Translate

domenica 31 maggio 2026

TI VENDO L'ANIMA

Ti vendo l'anima
'ché a me non serve
e nel tuo denigrato inferno
io mi sento a mio agio.

Ho attraversato strade
e visto cose tremende
commesse dai figli di Dio
ai danni di bimbi e animali. 

Adoro quei tuoi sentieri
fatti di fiamme e di lava
laddove punisci i malvagi
benché sei definito cattivo.
Tu che non sei un ipocrita
come chi abita l'Eden
e non fai promesse artefatte
che sono frutto di fantasia.

Io ti vendo l'anima
giacché ho fiducia in te
che mi hai prospettato l'oblio
in un mondo fatto di solitudine.

  N° 5800 - 30 maggio 2026

                                         Il Custode 

CUORI SEPARATI

Il loro battito è un tuono
una eco insistente 
che pare una tregenda
che fustiga i tetti
che flagella le strade.

Sono i cuori separati 
quelli che gridano forte 
che chiunque li senta
prova paura, inquietudine 
ed un senso di disperazione. 

Sovrastano il frastuono 
delle onde contro gli scogli
persino dell'ululato del vento
che si insinua fra le gole
a cercare le anime fuggiasche. 
Non hanno un nome
e, si vocifera, né una età
e sanguinano in silenzio 
'ché nessuno li ascolterebbe
neppure il proprio riflesso. 

E se mai morissero 
non accadrebbe davvero
che dalla cenere rinascerebbero 
per potere soffrire in eterno
a causa della loro distanza. 

  N° 5799 - 29 maggio 2026

                                         Il Custode 

SIAMO AFFAMATI

Siamo affamati
d'amore, di vita
eppure sprechiamo il tempo
in inutili beghe
in stupide incomprensioni. 

Con ingordigia 
ingoiamo i sentimenti 
spesso ne facciamo poltiglia 
che calpestiamo al suolo
giacché non la vediamo.

E restiamo soli
con i ricordi, i rimpianti 
vorremmo tornare indietro 
ma non è più possibile 
quando il danno è fatto.
Allora pensiamo 
pensieri che sono silenti 
li cerchiamo nelle tasche 
che però sono bucate
ed ogni cosa scivola via.

Ma non impariamo 
non riusciamo a comprendere 
i nostri errori, le colpe
sicché voltiamo lo sguardo
e accanto a noi più nessuno.

  N° 5798 - 28 maggio 2026

                                        Il Custode 

mercoledì 27 maggio 2026

UN SOLDATO BAMBINO

Io non voglio stare qui
fra le granate che esplodono 
e fanno saltare per aria
la carne, le ossa ed il sangue.

Davanti alla spiaggia francese
io attendo sbarcare il nemico
e resto nascosto nel bunker 
e prego, che non voglio morire. 

Sembrano innocue formiche 
quando scendono sopra la sabbia
ed io so che gli devo sparare 
e però non è affatto un gioco.
Io sono poco più di un bambino
strappato alle strade di Düsseldorf
ora che la guerra pare perduta
e gli adulti sono stati decimati. 

Forse, se io mi arrendessi 
avrei salva la mia vita
ed eviterei lacrime e lutti
alle madri del nemico sull'arenile.

Ma non ci devo pensare
poiché sarà il destino a decidere 
e però io non voglio stare qui
a morire sulla spiaggia francese.

  N° 5797 - 27 maggio 2026

                                         Il Custode 

martedì 26 maggio 2026

RICORDI LA STREGA?

Ricordi la strega?
Disse che era immortale 
e mentre saliva al patibolo
aveva un ambiguo sorriso 
che gelava il sangue alla folla.

Poi sentì le fiamme salire 
e comprese che era la fine
e pianse un pianto sommesso 
che nessuno seppe vedere
sotto le sue lunghe ciglia. 

I corvi ed i pipistrelli 
volavano veloci in cerchio
ed agitavano le ali scure
quasi a voler spengere il fuoco
a salvarla da quel suo supplizio. 
Sicché qualcuno parlò 
un monaco che la vide crescere 
ed affermò che non era malvagia 
bensì era un'anima sola
che si era perduta nel limbo.

Ma il suo destino era scritto
e la folla, ripreso il coraggio 
cominciò ad insultarla, oltraggiarla
che la paura era passata
ma non la loro fame di violenza. 

Ricordi la strega?
Dicono che ritorni ogni notte
a raccogliere la vita e le anime
di chiunque presenziò al suo rogo
e che adesso brucia all'inferno.

