 2026

                                        Il Custode 

DENTRO LO SCHERMO

Sono intrappolato qui
dentro lo schermo
io, un'immagine muta
che tu quasi ignori
per rabbia o per malvagità.

Fammi uscire
non so come, ma fallo
tu, strega o alchimista 
crudele rifiuto alla vita
che hai deciso per me.
Qui è freddo 
intenso e annichilente 
quale colpa ho commesso 
per subire questo supplizio 
che hai deciso per me?

Sicché ti odio
odio non poterti uccidere 
vorrei infrangere il sortilegio 
e morire, e portarti con me
fino alle viscere dell'inferno. 

  N° 5813 - 13 giugno 2026

                                        Il Custode 

ORRIBILE MONDO

Abito un orribile mondo
popolato da ipocriti santi
e da pochi, saggi peccatori
qui i violenti sono premiati
e le vittime dei loro soprusi 
sono vessati e incarcerati. 

Le città come teatri di guerra
recano ferite e devastazione 
e silenzi che non hanno risposta
mentre le crepe lungo le strade
sono le stesse che riflettono
tra le pareti della mia anima.

Carcasse di alberi e di animali 
si accatastano sui marciapiedi 
che per scansarli devo imprecare
all'interno della mia mascherina 
che mi protegge dal forte lezzo 
che sale dalle cataste di morti.
Dai maxi schermi sopra i palazzi
i faccioni gonfi dei politicanti 
rassicurano una mandria di pecore
assiepate ad ascoltare fandonie 
scuoto la testa e riprendo il cammino
seppure non so dove potrei andare.

Un tempo avevo il mare e la luna
da osservare nella sera d'estate
adesso le acque sono solo liquame
la luna è coperta dalle scie chimiche 
vomitate dagli aerei continuamente 
e che irritano le gole degli scoiattoli. 

Abito un orribile mondo
che pure, con il mio nichilismo 
ho permesso di programmare 
a poteri occulti che manco conosco 
sicché mi aggiro come un automa 
in cerca di sogni che non sogno più.

  N° 5812 - 12 giugno 2026

                                       Il Custode 

YAMAUBA

Stai lontano dal bosco
dove la yamauba dimora
'ché i suoi grigi capelli 
sono intrecciati di spine
intrise di sangue e veleno.

Ti stringerà fra le sue spire
fatte di chiodi e di rovi
supplicherai, ahimè inutilmente 
poiché il suo cuore è sordo 
la sua mente, un'otre di vento.

Ha scelto d'essere strega
quando ha guardato la gente
e ne ha visto la malvagità 
adesso lei si nutre di anime
e pensieri dedicati alla morte.
Dicono che amava i ciliegi
finanche i fiori del pesco
ma ha scelto la cupa penombra
dove trascorrere i secoli
ad uccidere senza pentirsene. 

Non addentrarti nel bosco
dove la yamauba è in agguato 
non tornerai, e se anche lo facessi 
saresti un inutile involucro
maledetto dal suo morso letale.

  N° 5811 - 11 giugno 2026

                                        Il Custode 

LETTO NEL SANGUE

Sei pallida
bianca come un cencio
e sulle lenzuola nere
il tuo sangue brilla alla luce
della luna alla finestra.

Chiamo il tuo nome
e ti scuoto con veemenza 
mentre un'ombra furtiva
si allontana velocemente 
poi svanisce nella brughiera.

Chi ti ha fatto questo?
Lo domando alla notte oscura
alle zanzare sopra il tuo corpo
che entusiaste banchettano 
stupite da cotanta abbondanza. 

E provo a baciarti 
così come a te piaceva tanto
eppure non sento il contatto 
con la tua pelle, seppure gelida 
che io attraverso come non esistesse. 
Sembra tu sia evanescente 
quasi tu fossi migrata distante
ma d'improvviso io adesso ricordo 
il colpo sparato alla mia testa
le pugnalate inferte al tuo cuore.

Sia maledetto il balordo 
che per pochi, miseri denari 
si è insinuato nella nostra stanza
e senza mostrare alcuna pietà 
ha posto fine alle nostre vite.

Infine comprendo perché 
nonostante ogni mio tentativo 
tu non rispondevi alla mia voce
'ché quel lurido, bastardo assassino 
aveva già ucciso anche me.

  N° 5810 - 10 giugno 2026

                                         Il Custode 

lunedì 8 giugno 2026

SECONDA STELLA

Seconda stella a destra
dopo non ricordo più 
dove sono i resti di Uncino
ed il sangue versato da Spugna. 

