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sabato 28 febbraio 2026

SUPERGA

Erano di certo un presagio
quelle saette che il cielo 
scagliava sopra Torino
ma le nuvole talmente basse
rendevano difficile la visibilità 
e nascondevano la pista d'atterraggio. 

Avevo preso la rotta di Superga 
sperando in condizioni migliori
ma la notte era molto adirata
e continuava coi suoi rimbrotti
le sue lacrime dovute alla rabbia 
sputate sulla intera città. 

Nella carlinga dell'aereo 
c'erano quei giovani ragazzi
che sapevano giocare a pallone 
esausti dal ritorno dal Portogallo 
eppure spensierati è felici
giacché idoli di folle estasiate. 

L'altimetro segnava i 2000 metri
sicché il volo pareva di routine 
attendevo, senza ottenere risposta
le istruzioni dalla torre di controllo
e convinto d'esser prossimo alla meta 
effettuai quella virata maledetta.

Compresi che la distanza dal suolo
era più vicina di quanto immaginassi 
quando io vidi ad una sola spanna 
il terrapieno della basilica 
ma era tardi per provare a fuggire
era tardi persino per pregare.

Rammento soltanto il bagliore
poi il fuoco che mi abbracciò forte
infine il silenzio calò sulla collina
sulla quale io persi la mia vita
Insieme a tutti quei giovani ragazzi
che sapevano giocare a pallone.

  N° 5721 - 28 febbraio 2026

                                          Il Custode 

SIPARIO

...Poi fu il silenzio 
dopo gli applausi scroscianti 
i fiori lanciati sul palco
e le fotografie in bella posa
sulle riviste patinate.

Eri giovane e bellissima 
e diamine
bella tu lo sei ancora
e però quel mondo che amavi
adesso si è scordato di te.

Non te ne fai una ragione 
d'essere di colpo invecchiata 
vedere le rughe come cicatrici
percorrere il tuo viso
e ancora l'intero tuo corpo. 
Le immagini in bianco e nero
che scorrono sul televisore 
appartengono ad un lontano passato 
e sono ferite inferte
alla tua mente già molto provata.

Sicché hai deciso il tuo addio 
spettacolare, come fu la tua vita
e tutti i quotidiani hanno descritto 
della tua triste dipartita 
nella più completa solitudine.

Qualche pillola sul comodino 
insieme ad un bicchiere di whisky 
nella stanza un giradischi che suona
le canzoni che tu cantavi
negli anni della tua perduta gioventù. 

  N° 5720 - 27 febbraio 2026

                                          Il Custode 

venerdì 27 febbraio 2026

NEL MONDO CHE IMMAGINO

Vorrei tu sedessi un istante 
davanti ai miei occhi
ed un bicchiere di vino
ed una tavola spoglia
con la tua mano dentro la mia.

Tu che riempi il mio vuoto 
e dai origine ai miei sorrisi
e che nel mondo che immagino 
non sei destinata a svanire
al cospetto di una luna piena.
Nessuna parola da dire
ma un silenzio da contemplare 
laddove i pensieri si inseguono 
e seppure con il fiato corto
non intendono volersi fermare.

Poiché non sarà mai fantasia
ma un amore di sensi estasiati
un sentimento posto su pietra
con inchiostro di vivido sangue 
che acqua di fiume non può cancellare. 

  N° 5719 - 26 febbraio 2026

                                          Il Custode 

giovedì 26 febbraio 2026

IL GHIGNO DEL GHEPARDO

C'è sangue dappertutto 
il mio
quello dei miei predatori 
è stata una battaglia creunta
ed io ne uccisi più che ho potuto.

Il solo è caldo
e arde l'intera savana
in attesa ci sono le iene
e nel cielo gli avvoltoi 
che pregustano il lauto banchetto.

Gli stupidi umani
erano tutti in agguato
con i fucili
e con le cineprese
per riprendere la mia agonia.

Al primo colpo sparato
ho sentito il fuoco sul dorso 
e li ho attaccati 
con molta rabbia 
con tutta la mia disperazione. 
Erano in troppi
erano ben armati
ma hanno lasciato sul campo
diversi cadaveri sventrati
ed ancora ossa e arti esposti. 

Perché sono considerato un trofeo
una pelliccia da esibire 
nei salotti aristocratici 
ed alcune foto da mostrare 
al rientro dal fottuto safari.

...Poi restarono solo i lamenti 
di chi lentamente moriva
in un angolo l'immagine dissacrante 
del ghigno soddisfatto 
del ghepardo. 

  N° 5718 - 25 febbraio 2026

                                         Il Custode 

UN GIGANTE

Su questa isola a me sconosciuta 
io mi sento davvero fuori luogo
ma la via di fuga m'è preclusa 
che ovunque mi volti v'è solo mare.