  N° 5796 - 26 maggio 2026

                                        Il Custode 

SICCHÉ HO IMPARATO

Ho imparato errori 
dopo li ho conservati 
nella tasca sinistra 
a pochi passi dal cuore.

Negli occhi ho scritto 
il rammarico e i rimpianti 
occultati in silenzio 
eppure spesso visibili. 

Ho chiuso in me
la notte e le tenebre
che ben pochi ora meritano 
la luce nella mia anima.
Sicché ho imparato 
che la presenza va concessa
con molta parsimonia 
ed altrettanta diffidenza. 

La strada s'accorcia 
i pensieri si fanno confusi 
vorrei modellarne altri
però la mente mi trema.

Quindi rimango in disparte 
dai sorrisi artefatti
e le parole che, come la pioggia 
scivolano dall'asfalto ai tombini.

  N° 5795 - 25 maggio 2026

                                         Il Custode 

lunedì 25 maggio 2026

SUL SENTIERO MALESE

Sul sentiero malese
la principessa si perse
e non seppe più ritornare 
alle sue coste italiane.

Nel suo palazzo di Labuan
le era davvero stretta la vita
sicché per lei fu molto facile
cercarne una più avventurosa.

Ed il pirata era assai forte
il suo sguardo molto magnetico 
la calma della sua voce 
un pacifico viaggio nell'estasi.
Sulla sabbia di Mompracem 
la principessa sorrise
e guardando le palme ed il mare
pensò d'aver raggiunto il nirvana.

Sicché si unì alla lotta
contro i colonizzatori inglesi
pianse per gli amici morti
uccise i seguaci della Corona.

Perché il pirata era gentile
e lei, pur nella sconfitta 
lo seguì ovunque egli andasse
e si narra che non si pentì mai.

  N° 5794 - 24 maggio 2026

                                         Il Custode 

IL MONDO DEL SILENZIO

Anime perdute
disilluse 
ed il sentiero intrapreso 
pare essere lastricato 
di cocci di vetro
e di tenebre intense.

Ci sono sguardi
che esprimono tutto
ogni cosa che le parole
non osano pronunciare 
in quel mondo di silenzio 
dove il dolore è profondo.
Non si dimentica 
la fine dei sogni
quelli a cui ci si aggrappò 
pur di non morire
e che per quanto falsi
sembrarono un approdo sicuro. 

<<Non importa...>>
è la teoria degli sconfitti 
che fingono d'essere forti
in un mondo fatto di ologrammi
ma muoiono senza mai dirlo
'ché farlo non servirebbe.

  N° 5793 - 22 maggio 2026

                                          Il Custode 

ULTIMATUM

Aspettammo 
poiché i gerarchi
avevano già deciso
e l'ultimatum che dissero 
era già una sentenza. 

Loro sapevano
che non ci saremmo arresi
che deporre le armi
sarebbe stata un'onta 
che non avremmo tollerato.

Nella stanza
si respirava la paura
insieme al nostro sudore
mescolato all'urina
che i più pavidi persero.

Fuori c'era la brezza
la primavera era tiepida
fatta di suoni e di colori
e dalle inferriate 
s'affacciavano le api.
Poi fu il momento 
i tedeschi non perdonarono 
il tradimento subito
dal nostro Re e dai politici
e firmarono la nostra condanna. 

I muretti in pietra...
erano quelli il nostro patibolo 
da lì echeggiavano 
i proiettili e le grida
che significavano la morte.

Sotto il sole
selezionati pochi alla volta
io ricordo i fucili puntati
poi il fuoco dentro la carne
ed infine la notte profonda. 

  N° 5792 - 21 maggio 2026

                                         Il Custode 

UN'OMBRA ANTICA

Torno alla collina 
laddove sulll'erba restano
i resti del grillo
ti ha aspettato a lungo
fino a morire
di solitudine e disperazione. 

Ho ancora negli occhi
la tua ombra antica 
ed i frammenti 
dei tuoi sorrisi
quelli che regalavi alle lepri
che passavano a salutarti.

Certo è che il destino 
fu ingiusto ed ingrato
io lo ripetevo alle ortensie 
che non si rassegnavano 
che non capivano il perché 
tu andasti via tanto presto.
Ho sperato nel tuo ritorno 
così come un alcolizzato 
spera che la bottiglia di vodka
non debba finire mai
Io bevevo e ti attendevo 
e le mie rughe aumentavano. 

Ora sono rassegnato 
o forse solo disilluso 
però ti ho amato tantissimo 
e non ho mai smesso di farlo 
sicché ti chiedo perdono
se non ho rinunciato alla vita.

  N° 5791 - 20 maggio 2026

                                         Il Custode