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venerdì 25 settembre 2026

CACCIA ALLE STREGHE

Dobbiamo nasconderci 
'ché quelli ci odiano
preferiscono i berberi 
affiancati ai tagliagole.

Hanno perduto il senno
e ci vogliono morti
sulla pira, nel fuoco
oppure decapitati.

Credono che siamo il male
streghe o blasfemi eretici 
e la folla li applaude 
e pretende il nostro sangue.
Dobbiamo combatterli 
con ogni mezzo possibile 
perché loro sono malvagi
sono dei pazzi furiosi.

Hanno iniettato veleno
anche a chi non lo voleva
ed hanno convinto chiunque 
che costoro fossero impestati. 

Loro ci annienteranno 
se noi non ci difenderemo 
con ogni mezzo a disposizione 
anche a costo di ucciderli tutti!

  N° 5901 - 24 settembre 2026

                                              Il Custode 

SONO UN ROMANTICO

Sono un romantico 
benché mi infastidisce 
e se ti parlo d'amore
ahimè, lo penso davvero.

Ho percorso silenzi
e l'ho fatto a piedi nudi
l'ho fatto in solitudine 
per non recare disturbo.

Un tempo avevo uno zaino
pieno di sogni e illusione 
dopo sono cresciuto
e diventato misantropo. 
Se ho preferito la notte
è soltanto perché ha il colore
della mia anima oscura
della mia ombra sfuggente. 

E se ti ho scelta, una sera
è solo perché ti volevo
non ne sono pentito
e non so perché è accaduto.

Sono un romantico 
me ne farò una ragione 
però tu non dirlo in giro
ne va della mia reputazione. 

  N° 5900 - 24 settembre 2026

                                              Il Custode 

CREATURA NELLA NOTTE

Alcuni sospiri
ed uno strano lamento
dove la foresta ha inizio
sembra una voce
assomiglia ad un pianto
ma non ha nulla di umano.

La luna ne ha paura
e si nasconde
si mimetizza alle nuvole 
ché c'è un odore strano
di mistero
e di rancida morte.
Ci sono scintille
nascoste fra i cespugli
una creatura nella notte
dagli artigli molto affilati 
che nel buio attende
qualcuno da divorare.

Io, da molti secoli
la guardo da dietro i vetri
e mi godo lo spettacolo 
di costei che uccide
mentre bevo birra ghiacciata 
e fumo erba e tabacco. 

  N° 5899 - 23 settembre 2026

                                        Il Custode 

IRREALE

C'è in silenzio che stride 
che sbatte violentemente 
contro l'uscio di casa
io lo afferro eppure scivola
dalle mie dita di cenere. 

Il cielo è scuro e ventoso
come un bambino incupito 
la sera è ancora distante 
eppure pare che il giorno
si sia stancato di vivere.

Osservo volare nell'aria
i cadaveri di molte foglie 
e questo paesaggio irreale 
mi prende fra le mani il cuore 
lo stringe fino a che implode.
Mi affaccio alla finestra 
sbircio alla ricerca del sole 
la mia dimora è talmente vasta
che trovare un nascondiglio 
sarebbe un viaggio estenuante. 

Non voglio più restare qui
in questa vita, fra queste mura
la mia eco si infrange al soffitto 
mi ritorna e mi schiaffeggia 
che modo assurdo di restare solo!

  N° 5898 - 23 settembre 2026

                                              Il Custode 

STORIA D'AMORE

Ti vedo arrivare
ed il cuore sobbalza 
un tumulto di estasi 
che s'affaccia allo sguardo
dopo scende nell'anima.

Ogni istante trascorso 
distante dalle tue labbra
pare essere eterno
quanto lo è l'agonia
prima d'approdare al Nirvana.
Vieni dove ti aspetto
dove la penna vibra
e si posa sul foglio
soltanto per dedicarti
una storia d'amore.

E fra le braccia e gli occhi
sarai l'unica meta
dopo secoli oscuri
il resto è qualcosa di effimero 
che non ha alcuna importanza. 

  N° 5897 - 22 settembre 2026

                                             Il Custode 

MANIPOLAZIONE

Il cielo è pesante
ed è troppo scuro 
per queste giornate 
di inizio autunno. 

