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giovedì 26 febbraio 2026

IL GHIGNO DEL GHEPARDO

C'è sangue dappertutto 
il mio
quello dei miei predatori 
è stata una battaglia creunta
ed io ne uccisi più che ho potuto.

Il solo è caldo
e arde l'intera savana
in attesa ci sono le iene
e nel cielo gli avvoltoi 
che pregustano il lauto banchetto.

Gli stupidi umani
erano tutti in agguato
con i fucili
e con le cineprese
per riprendere la mia agonia.

Al primo colpo sparato
ho sentito il fuoco sul dorso 
e li ho attaccati 
con molta rabbia 
con tutta la mia disperazione. 
Erano in troppi
erano ben armati
ma hanno lasciato sul campo
diversi cadaveri sventrati
ed ancora ossa e arti esposti. 

Perché sono considerato un trofeo
una pelliccia da esibire 
nei salotti aristocratici 
ed alcune foto da mostrare 
al rientro dal fottuto safari.

...Poi restarono solo i lamenti 
di chi lentamente moriva
in un angolo l'immagine dissacrante 
del ghigno soddisfatto 
del ghepardo. 

  N° 5718 - 25 febbraio 2026

                                         Il Custode 

UN GIGANTE

Su questa isola a me sconosciuta 
io mi sento davvero fuori luogo
ma la via di fuga m'è preclusa 
che ovunque mi volti v'è solo mare.

Decine di minuscole creature
mi ronzano intorno impaurite 
io non potrei far loro del male
ciononostante esse mi temono.

Qui non mi sento accettato
poiché sono soltanto un diverso
alto quasi quanto la montagna
perciò incline alla sopraffazione. 
Eppure sono un uomo pacifico 
che vorrebbe tornare a casa
ma che non riesce a farsi capire
da queste miniature di ominidi. 

E seduto sopra la sabbia dorata 
osservo l'orizzonte lontano
laggiù è la vita che io ho perduto
per finire nel vuoto assoluto.

  N° 5717 - 24 febbraio 2026

                                          Il Custode 

TI PROTEGGERÒ

Ti difenderò 
fino a che avrò respiro
fino a che avrò vita
e sarò disposto ad uccidere 
affinché tu possa vivere. 

Nessuno dovrà ferirti
né umiliarti 
'ché ho speso gocce di sangue 
e collage d'amore
per arrivare fino a te.
Figlia dentro il mio sguardo
in fondo ai miei silenzi 
che pure a volte incompreso 
non ho smesso un solo istante 
d'averti qui nel mio cuore.

Sicché ti proteggerò 
fino a che avrò la forza 
fino a che avrò la ragione
e sarò disposto a morire
affinché tu debba vivere.

  N° 5716 - 23 febbraio 2026

                                          Il Custode 

PADRONE

Tu sei qui
alla mia mercé
schiava implorante
pronta a soddisfare 
ogni tua voglia 
ogni mia perversione.

Passo da cagna 
da animale in calore 
tu, ai miei piedi
priva di dignità 
giacché mi appartieni 
col corpo e con la mente.

La tua lingua sul pavimento 
dopo sulle mie scarpe
tu, nuda sei una visione
che pure io ignoro
nessun segno di indecisione 
mi è permesso mostrarti. 
Ti sollevo di colpo
stringendoti per la gola
imparerai chi comanda
dinnanzi alla mia forza 
dinnanzi alla tua debolezza 
che ti rende una marionetta. 

Tornerai ogni volta
a deglutire in silenzio 
la tua dose di umiliazione
rendendomi sempre orgoglioso 
d'essere il tuo unico dio
e padrone della tua vita.

  N° 5715 - 22 febbraio 2026

                                           Il Custode 

domenica 22 febbraio 2026

ESORCISMO

...Esci da quel suo corpo
che non t'appartiene di diritto
che io condurrò negli inferi
dove tu, sacerdote senz'anima 
non potrai farla tua schiava.

Costei t'appare dannata
ma vive la vita che scelse 
distante dall'effimero regno
che la tua religione inventò 
per sottomettere le masse. 
La porterò insieme a me
laddove il tuo dio mi esiliò 
là potrà essere libera 
di osare e finanche sbagliare 
ma sempre con grande onestà. 

Sicché io la esorcizzo, o prete
e l'allontano dalla menzogna
che tu racconti alla plebe
per incatenarla al terrore
ed accrescere il tuo potere.

  N° 5714 - 21 febbraio 2026

                                          Il Custode 

UNA SOLITUDINE

Il silenzio di questa stanza
è opprimente 
ed ha il sapore feroce
di ricordi misti a rimpianto 
per una vita gettata via.

