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martedì 17 febbraio 2026

HEIL SATAN!

Figlia d'un silente demone 
ed un angelo vestito di viola
tu, curiosa per vocazione 
sei bellissima all'inverosimile. 

Non conosci a chi appartieni 
non al cielo, neppure all'inferno 
eppure nelle tue difficoltà 
sai sempre a chi rivolgerti. 

Il tuo è un nome altisonante 
è lo stesso che porta con sé
il re delle profonde tenebre 
il saggio che punisce i malvagi.
Heil giovane, selvaggia Satan
in fuga da preti e beghine
hai affrontato la Santa inquisizione
ma non hai mai svenduto l'anima.

Dentro la capanna nel bosco 
conservi le teste mozzate
che ti donarono i tuoi genitori 
la tua collezione di cimeli macabri.

Nessuno però può fermarti 
non il cielo, neppure l'inferno
perché chiunque osi sfidarti
è destinato ad un'atroce morte.

  N° 5709 - 17 febbraio 2026

                                         Il Custode 

MESSAGGIO DAL SILENZIO

Riesci a sentirmi?
Sono nascosto in un angolo
nell'attesa che tu mi veda
e che mi restituisca 
ciò che resta del mio silenzio.

Vengo dal cosmo
da uno spazio talmente vorace 
da inghiottire la mia anima
per poi vomitarla
in un mondo che non m'appartiene. 

Se allunghi la mano
puoi tastare tutto il mio gelo
da dove io provengo
Il sole è una leggenda
frantumatasi nel buio profondo.
Riesci a scaldarmi?
Se darai fuoco al mio cuore
vedrai la cenere esplodere
volare nel cielo notturno
poi dare vita a delle gocce di brina.

Vorrei tornare
dove le stagioni muoiono
tradite dal desiderio d'amore
di un equilibrista che precipitò 
oltre la rete della sua solitudine. 

Ma devo restare
il mio tempo ha preso un treno
che non fa alcuna fermata
se non per caricare a bordo
qualcuno pazzo almeno quanto me.

  N° 5708 - 16 febbraio 2026

                                           Il Custode 

LA SETTIMA FIGLIA

Il cielo si aprì 
dopo avere sputato pioggia 
e con prepotenza 
mostrò i suoi muscoli
alle nuvole in fuga
alle onde del mare
che chinarono il capo.

Sopra il terreno
il sangue tingeva i fiori
quelli sopravvissuti 
alla furia della battaglia 
ed i cadaveri di mille uomini
marcivano al sole
adesso pasto per gli avvoltoi. 

Sulla collina
s'imponeva la donna
settima di sette giovani figlie 
dignità di guerriera norrena
e nessuna lacrima da piangere
aveva guidato i ribelli
dopo aver perso ogni cosa.

Il dolore era negli occhi
per aver visto le sorelle stuprate 
derise, infine sgozzate
'ché il nemico giunto dal continente 
non conosceva pietà 
bensì la morte e l'acquavite 
ed il lezzo dei corpi bruciati.
Lei si era alzata 
dalla coltre di fumante cenere
ed il suo grido di rabbia
era echeggiato per la valle
fino alle alte montagne
terrorizzando persino gli orsi
rintanati per il letargo invernale. 

Aveva colpito ed ammazzato
con la spada
con la sete di vendetta
e le teste degli aggressori 
rotolavano giù dal pendio 
alcune impattavano le rocce 
altre riposavano sull'erba.

E non si fermava
la sua furia
il suo desiderio d'uccidere 
e costrinse ad una fuga umiliante 
coloro che gli rubarono tutto
fu così che divenne leggenda
lei, settima di sette giovani figlie.

  N° 5707 - 16 febbraio 2026

                                           Il Custode 

LE TRACCE DELLA CREATURA

Eppure io 
riesco a vederle
ad ogni mio passo 
le tracce della creatura
silenziosa e invisibile 
impercettibile nella nebbia. 

Ha frantumato 
gli sterpi e le foglie
e pare indeciso
muove con circospezione 
seguendo i miei passi
annusando il mio sudore.

Perde la bava
che luccica sulle pietre
alla luce della luna
adesso che la nebbia
si dirada al vento
e svanisce nel cielo.
Non so chi sia
un predatore, un maniaco
essere umano oppure bestia
qualcuno in fuga
o che desidera avermi
per dilaniare il mio corpo.

E mi fermo
ed esso pure pare fermarsi 
giusto in riva al fiume
dove io mi sciacquo il volto
ed è allora che io lo vedo
riflesso sopra le acque.

Un'ombra enorme
dalla massa indescrivibile 
che pure ora sogghigna 
mentre la guardo negli occhi
io sento una fitta alla schiena
poi tutto diventa tenebra. 

  N° 5708 - 15 febbraio 2026

                                          Il Custode 

NUDO

Nudo
e glabro di sentimenti 
ancor meno di sorrisi.

Sento il gelo 
fino a dentro le ferite
di questa anima stanca.

Ma cammino
senza una meta apparente 
nessun posto dove arrivare.

