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domenica 25 ottobre 2026

I TUOI PENSIERI ALIENATI

Resto in disparte
dai tuoi pensieri alienati
e ti vedo appassire
e ti vedo morire.

Tu credi in qualcosa
di profondamente sbagliato
che ti allontana dal mondo
che ti distacca dalla realtà.

Come hai mai potuto
diventare così ottuso?
Eppure sembravi esser creato
per distinguerti e brillare.
Adesso porti con te
un'aura indecifrabile 
un misto di talento sprecato 
e di sublime malvagità.

Si aprirà il baratro
proprio innanzi ai tuoi passi
la tua caduta sarà interminabile 
ed eterna quanto l'oblio.

  N° 5934 - 25 ottobre 2026

                                        Il Custode 

QUESTE STRADE

La devastazione 
e le fiamme
ed ancora il fumo
su queste strade
dove orde di selvaggi
stanno come la pestilenza.

I gatti guardano 
scuotono la testa
code ritte come fucili
che vorrebbero puntare
contro i violenti 
contro i delinquenti. 

Bruciano le auto
insieme ai cassonetti 
è mai forse questa
la maniera di chiedere diritti?
O è forse è solo il pretesto
per ottenere visibilità?
"I vandali e gli unni"
costoro arrossirebbero 
dinnanzi alla gratuità 
di tanta distruzione 
dal livello di coglioneria 
che pervade certe menti bacate.

E s'ammucchiano i rottami
su queste strade
che persino i piccioni
assiepati sopra i davanzali
ridono di gusto
della nostra enorme stupidità. 

  N° 5933 - 24 ottobre 2026

                                        Il Custode 

RIPUGNANTE

Ripugnante
e spregevole 
tu che stai svendendo 
la nostra libertà 
il futuro dei giovani.

Per il tuo fanatismo 
per la fame di denaro
e la sete di potere
tu, lurido infame
ci condanni al declino. 
Io ti odio
e ti ucciderei all'istante
lasciando che i tuoi resti
nutrano i maiali 
che sono migliori di te.

Che sei ripugnante 
e persona inutile
che condurrà al baratro
chi morì per la Patria
e chi avrebbe dovuta viverla.

  N° 5932 - 23 ottobre 2026

                                         Il Custode 

SULLE ANDE

Come abbiamo potuto
mangiare i nostri i nostri cari?
Ma tra i rottami dell'aeroplano 
e la neve, ed il freddo ovunque 
non c'era altro modo, per noi
di rimanere ancora vivi.

Una stupida partita di rugby...
e noi lasciammo Montevideo 
per volare alla volta del Cile
ma il maltempo imperversava 
sicché il nostro aereo è caduto
nei pressi della Valle delle lacrime. 
Siamo un manipolo di giovani
catapultati in una tragedia 
molto più grande di noi
che sopra una distesa di ghiaccio 
vediamo soltanto montagne
e quasi nessuna speranza.

Preghiamo che Dio ci ascolti 
giacché non volendo morire
abbiamo profanato i nostri morti
ma se anche tornassimo a casa
come potremmo mai perdonare 
le nostre anime e le nostre coscienze?

  N° 5931 - 21 ottobre 2026

                                         Il Custode 

UN MONDO SENZA DI NOI

Scuoto forte la bussola 
che pare essersi inceppata 
con la l'ago che gira impazzito 
e danza fra i punti cardinali.

Ho con me la maschera antigas 
che non so cosa può portare il vento
e scorte di acqua e di cibo
e finanche la vodka ghiacciata. 

Non ho una meta precisa
cerco un mondo senza di noi
che siamo il germe di questo pianeta
la distruzione di ciò che vediamo. 
Eppure giro in circolo 
la mia meta è sempre distante 
davvero il posto che sogno 
non appartiene alla mia dimensione?

Provo a fumare dell'erba
per stordirmi e dimenticare 
provo a bere la vodka ghiacciata 
ma così mi perderei ancor di più. 

Sicché alla fine comprendo
che un mondo senza di noi
sarebbe per forza di cose
un mondo anche senza di me.