Sarà per via degli aerei
che bucano le nuvole
e spargono nell'aria
un veleno invisibile. 

Il clima è cambiato 
manipolato dall'uomo
da avidi manigoldi 
che non si fanno scrupoli. 
Cosa ne sarà di noi?
Del futuro negato
agli inconsapevoli bambini 
che vorrebbero crescere sani?

Hanno creato il mostro
che ci sterminerà tutti
in nome del progresso?
O della cupidigia di pochi?

  N° 5896 - 21 settembre 2026

                                             Il Custode 

STRADE DI EURABIA

Bivaccano sulle panchine
nei giardini, adesso discariche 
tappezzati dai loro rifiuti
e coi loro escrementi dappertutto. 

Ed i fottuti rinnegati 
che odiano il proprio Paese
li difendono a prescindere 
come fossero bambini sfigati.
Ne giustificano le malefatte 
ed accusano gli autoctoni
d'essere fascisti e razzisti
benché siano solo esasperati. 

Benvenuti in Eurabia
civiltà una volta avanzata
che per profitto o ignoranza 
infine s'è prostrata al nemico.

  N° 5895 - 20 settembre 2026

                                              Il Custode 

sabato 19 settembre 2026

UNO ZELANTE SOLDATO

Non mi importa di te
né di chiunque tu sia
io ti guardo e capisco
quanto mi piace uccidere. 

Amo la mia professione 
in cui non devo pagare 
qualora io ti torturassi 
nel modo più doloroso. 

Ti guardo e rido di gusto 
mentre, supino sull'erba 
tu sudi ed implori pietà 
una assurda pretesa, la tua.
Impugno la mia pistola
la punto alla tua tempia
e premo sopra il grilletto 
uno schizzo di sangue zampilla.

E cadi giù in un istante 
quasi tu fossi un sacco vuoto
sono fiero d'averti ammazzato
e svolto il mio compito al meglio.

  N° 5894 - 19 settembre 2026

                                              Il Custode 

TRAUMI

Sfogherò su di te
tutte le mie frustrazoni 
i traumi che nell'infanzia
io ho dovuto subire
da parte di suore puttane. 

Adesso, in questa stanza
costruita quì, sotto il bosco
tu implori e preghi il tuo dio
che non potrebbe sentirti
così è per chiunque altro.

Io ti voglio umiliare 
come fui umiliato da voi
quando era soltanto un bambino 
prigioniero del vostro collegio 
alla mercé delle vostre percosse.
Sicché, ora che sono cresciuto
io ti sollevo la tonaca
per sbattere dentro il tuo corpo
il mio pene e tutta la rabbia
covata per diversi decenni.

Tu provi una difesa inutile
'ché la mia forza ti è superiore 
sicché ti penetro con violenza 
e con violenza mordo i tuoi seni 
affinché tu grida per il dolore.

Ma lo sguardo tuo ti tradisce 
io m'avvedo che provi piacere
non è questo ciò che io volevo
allora ti stringo forte la gola
finché muori durante l'orgasmo.

  N° 5893 - 18 settembre 2026

                                               Il Custode 

INFANZIA DI UNCINO

Partì che era un bambino
affrontando i marosi
sopra una foglia di acero
spinta dal soffio di Maestrale. 

Preso dall'emozione
scordò di salutare chiunque 
tranne i granchi sulla battigia 
e le telline sopra gli scogli.

Era diretto distante 
si racconta, all'isola che non c'è 
solo per vivere grandi avventure 
da riportare sul suo calendario. 

Aveva un sorriso per ogni squalo 
ed un debole per le sirene
e però, diventato adolescente 
si scontrò con la dura realtà. 
Era sbarcato nel regno di Peter
un ragazzino alquanto sfrontato 
e di fronte ai ripetuti rifiuti
la sua innocenza si dissipò. 

Niente sirene, né giovani indiani
tutte portate ad idolatrare 
quel folletto che riusciva a volare
solo grazie alla polvere d'una fatina.

Emarginato come fosse un reietto 
egli costruì un grande veliero 
si fermò alla fonda in preda all'astio 
fu così che divenne Re dei pirati.

  N° 5892 - 18 settembre 2026

                                             Il Custode