Ho percorso un cammino
che m'ha portato distante 
da chi mi amava
soltanto perché io decisi
d'amare solamente me stesso.

Le chiamano ombre 
queste figure che muovono
nel mezzo della penombra
ma non sono che spettri
di chi un tempo io fui.
E s'agitano sui vetri
i riflessi dei lampioni di strada
sembrano le perdute speranze 
di chi mi tese la mano
e che io ho disilluso. 

Eppure sorseggio il bicchiere 
impolverato sulla mia tavola
'ché ogni cosa è superflua 
ora che non posso tornare
dalla prigione d'una solitudine. 

  N° 5713 - 20 febbraio 2026

                                          Il Custode 

DANZIAMO

Amore, danziamo 
sull'orlo del precipizio 
che se mai noi cadessimo
diventeremmo leggenda
qualcuno che a passo di danza
ha sfidato la morte.

Ognuno negli occhi dell'altro
vicini di cuore e di follia 
amore, seguiamo la musica
che suona dentro di noi
che pure con l'anima nuda
il freddo non ci scalfirà. 
Rubiamo un soffio di vento
al vento che soffia dal Nord
e voliamo in fondo al cielo
fino a che non sarà tenebra
ci scalderemo dormendo 
tra il pelo dell'Orsa maggiore. 

Io giunsi a te nel silenzio
tu dicendo molte parole
che il destino venne a raccoglierci 
dove svernavano i nostri sorrisi 
ma adesso, amore, danziamo 
e diventeremo immortali. 

  N° 5712 - 20 febbraio 2026

                                         Il Custode 

INCANDESCENTE

Stanno sotto la pira
a vedermi morire
ed inneggiano ad un dio
distratto, forse inconsapevole 
del mio agonizzante supplizio.

Io li odio tutti
e la mia rabbia s'innalza
molto più delle fiamme
che mi stanno avvolgendo
e mi divorano le carni.

Ma qualcosa accade
improvvisa ed inaspettata 
che forse è verità 
che io appartengo al demonio
e brucio, eppure non muoio.

Adesso hanno paura
quei maledetti assassini
radunati qui, nella piazza
a goder dello spettacolo
della mia sofferenza.
I miei occhi s'accendono
e dardi di fuoco incandescente 
colpiscono alla rinfusa
chiunque tenti la fuga
le donne, i vecchi e i bambini.

Il vescovo ha cercato riparo 
in una fottuta chiesa
protetto dalle sue guardie
dal boia
e dal Cristo sopra l'altare.

Però il mio sguardo li trova
li raggiunge sotto le panche
li arde senza pietà 
poi li trasforma in cenere
che si posa sul pavimento. 

La mia vendetta è compiuta
le forze vengono meno
la vita ora mia si ferma
ed io attraverso le tenebre
e giungo, finalmente, all'inferno.

  N° 5711 - 19 febbraio 2026

                                          Il Custode 

LA BELLEZZA IN TE

È dentro il tuo sguardo
sembra una luce che danza
sul filo di onde insolenti 
che giocano
ad ammiccare alla luna.

La prendo nella mia mano
con delicatezza 
con un garbo leggero
perché non vorrei sciuparla 
ma lasciarla così come è.
Adoro il tuo essere
che pare avvolgerti l'anima
e lascia, ad ogni tuo passo
una fragranza d'amore
che profuma l'intera stanza.

La conservo in uno scrigno 
che tengo nascosto
ad una spanna dal cuore
ed ogni tanto lo apro e mi nutro
della sublime bellezza in te.

  N° 5710 - 18 febbraio 2026

                                        Il Custode 

martedì 17 febbraio 2026

HAIL SATAN!

Figlia d'un silente demone 
ed un angelo vestito di viola
tu, curiosa per vocazione 
sei bellissima all'inverosimile. 

Non conosci a chi appartieni 
non al cielo, neppure all'inferno 
eppure nelle tue difficoltà 
sai sempre a chi rivolgerti. 

Il tuo è un nome altisonante 
è lo stesso che porta con sé
il re delle profonde tenebre 
il saggio che punisce i malvagi.
Hail giovane, selvaggia Satan
in fuga da preti e oppressori
hai affrontato la Santa inquisizione
ma non hai mai svenduto l'anima.

Dentro la capanna nel bosco 
conservi le teste mozzate
che ti donarono i tuoi genitori 
la tua collezione di cimeli macabri.

Nessuno però può fermarti 
non il cielo, neppure l'inferno
perché chiunque osi sfidarti
è destinato ad un'atroce morte.

  N° 5709 - 17 febbraio 2026

                                         Il Custode