  N° 5930 - 20 ottobre 2026

                                         Il Custode 

CONTATTO

Per quale ragione 
e per quanta stupidità 
tu hai deciso 
di solcare i miei mari?

Vieni da troppo distante 
per sapere il mio mondo 
per sapere i difetti
dai quali io sono affetto. 

Io pensavo tu fossi
una creatura superiore 
capace di smuovere i monti 
con la forza del solo pensiero. 
Davvero vuoi incontrarmi
anche a costo della tua vita?
Io non ho nulla da offrirti
se non la mia malvagità. 

Sei una scia luminosa 
di saggezza, forse di pace
nulla a che fare con la mia civiltà 
fatta di soprusi e prevaricazione.

Io non pensavo tu fossi
una creatura ingenua
a cosa è servita la tua evoluzione 
se non a morire per mano mia?

  N° 5929 - 19 ottobre 2026

                                        Il Custode 

UNA NOTTE STUPENDA

Alla metà di ottobre 
al termine di questa sera
io ti penso e mi manchi
perché tu sei distante. 

Dentro la nostra casa 
cerco le tracce di te
ogni risata che sverna
nel fondo di un'arbanella. 

Guardo sopra la tavola
laddove manca il tuo piatto
laddove la sedia è vacante
giacché tu non sei qui.
So che vorresti tornare
in questo posto d'amore
e spero che accada presto
e vorrei che fosse per sempre.

E ti aspetto nel letto
fra le lenzuola tiepide
tu presto qui ci sarai
ed io ne sarò felice.

Infine mi metto a dormire 
ed è una notte stupenda
per sognarti
e tenerti sul cuore.

  N° 5928 - 18 ottobre 2026

                                        Il Custode 

L'IMPEGNO

Ho preso un impegno
con la mia coscienza 
con l'anima
perché t'amo tantissimo 
e davanti al tuo sorriso 
il mondo intero scompare.
Non importa se credi
o se non credi per niente
io lo ho ponderato 
e l'ho deciso col cuore
ed intendo portarlo 
al termine della mia vita.

  N° 5927 - 17 ottobre 2026

                                         Il Custode 

MEGLIO IL SILENZIO

Non parlare
non dire alcunché 
che la gente ti giudica 
e racconta le tue parole
in maniera bislacca.

Meglio il silenzio
a volte persino la solitudine 
anziché sprecare la vita
ad accontentare chiunque 
ad essere sempre presenti. 

Non esporti mai
e lascia che dicano 
i loro insulti peggiori
le loro bugie più ridicole
che sanno farti sorridere.
Meglio ignorare
il tuo nemico si nutre
delle tue forti emozioni 
della tua rabbia che esplode 
da usare contro di te.

Mostra il tuo culo
ed allontanati senza premura
in modo che ingoino piano
la propria consapevolezza 
di non averti sconfitto. 

  N° 5926 - 16 ottobre 2026

                                         Il Custode 

SULLA PANCHINA, IO ATTENDO

Seduto ed assorto 
col mazzo di gigli bianchi
sulla panchina, io attendo
qualcosa che io non capisco
qualcuno che nemmeno conosco.

La mia ombra s'illumina 
al chiarore della luna piena 
e la gente ha paura di me
che seppure non può vedermi 
percepisce la mia presenza.

Lapidi e croci a me intorno
e la eco di molti dolori
a volte osservo quei volti
impressi sulle fotografie 
e cerco di carpirne le storie.
Certo che è passato del tempo
da quando sono arrivato qui
ed ho visto le mosche nascere 
alcune morte per la vecchiaia 
altre ancora divorate dal ragno.

Durante il giorno mi nascondo 
per non infastidire le persone
che vengono per un saluto
a volte per versare una lacrima 
rivolta a coloro che non sono più. 

Vorrei poter trovare la pace 
ed unirmi alle anime andate
ma sulla panchina, io attendo 
qualcosa che non capisco 
qualcuno che io non conosco.

  N° 5925 - 15 ottobre 2026

                                         Il Custode