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lunedì 22 giugno 2026

ALCUNI SILENZI PARLANO

Alcuni silenzi parlano 
ricordi che fanno male
che stringono il cuore
come in una pressa
che ne fa cartapesta. 

Colpiscono come saette
perdute dalla tempesta
la pioggia si fa così intensa
da annebbiare la vista
e togliere aria ai polmoni. 

Sono figli d'antichi dolori
che tornano all'improvviso 
dal loro angolo di tenebra
stelle implose nell'universo 
rinnegate da una luna egoista.
Alcuni silenzi gridano 
momenti sepolti distanti 
che se a volte riaffiorano 
come un terremoto sconquassano
i pensieri, finanche il respiro.

Come una buca che s'apre
profonda lungo il sentiero 
ed inghiotte quei pochi sorrisi
che ancora lo sguardo dice
che spesso lo sguardo mente.

Sono figli andati perduti
troppo presto e senza ragione 
e diventano lacrime impolverate 
sullo scaffale d'un esistenza 
che non ha più alcun valore.

  N° 5820 - 22 giugno 2026

                                        Il Custode 

BELVE

Al di là del bosco 
ci sono molte tane
altissime
robuste
che incutono timore.

L'anziano saggio
mi racconta spesso
che là vivono le belve
creature assai malvagie 
che uccidono per diletto.

Ammetto d'avere paura
quando egli
mi dice di tutte le volte
che è scampato alla prigionia 
e sopravvissuto alla morte.

Nascono a quattro zampe
dopo crescono 
e diventano giganti
predatori per natura
e non per sopravvivenza. 
Io li osservo 
nascosto tra i cespugli
sono esseri chiassosi 
che deturpano le pianure
coi rifiuti che producono. 

Mi stringe il cuore
a vedere la natura
trasformata in discarica 
da quegli stupidi animali
che sono privi di intelletto. 

Al di là del bosco
ci sono molte tane
sono fortezze inespugnabili 
dove vivono le belve
dove dimorano gli umani.

  N° 5819 - 21 giugno 2026

                                        Il Custode 

ULTIMO FRA LE STRADE

Cammino
e sono l'ultimo
che annusa l'aria
niente maschera sul volto
nessuna inutile lacrima
sul polveroso selciato 
tra i palazzi abbandonati 
fra le strade vuote.

Ogni tanto mi volto
per una sensazione 
forse una speranza
e nulla è alle mie spalle
ma non importa
da solo sto bene
non ho chi odiare
e nessuno da uccidere.
Io non capisco
non so cosa sia successo
ma tutto è relativo 
ho cercato persone
quelle che amavo davvero
però non le ho trovate
adesso il mondo è mio
ed io non so cosa farne.

E quando mi fermo
è per guardare il cielo
seppure grigio e pesante 
è per aspettare la luna
che sta ferma in bilico
al centro di ogni notte 
e di quello che è accaduto 
non gliene frega un cazzo!

  N° 5818 - 21 giugno 2026

                                        Il Custode 

UN RICHIAMO D'AMORE

Lo percepisco nel buio
come un sibilo leggero
in questa notte
di apocalittica tregenda.

Scuote le fronde
degli alberi, che, penitenti 
si inchinano al suolo 
dopo rialzano la testa.
Arriva dalla mia anima
si inerpica fino al mio cuore
la luna pare ascoltarlo 
memorizza ogni singola nota.

Al centro di questa notte
distante da ogni rumore
lo sento sulla mia pelle
Il tuo richiamo d'amore. 

  N° 5817 - 18 giugno 2026

                                       Il Custode 

ENFASI

Passione pura
'ché le mie dita
scivolano 
lungo la tua pelle 
si aggrappano 
ai tuoi capezzoli
là riposano
e riprendono il viaggio.

C'è una meta
un frutto proibito 
da raggiungere 
da assaporare
nell'enfasi di baci
tu mi appartieni
così è per il tuo amore
e per ogni sorriso. 
Ti guardo e ti amo
mentre ti penetro
travolto dai sensi 
la mia mente si perde
nel nirvana 
nell'Eden 
ovunque tu sei
e là mi voglio fermare.

  N° 5816 - 17 giugno 2026

                                       Il Custode 

IO TI GUARDO

Io ti guardo 
e non so smettere 
i tuoi occhi
profondi e magnetici 
mi attirano a te.

Sei l'amore
com'è giusto che sia 
il bacio che mendico 
la carezza che imploro
ogni istante ed oltre. 

