Translate

domenica 12 luglio 2026

DENTRO UNA GELIDA OMBRA

Si insinua, la mia mano
dentro la tua gelida ombra
e cerca oltre il tuo sterno
un cuore oramai evaporato. 

Là io ho cercato una luce
che ho perso dentro le tenebre 
ma vi ho trovato un dolore
che non so come ammazzare.

I frammenti dell'arcobaleno 
ed i crateri della crosta lunare
come fossero fastidiose zanzare
danzano e pungono sulla mia pelle.
Guardo il tuo viso evanescente 
ascolto il tuo sospiro di brina
e comprendo che sei il miraggio 
di un ricordo che non può tornare.

Sicché socchiudo i miei occhi
aspettando che faccia giorno
ma non c'è nulla nella mia mente
se non la rabbia per averti perduto. 

  N° 5837 - 12 luglio 2026

                                     Il Custode 

UNA PORTA

Un sospiro 
il soffio di uno spiffero
gelido e scivoloso
oltre la porta socchiusa.

Vorrei guardare
dal buco della serratura 
ma rimango bloccato
da un senso di inquietudine. 

La vista rincorre 
strane visioni agghiaccianti 
c'è sangue ovunque 
e disumane, tragiche grida.

Sfioro il pomello 
che arde come la brace
la mia mano si ustiona 
e riflette l'intero inferno.
Chi c'è oltre?
Chi attende nell'altra stanza?
Adesso vorrei fuggire
ma sono sperso in un labirinto. 

Si spalanca
la porta sopra l'oblio
tutto attorno è la mia vita
frammentata sul pavimento. 

Seguo le ombre
che abitano nella mia mente
che cosa stupida è la pazzia
o forse è soltanto consapevolezza. 

Infine piango
sono lacrime di commozione 
non pensavo di poter morire
ma sono libero da ogni dolore.

  N° 5836 - 11 luglio 2026

                                      Il Custode 

IL POSTO DELLE LUCCIOLE

È rimasto là
il tuo sorriso?
Io lo cerco ancora
fra le crepe alle pareti
di quella casa umida 
dove tu eri felice.

A due passi dai prati
ancorati ai muri bianchi 
i gechi osservavano 
con aria assai perplessa
le tue scorribande 
e i ruzzoloni sull'erba.

La sera era piena di stelle
e di lucciole
che si rincorrevano 
chissà se per litigare 
oppure, nonostante la calura 
desiderose di amoreggiare. 
Le stagioni, per te
erano una continua scoperta
avresti dovuto viverne 
molte di più di quelle vissute
avresti dovuto viverne...
nulla più che questo.

Non importa...
ma durante i pomeriggi
davanti ad una tazza di tea 
le farfalle dicono il tuo nome
con una tale luce negli occhi
da illuminare la notte artica.

  N° 5835 - 10 luglio 2026

                                      Il Custode 

IL RE FORMICA

La regina
ha scelto me
fra migliaia di operai
e centinaia 
di impavidi guerrieri.

Sono eccitato
salirò sul trono
per governare il regno
per l'eternità 
accanto alla mia sposa.

Ma è strano
entro nelle sue stanze
e la sensazione
è angosciante 
mi toglie il respiro.

Sento forte l'odore 
della morte che avvenne 
delle atroci grida 
perdute dalle antenne
di chi qui è già stato.

Non capisco 
la regina
ha scelto me
per regnare al suo fianco
fra mille altre formiche.
Ma non ci penso
il nostro talamo
è pronto ad accoglierci 
adesso che la notte
è prossima a sorgere. 

Io la bacio
accarezzo le sue zampe
sottile e ben modellate
infine la faccio mia
fino alle luci dell'alba.

Ma al risveglio
Il suo sguardo è mutato
gli occhi hanno una luce
di pura malvagità 
di desiderio d'uccidere.

E comprendo
il senso di inquietudine 
provato la sera prima
altro che re formica 
io ero l'ennesima preda.

Le sue mandibole 
stringono il mio collo
staccano la testa
di netto e rapidamente 
ed è così che io muoio.

  N° 5834 - 8 luglio 2026

                                   Il Custode 

VOLEVO DIRE PAROLE

Ho perduto la vita
giusto in fondo al sentiero
e qualsiasi cosa io pensassi 
è svanita nel buio profondo.

Io volevo dire parole
ma il mio cuore era muto
dilaniato dalla mina antiuomo
occultata sotto il fogliame. 

Guardavo il mio corpo morire
ed io non potevo aiutarlo 
ero fermo, confuso a mezz'aria 
a sentire il mio respiro sfumare.
Sicché li ho maledetti
quei bastardi, fottuti khmer 
che si vendettero al comunismo 
riportandoci all'età della pietra. 

