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mercoledì 11 marzo 2026

ABISSO

Non è poi così distante
l'abisso 
se lo guardassi negli occhi
io mi sentirei a casa
e dimenticherei ogni cosa
forse persino me stesso.

Lo percorro in silenzio 
per non svegliare 
le ombre, né i miei fantasmi 
che da anni mi seguono
inconsapevoli che io
mi sono perduto a mia volta.

Arriva una bava di vento
dal quel fondo profondo
sembra sia fatta di acido
che mi ferisce l'anima 
che mi lascerà cicatrici
come una lezione da imparare. 
Ho portato con me
la vodka e la marijuana 
niente bussola, nessuna clessidra 
che là il tempo è relativo
pare sia fatto di pioggia 
che va ad intasare i tombini.

Solamente un sospiro
breve ed insoddisfacente 
quanto un'eiaculazione precoce 
quanto una rapida morte 
non so cosa c'è oltre il buio
ma non me ne frega un cazzo.

  N° 5730 - 9 marzo 2026

                                    Il Custode 

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