Ti amo tantissimo 
più della mia vita 
e abiuro la solitudine 
forse persino le tenebre
pur di essere nella tua luce.
Siedi con me
accanto al mio desiderio 
al mio bisogno d'avere
il suono della tua voce
ad infrangere il mio silenzio. 

Non andare via
perché io ti guardo
e vedo il mio mondo mutare
cambiare il senso di vuoto 
in qualcosa di meraviglioso. 

  N° 5815 - 15 giugno 2026

                                        Il Custode 

domenica 14 giugno 2026

VIENI DOVE TI ATTENDO

Vieni dove ti attendo 
dove lo sguardo si spenge 
e lascia spazio ai miei sogni 
e là, tu, dentro la notte
mi tendi la mano e l'amore
ed il tuo sorriso migliore.

Impallidisce la luna
d'invidia e di ammirazione 
perché tu, nella penombra 
tratteggi di bellezza la notte
di sfumature che alla mia vista
donano emozioni mai viste.

Vieni verso il mio cuore 
che è scrigno chiuso da tempo
la chiave sotto il mio zerbino
ti indicherà qual è la via
per distruggere la mia solitudine 
e colmare di te le cicatrici. 
Ho cinto con il filo spinato 
il percorso che conduce al silenzio 
affinché il sangue delle parole
ti convincesse della mia buona fede
lo sa il ragno, lo sa la zanzara
come potresti non credere in me?

Vieni che io ti amo
è ancora scritto in fondo al bicchiere 
laddove è rimasto l'alone
delle tue labbra e del tuo bacio
io lo tengo fra le mie mani 
al riparo da pioggia e dolore.

  N° 5814 - 14 giugno 2026

                                        Il Custode 

DENTRO LO SCHERMO

Sono intrappolato qui
dentro lo schermo
io, un'immagine muta
che tu quasi ignori
per rabbia o per malvagità.

Fammi uscire
non so come, ma fallo
tu, strega o alchimista 
crudele rifiuto alla vita
che hai deciso per me.
Qui è freddo 
intenso e annichilente 
quale colpa ho commesso 
per subire questo supplizio 
che hai deciso per me?

Sicché ti odio
odio non poterti uccidere 
vorrei infrangere il sortilegio 
e morire, e portarti con me
fino alle viscere dell'inferno. 

  N° 5813 - 13 giugno 2026

                                        Il Custode 

ORRIBILE MONDO

Abito un orribile mondo
popolato da ipocriti santi
e da pochi, saggi peccatori
qui i violenti sono premiati
e le vittime dei loro soprusi 
sono vessati e incarcerati. 

Le città come teatri di guerra
recano ferite e devastazione 
e silenzi che non hanno risposta
mentre le crepe lungo le strade
sono le stesse che riflettono
tra le pareti della mia anima.

Carcasse di alberi e di animali 
si accatastano sui marciapiedi 
che per scansarli devo imprecare
all'interno della mia mascherina 
che mi protegge dal forte lezzo 
che sale dalle cataste di morti.
Dai maxi schermi sopra i palazzi
i faccioni gonfi dei politicanti 
rassicurano una mandria di pecore
assiepate ad ascoltare fandonie 
scuoto la testa e riprendo il cammino
seppure non so dove potrei andare.

Un tempo avevo il mare e la luna
da osservare nella sera d'estate
adesso le acque sono solo liquame
la luna è coperta dalle scie chimiche 
vomitate dagli aerei continuamente 
e che irritano le gole degli scoiattoli. 

Abito un orribile mondo
che pure, con il mio nichilismo 
ho permesso di programmare 
a poteri occulti che manco conosco 
sicché mi aggiro come un automa 
in cerca di sogni che non sogno più.

  N° 5812 - 12 giugno 2026

                                       Il Custode 

YAMAUBA

Stai lontano dal bosco
dove la yamauba dimora
'ché i suoi grigi capelli 
sono intrecciati di spine
intrise di sangue e veleno.

Ti stringerà fra le sue spire
fatte di chiodi e di rovi
supplicherai, ahimè inutilmente 
poiché il suo cuore è sordo 
la sua mente, un'otre di vento.

Ha scelto d'essere strega
quando ha guardato la gente
e ne ha visto la malvagità 
adesso lei si nutre di anime
e pensieri dedicati alla morte.
Dicono che amava i ciliegi
finanche i fiori del pesco
ma ha scelto la cupa penombra
dove trascorrere i secoli
ad uccidere senza pentirsene. 

Non addentrarti nel bosco
dove la yamauba è in agguato 
non tornerai, e se anche lo facessi 
saresti un inutile involucro
maledetto dal suo morso letale.

  N° 5811 - 11 giugno 2026

                                        Il Custode