Decine di minuscole creature
mi ronzano intorno impaurite 
io non potrei far loro del male
ciononostante esse mi temono.

Qui non mi sento accettato
poiché sono soltanto un diverso
alto quasi quanto la montagna
perciò incline alla sopraffazione. 
Eppure sono un uomo pacifico 
che vorrebbe tornare a casa
ma che non riesce a farsi capire
da queste miniature di ominidi. 

E seduto sopra la sabbia dorata 
osservo l'orizzonte lontano
laggiù è la vita che io ho perduto
per finire nel vuoto assoluto.

  N° 5717 - 24 febbraio 2026

                                          Il Custode 

TI PROTEGGERÒ

Ti difenderò 
fino a che avrò respiro
fino a che avrò vita
e sarò disposto ad uccidere 
affinché tu possa vivere. 

Nessuno dovrà ferirti
né umiliarti 
'ché ho speso gocce di sangue 
e collage d'amore
per arrivare fino a te.
Figlia dentro il mio sguardo
in fondo ai miei silenzi 
che pure a volte incompreso 
non ho smesso un solo istante 
d'averti qui nel mio cuore.

Sicché ti proteggerò 
fino a che avrò la forza 
fino a che avrò la ragione
e sarò disposto a morire
affinché tu debba vivere.

  N° 5716 - 23 febbraio 2026

                                          Il Custode 

PADRONE

Tu sei qui
alla mia mercé
schiava implorante
pronta a soddisfare 
ogni tua voglia 
ogni mia perversione.

Passo da cagna 
da animale in calore 
tu, ai miei piedi
priva di dignità 
giacché mi appartieni 
col corpo e con la mente.

La tua lingua sul pavimento 
dopo sulle mie scarpe
tu, nuda sei una visione
che pure io ignoro
nessun segno di indecisione 
mi è permesso mostrarti. 
Ti sollevo di colpo
stringendoti per la gola
imparerai chi comanda
dinnanzi alla mia forza 
dinnanzi alla tua debolezza 
che ti rende una marionetta. 

Tornerai ogni volta
a deglutire in silenzio 
la tua dose di umiliazione
rendendomi sempre orgoglioso 
d'essere il tuo unico dio
e padrone della tua vita.

  N° 5715 - 22 febbraio 2026

                                           Il Custode 

domenica 22 febbraio 2026

ESORCISMO

...Esci da quel suo corpo
che non t'appartiene di diritto
che io condurrò negli inferi
dove tu, sacerdote senz'anima 
non potrai farla tua schiava.

Costei t'appare dannata
ma vive la vita che scelse 
distante dall'effimero regno
che la tua religione inventò 
per sottomettere le masse. 
La porterò insieme a me
laddove il tuo dio mi esiliò 
là potrà essere libera 
di osare e finanche sbagliare 
ma sempre con grande onestà. 

Sicché io la esorcizzo, o prete
e l'allontano dalla menzogna
che tu racconti alla plebe
per incatenarla al terrore
ed accrescere il tuo potere.

  N° 5714 - 21 febbraio 2026

                                          Il Custode 

UNA SOLITUDINE

Il silenzio di questa stanza
è opprimente 
ed ha il sapore feroce
di ricordi misti a rimpianto 
per una vita gettata via.

Ho percorso un cammino
che m'ha portato distante 
da chi mi amava
soltanto perché io decisi
d'amare solamente me stesso.

Le chiamano ombre 
queste figure che muovono
nel mezzo della penombra
ma non sono che spettri
di chi un tempo io fui.
E s'agitano sui vetri
i riflessi dei lampioni di strada
sembrano le perdute speranze 
di chi mi tese la mano
e che io ho disilluso. 

Eppure sorseggio il bicchiere 
impolverato sulla mia tavola
'ché ogni cosa è superflua 
ora che non posso tornare
dalla prigione d'una solitudine. 

  N° 5713 - 20 febbraio 2026

                                          Il Custode 

DANZIAMO

Amore, danziamo 
sull'orlo del precipizio 
che se mai noi cadessimo
diventeremmo leggenda
qualcuno che a passo di danza
ha sfidato la morte.

Ognuno negli occhi dell'altro
vicini di cuore e di follia 
amore, seguiamo la musica
che suona dentro di noi
che pure con l'anima nuda
il freddo non ci scalfirà. 
Rubiamo un soffio di vento
al vento che soffia dal Nord
e voliamo in fondo al cielo
fino a che non sarà tenebra
ci scalderemo dormendo 
tra il pelo dell'Orsa maggiore. 

Io giunsi a te nel silenzio
tu dicendo molte parole
che il destino venne a raccoglierci 
dove svernavano i nostri sorrisi 
ma adesso, amore, danziamo 
e diventeremo immortali. 

  N° 5712 - 20 febbraio 2026

                                         Il Custode