Ho tentato di fuggire
dal campo di rieducazione 
che sorgeva tra le risaie
e dove le uccisioni erano routine. 

Io volevo vivere ancora
ma il destino non era d'accordo 
e i miei resti sono dappertutto 
come stelle sparse nella notte.

  N° 5833 - 7 luglio 2026

                                   Il Custode 

domenica 5 luglio 2026

NEL REGNO DEI RAGNI

Cunicoli claustrofobici 
molto stretti ed oscuri 
e le ragnatele di seta
s'appiccicano alla mia pelle
si inoltrano nel mio palato.

I suoni sono ovattati 
giungono da minuscoli pinze
che battono sopra il terreno
come a chiamare a raccolta 
un'illimitata, invisibile armata.

Io adesso la attraverso
quell'enorme distesa di ragni
osservatori quieti e silenti 
con i loro caleidoscopici occhi
che riflettono la mia immagine. 
Le loro zampe, seppure minuscole
mi avvolgono e mi rigirano 
la materia che sputano dalla bocca 
ha un sapore dolciastro e stantio
che adesso mi toglie il respiro.

Non riesco più a muovermi 
non posso più fuggire
sicché mi abbandono all'oblio
e penso pensieri felici
che rendano più dolce morire.

Cunicoli claustrofobici 
tappezzati di resti animali
io sento la mia vita defluire 
e realizzo che non dovevo inoltrarmi 
quaggiù, nel regno dei ragni.

  N° 5832 - 5 luglio 2026

                                    Il Custode 

CAMMINO CON TE

Cammino con te
dove nasce il tramonto 
dove il mare, esausto
si adagia sul mare.

Dove la neve s'arrampica
sulla vetta delle montagne
e lo fa per baciare le nuvole
che arrossiscono e scappano.

Cammino al tuo fianco
altero come un regnante 
che alla sua destra stringe
la più bella delle regine.
Senza più alcuna remora
di pronunciare la parola amore
che pareva rendere debole
che incuteva grande timore.

Cammino senza fermarmi 
quasi che tu mi sfuggissi 
che se mai dovesse accadere
mi sfuggirebbe l'intera mia vita.

  N° 5831 - 3 luglio 2026

                                    Il Custode 

MEDITO

Medito
in solitudine 
senza nessuno
tranne un soffio 
di tiepido vento.

Quanta pace!
Quale sublime magia!
sopra questa vetta
il mondo è così ampio
e tutto nel mio sguardo.

In lontananza 
luci, poi oscurità 
mi accarezzano
il cuore e l'anima
e la mia mente rivive.
Nessuna preghiera
solo la litania
della mia voce che freme 
come le dita sull'arpa 
a ringraziare il silenzio. 

E mi sento bene
come non fu in passato
come non sarà in futuro
potrei morire e rinascere
e nemmeno me ne accorgerei. 

  N° 5830 - 2 luglio 2026

                                   Il Custode 

ERA UN RIBELLE

Era un ribelle
e non è mai cambiato
solo ha mitigato 
alcune sue sfaccettature 
alcune sue intemperanze. 

Sulla sua pelle
ci sono ancora le cicatrici 
le frustate ricevute
dalle monache 
dai viziati signorotti. 

Anche quando umiliato 
non ha perso il sarcasmo 
quel leggero sorriso 
che disegnato sulle labbra
è un segnale di grande forza.
Perché era un ribelle
e lo e tutt'ora 
nonostante gli anni trascorsi
e le percosse
e le offese ricevute.

Figlio d'un caldo luglio
non contempla la sconfitta 
la morte è più dignitoso 
che strisciare come serpe
ai piedi dei suoi detrattori. 

Sicché non può fare altro
che squadrare i suoi nemici
e con una calma serafica 
guardarli negli occhi
e mandarli tutti a fanculo!

  N° 5829 - 1° luglio 2026

                                    Il Custode 

martedì 30 giugno 2026

J'ACCUSE

Con lo sguardo rabbioso
io accuso
i lestofanti e gli immorali
i politici e i loro lacchè. 

Aborro la Chiesa
le religioni tutte
oppio dei popoli
utopia per i disperati. 

Accuso la sinistra 
e rinnego la destra
chi non prova empatia
e non ha rispetto del prossimo.
Da perfetto misantropo 
odio l'essere umano
animale nato per errore
macchina creata per uccidere.

Ed accuso e riaccuso 
i delatori e gli infami
al cui cospetto, i vermi
sono degli esseri sacri.

  N° 5828 - 30 giugno 2026

                                       Il Custode