Sulla tolda del loro veliero 
mi hanno chiusa in una bottiglia 
e ridevano, e mi schernivano 
che per loro non valevo granché. 

Io li ho uccisi tutti
ed ho cominciato da Peter
nonostante la mia devozione 
egli mi preferiva Wendy.

Avevo in me una tale rabbia
per tutti i giorni sprecati 
ad adorare quello stupido elfo
invaghito di una bionda svampita.

Quando diedi fuoco alle capanne
la foresta si illuminò di luce
ed era uno spettacolo bellissimo 
vedere ardere i bimbi sperduti.
Loro lo assecondavano sempre 
approvavano la sua relazione 
sicché il mio istinto omicida 
È cresciuto a dismisura. 

Infine è toccato alle sirene
quelle sgualdrine che lo adulavano 
e con la loro vocina stridula 
lo invitavano in fondo all'oceano.

Le chiuse tutte dentro la gabbia
dopodiché ho attirato gli squali
li ho fatti entrare, e di nascosto
li ho visti straziarle fino alle lische.

Adesso mi sento più sollevata
in questa isola di soli cadaveri
e fumo oppio, e bevo il rhum 
mentre mi dondolo sopra l'amaca. 

Non sono più la dolce fatina 
dispensatrice di polvere d'ali 
han tutti imparato a proprie spese
che la mia ira sa essere devastante. 

  N° 5809 - 8 giugno 2026

                                      Il Custode 

domenica 7 giugno 2026

COSTRUIRÒ UN MURO

Costruirò un muro
fatto di silenzi e misantropia
talmente alto e robusto 
che nessuno lo potrà scalare.

Dalle minuscole feritoie
osserverò la gente passare
e avrò i gargoyle sopra la cima
sarà un monito che odora d'oblio. 

Aspetterò nella solitudine
i tuoi passi calcare il sentiero 
e se mi chiederai di farti entrare 
domanderò l'opinione del ragno.
Costruirò un muro
fatto di tufo e di pietra
e se sembrerà troppo luminoso 
lo pitturerò di notte e di luna.

Dalle sue fughe scorrerà il sangue
che ho pianto ad ogni mia sconfitta
fino a che non ti ho sentita arrivare 
con in mano tutto il tuo dolore.

Aspetterò tra le radici ed i rovi
il tuo profumo sul becco di rondine
e davanti al tuo amore profondo
abbatterò il muro e la mia rabbia. 

  N° 5808 - 6 giugno 2026

                                     Il Custode 

PANE PER I SOGNATORI

C'è ancora chi crede
e lo fa con forza 
con determinazione 
ma quella ideologia 
è terreno assai fertile
per chi trae vantaggio 
da cotanto fanatismo
e se ne compiace. 

Scaltri politici
e famelici religiosi 
si dividono il pane
offrendo soltanto briciole
ai sognatori, agli idealisti
che si scannano in nome 
del "dividi et impera"
tanto caro ai burattinai.
È il tristo destino
di molteplici esseri umani
convinti che, essendo il popolo 
compete loro la sovranità 
di scegliere da chi farsi guidare
mentre, nella realtà 
non sono altro che pecore
alla mercé dei propri padroni.

  N° 5807 - 5 giugno 2026

                                      Il Custode 

LUNARE

Sei bella così 
com'è solo la luna 
un astro in mezzo al cielo
minuscola fra le mie braccia 
'ché sei bella così 
come pensavo tu fossi.

Di tiepida notte
appoggiata alla primavera
tu sei la mia galassia
il mio essere davvero appagato 
in questa tiepida notte
sei il mio unico desiderio.
E ti aspetto da tanto
dal primo sogno sognato
che rifletteva l'amore
come prerogativa per vivere
'ché io ti aspetto da tanto
...tu cosa aspetti ad arrivare?

  N° 5806 - 4 giugno 2026

                                       Il Custode 

SCRISSI DI TE

Scrissi di te
con la cenere e il sangue
ovunque trovavo posto
dovunque tu avresti letto. 

Avevo inchiostro
da trasformare in parole
fatte d'amore e speranza
d'averti per sempre con me.

Sicché usai le pareti
di ogni stanza di casa
prima che arrivasse il ragno
a coprirle con le ragnatele.
Scrissi perché dirle
richiedeva un grande coraggio 
giacché davanti ai tuoi occhi
quasi tornavo bambino impacciato. 

Infine, nella mia tasca
trovai ogni singola supplica
che tu, con le tue carezze
hai reso certezza e magia. 

  N° 5805 - 3 giugno 2026

                                      Il Custode