Translate

sabato 25 aprile 2026

LA COMPAGNIA DEL FLAGELLO

Lungo il sentiero notturno
loro camminano insieme 
lei protetta dal corvo
lo scoiattolo scortato dai gatti.

Nuvole scure sopra la luna
teschi appoggiati sopra le lapidi
ed un unico, grido di morte
che s'infrange sul camposanto. 

Qualcuno li uccise senza pietà 
dentro la casa dove abitavano 
bruciati vivi da menti malsane
ed ora spettri giunti per il flagello. 
E dal terreno sale la nebbia
a rendere ancora più cupa la notte
dove lei è protetta dal corvo
lo scoiattolo è scortato dai gatti.

Sguardo truce e malvagio
tra le rughe dei fuochi fatui
che avvolgono tra le loro fiamme
chiunque si trovi a passare.

Sarà forse una maledizione 
oppure l'immensa rabbia provata
ma lei uccide aiutata dal corvo
e dai gatti, finanche dallo scoiattolo. 

  N° 5775 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

PARTIGIANO, PORTALI VIA

Portali via, partigiano 
quelli che hanno tradito 
ciò per cui combattesti 
Instaurando una dittatura 
laddove tu cercasti libertà.

Fingono di essere sempre
dalla parte del popolo
eppure odiano gli italiani
gli operai ed i meno abbienti 
per i quali sacrificasti la vita.

Portali fra le montagne
sulla neve che brucia la pelle
e rammenta loro cosa significhi 
non avere cibo né ristoro
o la speranza d'arrivare al domani.
Scendono in piazza e festeggiano 
sventolando le bandiere rosse
millantando democrazia di facciata
che censurano e zittiscono
chiunque non la pensi come loro.

Portali via, partigiano
ai muri dove tu venisti fucilato 
lascia che cantino "Bella ciao"
dopodiché benda i loro occhi
ed infine giustiziateli tutti!

  N° 5774 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

MURO DEL PIANTO

Saprai versare lacrime
per tutte quelle persone
che uccidesti senza pietà?

Tu, crimine sionista 
hai imbracciato il fucili
davanti a te avevi bambini 
eppure non esitasti 
a premere il grilletto e sorridere. 

La terra che usurpasti 
è costata sangue e dolore
ma tu proprio non te ne curi.
Sotto il muro del pianto
tu piangi per i tuoi morti
quelli che i nazisti trucidarono 
quasi un secolo fa
considerandoli sub-umani.

Sembri aver dimenticato 
oppure è nella tua natura
non mostrare nessuna empatia. 

Probabilmente è il retaggio
della tua presunzione 
il tuo crederti l'eletto da Dio
forse è per questa ragione
che tutto il mondo ti odia.

  N° 5773 - 22 aprile 2026

                                    Il Custode 

IL DEMONE IN ME

Al mio demone 
tu non piaci
troppo bella 
per essere vera
troppo astuta 
per essere santa.

Io non vorrei
privarti della vita
e però più ti guardo
e più esploro
la tua malvagità 
e tutta la tua superbia. 
Allora ti uccido
non è una bella cosa
ma al mio demone piace
e mi sorride
io sorrido a lui
'ché so di meritare l'inferno. 

  N° 5772 - 21 aprile 2026

                                      Il Custode 

GLI ARROGANTI

Si muovono in gregge
come fossero pecore
'ché presi singolarmente 
sono meno di niente.

Non sanno distinguere 
la realtà dalla finzione
e se cerchi di aprirgli gli occhi
ti trattano come un mentecatto.
Posseggono l'arroganza 
di chi si crede sempre nel giusto 
di chi si guarda intorno
e non vede, non si pone dei dubbi.

Si muovono in gregge
come fossero pecore
convinti di essere liberi
invece schiavi del proprio pastore.

  N° 5771 - 20 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN POSTO CALDO

Ti porto via con me
dove non esiste il gelo
dove io scaglio lontano
con un panno ed un bacio
il pallore sulle tue labbra.

Non c'è sole dove tu stai 
sicché ho stipato nello zaino
la tua coperta e le mie braccia 
affinché mitighino il freddo
che dimora sulla tua pelle.

Conosco un posto caldo
molto più del mio cuore
sono disposto a condividerlo 
in cambio di un tuo sorriso
ed una tua parola d'amore.
Ne abbiamo fatta di strada
che neppure ci sembra vero
e non comprendo perché 
il tuo cammino si interruppe 
e lo fece in maniera repentina.

