Cunicoli claustrofobici
molto stretti ed oscuri
e le ragnatele di seta
s'appiccicano alla mia pelle
si inoltrano nel mio palato.
molto stretti ed oscuri
e le ragnatele di seta
s'appiccicano alla mia pelle
si inoltrano nel mio palato.
I suoni sono ovattati
giungono da minuscoli pinze
che battono sopra il terreno
come a chiamare a raccolta
un'illimitata, invisibile armata.
Io adesso la attraverso
quell'enorme distesa di ragni
osservatori quieti e silenti
con i loro caleidoscopici occhi
che riflettono la mia immagine.
Le loro zampe, seppure minuscole
mi avvolgono e mi rigirano
la materia che sputano dalla bocca
ha un sapore dolciastro e stantio
che adesso mi toglie il respiro.
mi avvolgono e mi rigirano
la materia che sputano dalla bocca
ha un sapore dolciastro e stantio
che adesso mi toglie il respiro.
Non riesco più a muovermi
non posso più fuggire
sicché mi abbandono all'oblio
e penso pensieri felici
che rendano più dolce morire.
Cunicoli claustrofobici
tappezzati di resti animali
io sento la mia vita defluire
e realizzo che non dovevo inoltrarmi
quaggiù, nel regno dei ragni.
N° 5832 - 5 luglio 2026
Il Custode









