Non mi importa di te
né di chiunque tu sia
io ti guardo e capisco
quanto mi piace uccidere.
né di chiunque tu sia
io ti guardo e capisco
quanto mi piace uccidere.
Amo la mia professione
in cui non devo pagare
qualora io ti torturassi
nel modo più doloroso.
Ti guardo e rido di gusto
mentre, supino sull'erba
tu sudi ed implori pietà
una assurda pretesa, la tua.
Impugno la mia pistola
la punto alla tua tempia
e premo sopra il grilletto
uno schizzo di sangue zampilla.
la punto alla tua tempia
e premo sopra il grilletto
uno schizzo di sangue zampilla.
E cadi giù in un istante
quasi tu fossi un sacco vuoto
sono fiero d'averti ammazzato
e svolto il mio compito al meglio.
N° 5894 - 19 settembre 2026
Il Custode









