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lunedì 30 marzo 2026

SPECCHIO

Cosa ne è stato
della giovinezza
e della mia bellezza?
Mi specchio in te
e non riconosco me stessa.

È un sortilegio 
forse una maledizione 
di certo una tremenda realtà 
che le mie rughe riflettono 
oltre il tuo gelido vetro.

Venderei l'anima
pur di riavere il mio viso
privo di solchi ed imperfezioni 
ma nemmeno il diavolo ascolta
questa mia tacita supplica.
Sicché scorre il sangue
dalle mie vene recise
'ché forse soltanto la morte
saprà essere talmente pietosa
da prendersi cura di me.

E nel buio eterno
la mia pelle tornerà sublime
morbida di pallida pesca
da carezzare e da baciare
come se il tempo si fosse fermato.

  N° 5752 - 30 marzo 2026

                                      Il Custode 

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