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lunedì 23 marzo 2026

CASA DEI SILENZI

Non parlasti
tu non potevi più farlo
e quel tuo silenzio echeggiava 
fra le pareti vuote
della mia misera anima.

Durante alcune notti 
io mi svegliavo cercandoti 
ma rivivevo le immagini 
della tua dipartita precoce 
lontano dalle mie braccia. 
 
L'umidità sulle pareti
era costruita di lacrime
quella che smarrì il gufo
quando la fatina dei boschi 
gli raccontò che tu eri partito.
Mi appoggiai alla luna
la sola che seppe consolarmi 
c'era un gatto che la sfiorava 
con le sue zampe e col muso
dopo correva a baciarmi.

Cristo, quanto mi manchi!
Tu non mi dicesti addio
'ché te ne sfuggiva il significato 
quello era dentro il mio cuore 
che non smise mai più di amarti.

  N° 5740 - 21 marzo 2026

                                       Il Custode 

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