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mercoledì 11 marzo 2026

SANGUINO PENSIERI

Sanguino cupi pensieri
dalle narici del naso 
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.

Voglio tornare a casa 
questa non è la mia guerra
ma sperduto in mezzo ai detriti
io cerco ancora ed invano
i resti delle mie gambe.

Un gatto mi osserva 
si domanda per quale ragione
ho percorso una tale distanza 
per morire come un coglione
sparso ovunque sopra l'asfalto.
Chissà cosa pensa la luna
del mio respiro ghiacciato 
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.

Non voglio più stare qui
questa non è la mia gente
ma un'accozzaglia di imbecilli
che per stupido e fottuto pretesto
si ammazzano dall'alba dei tempi.

È sempre più buio
sulla patina delle mie palpebre
al centro del mio petto nudo
che lentamente si tacita
e d'improvviso io non penso più. 

  N° 5732 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

STORIA DA IMMORTALI

Una singola mia goccia
mescolata ad una lacrima
quella rimasta appesa 
ai tuoi occhi lucenti.

Le verso nel calice
con un poco di assenzio
ne nascerà una pozione
che ci renderà immortali. 

Dentro la tiepida notte
dalla magnanima luna
alla danza dei pipistrelli 
nell'alcova della mia cripta. 
Prima che sorga il sole 
con i suoi raggi violenti
che ci costringe alla fuga
come fosse una maledizione. 

Adesso stai qui con me
fra le mie ali avvolgenti 
io non ho altri pensieri 
se non quelli che portano a te.

Sicché tu mi apparterrai 
per sempre ed oltre ancora
dopo che assaggerai il sangue 
ch'io sanguino solo per te.

  N° 5731 - 10 marzo 2026

                                       Il Custode 

ABISSO

Non è poi così distante
l'abisso 
se lo guardassi negli occhi
io mi sentirei a casa
e dimenticherei ogni cosa
forse persino me stesso.

Lo percorro in silenzio 
per non svegliare 
le ombre, né i miei fantasmi 
che da anni mi seguono
inconsapevoli che io
mi sono perduto a mia volta.

Arriva una bava di vento
dal quel fondo profondo
sembra sia fatta di acido
che mi ferisce l'anima 
che mi lascerà cicatrici
come una lezione da imparare. 
Ho portato con me
la vodka e la marijuana 
niente bussola, nessuna clessidra 
che là il tempo è relativo
pare sia fatto di pioggia 
che va ad intasare i tombini.

Solamente un sospiro
breve ed insoddisfacente 
quanto un'eiaculazione precoce 
quanto una rapida morte 
non so cosa c'è oltre il buio
ma non me ne frega un cazzo.

  N° 5730 - 9 marzo 2026

                                    Il Custode 

lunedì 9 marzo 2026

IL SORRISO DI MONNA LISA

Adesso ti ho in pugno
io, scaltra giacché donna
saprò come affascinarti 
e tu, uomo dai molti talenti 
esaudirai ogni mio desiderio. 

Il mio sguardo è piacevole 
il mio seducente sorriso 
un piacevole enigma
tu lo dipingi su tela
ma sarà la tua dannazione.

Dagli albori del Creato
mi hai addossato ogni colpa 
sicché io ho dovuto imparare
a soppesare le tue debolezze 
per rivolgerle contro di te.
Sono stata silente a lungo
mentre posavo per te
e tu, stolto, non comprendevi 
che dietro l'espressione bonaria 
celavo la mia sete di rivalsa.

Quanto fosti ingenuo, mio caro!
Non te ne faccio una colpa
giacché sei un misero uomo
convinto di governare il mondo
mentre soccombi al mio cospetto. 

Ti lascio alla tua convinzione
o miserrimo e sciocco artista
che pensi di potermi domare
inconsapevole che sarò sempre io
a decidere chi assecondare.

  N° 5729 - 8 marzo 2026

                                    Il Custode 

sabato 7 marzo 2026

LA LOTTA

Tu ed io
un bisonte ed un guerriero 
ed entrambi parte
di questa Natura
eppure io devo ucciderti 
per nutrire la mia tribù 
eppure tu devi uccidermi
per avere salva la tua vita.

Questa pianura 
è arida ed è polverosa 
tu la percorri in cerca di erba
io la percorro in cerca di te
nessun odio nei tuoi confronti 
soltanto il tuo perdono
potrebbe far sì 
che io accetti la tua morte.

Io ti vedo
e tu hai visto me
sicché carico il mio arco
e schiocco la freccia
non ho mai sbagliato il bersaglio
così è anche adesso
ma seppure ferito e sanguinante 
tu non assaggi la polvere.
Il tuo sguardo
mi penetra come una lancia
è una sfida mortale
che pure io accetto
scendo dal mio cavallo 
lo colpisco per farlo fuggire
perché tu sei pronto a caricare
io sono pronto a morire.

Stringo forte il pugnale 
e l'illusione di poterti fermare 
il terreno trema sotto i tuoi passi
e tu sei sempre più vicino
mi colpisci con violenza
così come io colpisco te
la vista mi si annebbia
tu crolli sulle tue zampe.

Sento freddo, vedo il buio
ma i tuoi occhi sono miti
con le dita ti sfioro
una resa d'onore e rispetto
a te che non mi eri nemico
ma figlio della stessa Natura
e che infine ha compreso
di avere ottenuto il tuo perdono.

