Sanguino cupi pensieri
dalle narici del naso
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.
dalle narici del naso
mentre attorno a me
cadono insolenti le bombe
insieme a frammenti di stelle.
Voglio tornare a casa
questa non è la mia guerra
ma sperduto in mezzo ai detriti
io cerco ancora ed invano
i resti delle mie gambe.
Un gatto mi osserva
si domanda per quale ragione
ho percorso una tale distanza
per morire come un coglione
sparso ovunque sopra l'asfalto.
Chissà cosa pensa la luna
del mio respiro ghiacciato
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.
del mio respiro ghiacciato
eppure la notte pareva mite
e la gente beveva e cantava
ignara del proprio destino.
Non voglio più stare qui
questa non è la mia gente
ma un'accozzaglia di imbecilli
che per stupido e fottuto pretesto
si ammazzano dall'alba dei tempi.
È sempre più buio
sulla patina delle mie palpebre
al centro del mio petto nudo
che lentamente si tacita
e d'improvviso io non penso più.
N° 5732 - 10 marzo 2026
Il Custode

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