Mi affaccio alla finestra
sulla magia della solitudine
immerso fra nuvole e cirri
mi perdo nell'immenso cielo
e finalmente ritrovo la pace.
sulla magia della solitudine
immerso fra nuvole e cirri
mi perdo nell'immenso cielo
e finalmente ritrovo la pace.
Distante, in fondo al baratro
strane creature si odiano
creano fazioni e combattono
e sempre per ragioni stupide
divertendo chi ne muovi i fili.
Intanto che fumo il tabacco
mi perdo nei cerchi di fumo
e penso che in un tempo passato
la vita pare essere un sogno
ma presto si dimostrò un incubo.
Cerco in un bicchiere di vodka
il coraggio che si è assopito
troppi i secoli trascorsi qui
a gettare molliche e speranze
a chi si uccideva per nulla.
il coraggio che si è assopito
troppi i secoli trascorsi qui
a gettare molliche e speranze
a chi si uccideva per nulla.
La curiosità mi divora la mente
devo scoprire se esiste qualcuno
a cui vale la pena sorridere
sicché ruoto titubante la maniglia
ed oltre la mia porta c'è il vuoto.
N° 5742 - 24 marzo 2026
Il Custode

Nessun commento:
Posta un commento