  N° 5728 - 7 marzo 2026

                                    Il Custode 

AMPLESSO DEGLI ANGELI

L'Iddio non lo sa
seppure onniveggente 
che fra cespugli e roseti 
noi ci scambiamo carezze
finanche proibite effusioni. 

È che mai dimenticammo 
di quando fummo mortali 
che il definito peccato
era un'emozione appagante
capace di far vibrare l'anima.

Sicché baciare i capezzoli 
e perdersi dentro la vulva 
come potrebbe esser proibito 
quando noi di nascosto vedemmo
che anche il Signore lo fece?
Qui, nel silenzio dell'Eden 
i sospiri vengono amplificati 
ma nell'orgia cerchiamo l'amplesso 
e cosa importa se siamo angeli 
che si narra esser privi di sesso.

Ci perdonerà il Padreterno 
oppure si unirà a noi
a goder della carne il piacere 
tenendo per sé la colpa d'aver 
considerato il piacere un peccato.

  N° 5727 - 7 marzo 2026

                                   Il Custode 

NON SAREMMO MORTI MAI

Giorni assolati e pigri
lungo le accleve salite 
di quel paesino lucano 
ma noi eravamo giovani
nulla sembrava fermarci. 

Avevamo dolori celati
sotto i sorrisi smaglianti 
d'altronde eravamo convinti
che in quel mondo ovattato 
non saremmo morti mai.

Di nascosto io ti guardavo 
ma tu non vedevi me
sicché io zittivo il mio cuore
poiché in alcuni momenti 
il suo battito era molto insolente. 
Quello non era il mio posto
il mio posto forse non esisteva
ma c'eri tu ed alcuni amici
per i quali valeva la pena
restare ed inseguire un futuro.

E però non era destino
raccolto da un frammento di vento
d'improvviso mi ritrovai distante
da te, da ogni altro pensiero 
che tu non avresti saputo mai.

Adesso che il tempo è passato
mi sfugge spesso un sorriso 
pensando che non era il mio posto
e tu non saresti stata l'amore
e però quel sogno era bellissimo. 

  N° 5726 - 6 marzo 2026

                                    Il Custode 

venerdì 6 marzo 2026

SARÒ LA NOTTE

Io sarò la tua notte
e tu sarai la mia luna
che gli amanti distratti
e dal tiepido abbraccio 
impareranno al vederci
che cosa sia la passione.

Sulle ali del vento
nel cielo della città 
i nostri silenzi avvolgenti
risveglieranno le lucciole
assopite da chissà quanto tempo
che il tempo pareva immobile.
Le ovattate nuvole 
ci porteranno sul mare
ad ascoltare le onde
che hanno storie da raccontare 
leggende di sirene e pirati
e navi incagliate sul fondo.

Ma sarò chi io sono
tu sarai chi vuoi essere
fra le barche e le bitte
in un borgo piccolo e antico
dove passano i gatti e ci spiano
per capire che cosa è l'amore.

  N° 5725 - 4 marzo 2026

                                    Il Custode 

AMARE...

Amare..
come fosse l'ultimo giorno
che accarezzi la vita
e farlo col proprio sguardo
'ché spesso le parole
non lo sanno dire.

Le mie mani sulla tua pelle
scorrono sabbie poi onde
il calore del sole
che rigenera l'anima
a volte l'umidità salata
delle lacrime sulle tue gote. 

Amare te
con i baci che scendono
a sfiorarti le labbra
dopo si fanno insolenti 
e pretendono ancora di più 
e lo pretendono sempre.
Che sei frammento d'aurora
un soffio di fiamma buona
che soffoca la solitudine 
che illumina quel tanto che basta
a rendere il buio più mite
il silenzio, avvolgente melodia.

Ed amare sempre 
in balìa del vento violento 
e nei sorrisi sfuggiti ai folli
infine con la completa onestà 
che forse è questo il fine 
per poter dire d'aver vissuto.

  N° 5724 - 4 marzo 2026

                                     Il Custode 

mercoledì 4 marzo 2026

SOTTO...NEL BUNKER

Vivo qui da molto tempo
da quando tutto è iniziato 
e la gente colpita dal virus
ha cominciato a morire
per poi tornare a vivere
ed uccidere, e divorare i vivi.

Ho trovato un'entrata
dai cunicoli delle fognature 
e adesso, in questo gelido bunker
ho costruito la mia dimora
ho impiegato alcuni mesi
ma ora è confortevole e calda.

Attraverso le prese d'aria
io sento le persone gridare 
io sento le persone implorare 
ma ho imparato ad odiare gli umani 
hanno lasciato che tutto accadesse 
e non faccio entrare nessuno.
Non mi hanno ancora scovato
né i viventi, né i putrefatti 
sicché ogni tanto io esco
per respirare un po' d'aria
per procurarmi del cibo
e lo faccio con circospezione. 

Spesso penso a chi io amo
vorrei trovarli e portarli con me
ma se solo uscissi a cercarli 
dovrei combattere quegli sbandati
che dove vige la legge del più forte 
uccidono senza farsi scrupoli.

Chissà in quanti sono sopravvissuti 
e come trascorrono i giorni
probabilmente fuggendo e morendo
nel frattempo io resto qui
ad aspettare che abbia fine
questa stramaledetta apocalisse. 

  N° 5723 - 2 marzo 2026

                                    Il Custode