Ho seminato i sassolini
verso il baratro che ti inghiottì 
e sull'orlo del precipizio 
io continuo a chiamare il tuo nome
prima o poi dovrei rispondermi.

Ti porto via con me
e fanculo se è solo illusione 
non posso accettare che sei perduto
svanito in un luogo artefatto 
che io non so come raggiungere.

  N° 5770 - 18 aprile 2026

                                     Il Custode 

venerdì 17 aprile 2026

IL BULGARO E IL MESSICANO

Sulle polverose strade del West 
cavalcano il bulgaro e il messicano 
rapinatori di banche 
ed uccisori di poliziotti.

Il loro alito puzza
di whisky e di tabacco 
ma le tasche sono piene di denaro 
da fare impazzire le donne. 

Loro sono uomini veri
ma non disdegnano, a volte
di scambiarsi baci assai sconci 
e passione di rapporti proibiti. 

Hanno lasciato alle loro spalle
una scia di sangue e di lacrime
ammazzando molti sceriffi 
o chiunque non gli andava a genio.

Sicché il Governo ha deciso 
di porre fine alla loro violenza
ed ha inviato sul posto
la migliore squadra di federali.
Costoro ne hanno studiato le mosse
hanno elaborato la strategia 
e alla ennesima scorribanda 
hanno fatto scattare la propria trappola.

Sulla polverosa strada del West 
circondati dagli agenti ed i civili
non tentano neppure la fuga
quei banditi senza coscienza e pietà. 

Tirano fuori le pistole e urlano
il loro ultimo grido di battaglia
e sparano ovunque vedono sagome 
ma gli sbirri rispondono al fuoco.

Sicché crivellati di colpi
il loro mondo si annebbia 
ed ora giacciono sopra la via
il bulgaro e il messicano.

  N° 5769 - 17 aprile 2026

                                      Il Custode 

BRUTTI SOGNI

Sento il sangue colare
dal mio naso
e dalla mia bocca
come se fosse 
un torrente in piena.

Quelle altissime onde
mi trascinano distante
e vado a fondo
dove io ti cerco
dove ti tendo la mano.

Nel salmastro liquido
non vedo più 
la tua presenza mi sfugge
seppure tu eri tutto
la mia salvezza, la pace.
Sapore di ferro e di sale
io sto annegando 
nel mio liquido ematico
e nella mia testa confusa
è impresso solo il tuo viso.

Se solo finisse la notte
io potrei risvegliarmi 
e spazzare via i brutti sogni
ma questo buio è affamato 
ed ha ingoiato la luna.

Fluttuo via
fino a che non sento il canto
degli uccelli sulla scarpata
apro gli occhi e tu sei qui
adesso posso tornare alla vita.

  N° 5768 - 16 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN MONDO OSCURO

Mi inoltro
lungo il sentiero
dove le piante
sono oramai appassite 
morte forse per inedia.

C'è un mondo oscuro
che si apre
davanti ai miei passi
dentro il mio sguardo
sopraffatto da tenebre.

Io mi domando 
se dove finisce la strada
finisca anche la vita
ma se anche fosse
non potrei cambiare gli eventi. 
Vedo le ombre
danzare alle mie spalle
pare vogliano incitarmi 
a non fermare il cammino
a non voltarmi più indietro.

E sia, mi arrendo
un ultimo tiro alla canna
ed ancora un sorso di vodka
che se è questo morire
in fondo non è poi così male.

  N° 5767 - 16 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN AVVOLTOIO

Aspetto 
prima o dopo
tu dovrai morire 
e contenderò i tuoi resti
con le iene
con le formiche rosse.

Sotto il sole
un ulteriore supplizio 
che arde la tua pelle 
io ti osservo agonizzare
ed aspetto
sono molto paziente. 

Il vento soffia
e porta fino a me
il tuo sapore
sicché aspetto
questo è il mio destino
ed io l'ho accettato. 
Non so il perché 
della tua dipartita 
ma aspetto
perché di te m'attraggono 
i brandelli di carne 
ed infine le ossa.

Arriverà sera
io la aspetto 
porterà refrigerio
ed il tuo sangue
brillerà sotto la luna
come un magico elisir.

Ma tu non muori
sei alquanto tenace
mi avvicino con circospezione 
nell'attesa del rantolio 
che precederà la tua morte
quella che io aspetto.

  N° 5766 - 15 aprile 2026

                                     Il Custode