Ho i brividi
s'arrampicano sulle mie rughe 
come gechi alle pareti.
I miei ricordi
giacché senza le tasche 
li ho abbandonati in un canto.

E rido 
non ne so la ragione
però alle falene diverte.

Poi mi fermo
al centro della rosa dei venti
ed in bilico fra le stagioni.

E mi addormento 
benché essendo nudo
morirò molto presto di freddo.

  N° 5705 - 14 febbraio 2026

                                           Il Custode 

sabato 14 febbraio 2026

UN RIFIUTO

Io ti sto uccidendo
perché tu m'hai rifiutato 
e non conosco altro mezzo 
per lavare l'affronto
che ho dovuto subire. 

Perché sono un deviato 
una mente alienata 
che tu hai umiliato
allorché ti rifiutasti 
di accettarne l'amore.
Sciocca adolescente arrogante
adesso che stai rantolando 
forse ti sei pentita
di quella tua presunzione 
che t'ha indotto a scartarmi. 

Perché sono un vigliacco
un'anima in putrefazione 
che sputerà sulla tua memoria 
negando d'averti conosciuta 
e finanche d'averti uccisa.

  N° 5704 - 13 febbraio 2026

                                          Il Custode 

IL TEMPO CHE VERRÀ

Io sono il tempo che verrà 
all'angolo della tua anima
e come un fiore che sboccia.
io mi nutro della tua linfa. 

Sono sulla punta del tuo sorriso
come una goccia d'acqua salata
così tu sei mare e sei salsedine 
e tutto ciò che esprime bellezza. 

Sono tra le spine del tuo dolore
fuoco che divampa all'improvviso 
e diventa cenere, dopo rinasce
per scaldarti durante l'inverno.
Sono il silenzio che ti contempla 
che è felice d'averti qui
fra le mie braccia e nei pensieri 
nella mia vita ed oltre ancora. 

Io sono il tempo che verrà 
sino alla fine d'ogni tempo 
e nel mutare di stagioni ed eoni
...sempre che tu me lo conceda.

  N° 5703 - 12 febbraio 2026

                                          Il Custode 

DI GHIACCIO

Avevi gli occhi di ghiaccio 
ed il cuore
di maleodorante malvagità 
ed io che ero bambino
non comprendevo e infine 
smisi di implorare pietà. 

Alla tua corte 
sfilavano i potenti, i reali
ognuno col proprio delirio 
ostentava la depravazione 
che fra le stanze sfogava 
su chi non poteva difendersi.

Tu, fottuto bastardo
protetto da molti Capi di Stato 
eri convinto di farla franca
nonostante le adolescenti uccise
che chiunque ti smascherava
veniva preso per pazzo.
E però infine è accaduto 
la tua torre di Babele è crollata
seppellendoti di accuse tremende
rivelando i tuoi efferati crimini 
al mondo che ancora incredulo 
è rimasto esterrefatto. 

Vigliacco all'inverosimile 
hai scelto di darti la morte
che se esistesse giustizia
dovresti marcire all'inferno 
a subire gli stessi supplizi
che tu dispensasti da vivo.

  N° 5702 - 11 febbraio 2026

                                          Il Custode 

TORNERAI DA ME?

Ti ho preparato la vita
così come tu la intendi
di giochi impilati con cura
e favole dove nessuno muore.

Sui prati dove crescesti 
ci sono fiori e molti animali 
finanche quella capretta
che un bastardo ti portò via. 

Certo l'inverno era freddo
tra le pareti della nostra casa
e però quel tuo sorriso solare
riusciva a scaldare ogni cosa.

Se vuoi torneremo a salire
sul pendio della collina
a liberare in mezzo all'erba
le lumache sopravvissute alla pioggia.
Dentro il bicchiere di vodka
la tua immagine rimane immobile
io non capisco per quale ragione
d'improvviso non parlasti più. 

Adesso, con un colpo di panno
io cancello ogni tua sofferenza
che poi soffio distante nel cielo
fino al confine dell'universo.

Ti ho preparato la vita
come tu avresti dovuto viverla
con gli amori, con molte rughe
allora, adesso, tornerai da me?

  N° 5701 - 11 febbraio 2026

                                         Il Custode 

VIA E PER SEMPRE

Dammi la mano, amore
e andiamo via e per sempre 
portiamo insieme a noi
chiunque ci è caro
chiunque noi amiamo.

Troviamo terre e mari
desiderosi di ospitarci 
la lezione ci è stata impartita 
cerchiamo di farne tesoro
che se sapremo imparare
non moriremo né uccideremo. 
Accogliamo fra le braccia 
i semi della natura
e lasciamo che le nostre voci 
s'aprano alla melodia 
alla inequiparabile bellezza
del canto e della poesia.

Abbiamo visto guerre
e dolore, e sangue a fiumi 
adesso è tempo di cambiare
essere persone più giuste
disposte a ricordare il passato
per rendere migliore il futuro.

  N° 5700 - 10 febbraio 2026

                                          Il Custode