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venerdì 27 marzo 2026

OLTRE LA PORTA, IL VUOTO

Mi affaccio alla finestra
sulla magia della solitudine 
immerso fra nuvole e cirri
mi perdo nell'immenso cielo 
e finalmente ritrovo la pace.

Distante, in fondo al baratro
strane creature si odiano 
creano fazioni e combattono 
e sempre per ragioni stupide
divertendo chi ne muovi i fili.

Intanto che fumo il tabacco
mi perdo nei cerchi di fumo
e penso che in un tempo passato
la vita pare essere un sogno
ma presto si dimostrò un incubo. 
Cerco in un bicchiere di vodka
il coraggio che si è assopito 
troppi i secoli trascorsi qui
a gettare molliche e speranze 
a chi si uccideva per nulla.

La curiosità mi divora la mente
devo scoprire se esiste qualcuno
a cui vale la pena sorridere
sicché ruoto titubante la maniglia 
ed oltre la mia porta c'è il vuoto.

  N° 5742 - 24 marzo 2026

                                       Il Custode 

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