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sabato 31 ottobre 2026

REGINA FRA I MORTI

Il passo è elegante 
è quello di una donna
che non ha alcuna premura
e nella notte, fra i morti
le strade, terreno di caccia
appartengono a lei solamente. 

Gli uomini dentro le case
tengono a bada i loro cani
che vorrebbero abbaiare 
lanciarsi verso quell'orda 
che avanza senza un lamento 
tra le carcasse d'auto e cadaveri.

Seguono soltanto lei
Regina dal volto di pallida luna
dagli occhi come tizzoni 
che ancora celano fiamme
nel cuore oramai decomposto 
nell'anima emigrata lontano.
I bambini, da sotto i letti
tremano per il terrore
e stringono i loro peluche 
forte, quasi a soffocarli
come se questi fossero soldati 
pronti a scacciare via i mostri.

È un'armata inarrestabile 
affamata d'una fame infinita 
che seguono la condottiera 
ovunque li debba condurre
ed il cui fine è uccidere chiunque 
lei incroci lungo il percorso.

Gli anziani però si rassegnano 
'ché non potrebbero sfuggire
la dipartita è questione di istanti
seppure la paura è tanta
ed osservano da dietro i vetri
la fine dell'umanità. 

  N° 5940 - 31 ottobre 2026

                                        Il Custode 

venerdì 30 ottobre 2026

VOGLIO SENTIRTI SUPPLICARE

Voglio sentirti supplicare
implorare per avere perdono
parole che io non ascolto
e che pure ti sputo sul viso.

Il tuo sangue è eccitazione 
è la mia stupida illusione 
di pensarmi un dio fatto uomo
dominatore della tua vita.

Piangi le tue inutili lacrime
e butta via la tua dignità 
mentre ti prostri ai miei piedi
in ginocchio, come una cagna.
Io non potrei mai dimenticare 
le umiliazioni da me subite
le cicatrici nella mia mente
delle ferite che mi hai inferte. 

Voglio vederti morire
mentre guardi il mio sguardo
e vi leggi il vuoto assoluto 
del mio amore sprecato per te.

  N° 5939 - 30 ottobre 2026

                                        Il Custode 

LI GUARDO

Li guardo 
e non li capisco
perché sono automi
e sono tutti omologati 
e non sanno elaborare 
un solo pensiero autonomo. 

Sono perplesso 
sgomento dalla vacuità 
che riesco a leggere
nei loro sguardi perduti 
nei loro tentativi vani
di dimostrare sapienza. 
Emettono suoni
e sussurri all'unisono 
quasi che siano dimentichi 
delle virtù della parola
e non mi vedono
non sentono la mia presenza. 

Che pena
e quanto rammarico
sicché li odio tutti 
'ché mi stanno portando 
ad una sola spanna 
dalla fottuta autodistruzione. 

  N° 5938 - 30 ottobre 2026

                                          Il Custode 

FEDE E RAGIONE

Davvero tu ha pensato
di potermi manipolare?
Ti ho sempre considerato 
menzogna e dopo delirio.

Religione oppio dei popoli
e la tua schiera di tossici
ha ingigantito la tua figura
che s'è sparsa come la peste.

In nome tuo quante angherie
e soprusi, poi ancora massacri
la fede...quale scaltra invenzione 
creata per addomesticare le masse.
Islam e cristianesimo 
vanno da sempre a braccetto 
nate entrambe in Medioriente 
bramose di conquistare l'Europa. 

Come puoi essere convinto 
di potermi incatenare?
Potresti pure strapparmi la vita
ma non avrai mai la mia anima.

  N° 5937 - 29 ottobre 2026

                                        Il Custode 

SOLE DELLA MIA ANIMA

Accarezzami ancora
fino a sciogliere la neve
che mi gela i pensieri 
tu, sole della mia anima
che risplendi
e mi scaldi il cuore.

Io sono intrappolato 
nel buio d'ovattato silenzio  
che se anche ci sto bene
il tuo amore profondo 
è un astro talmente lucente
che mi guida fino alla luce.
Parlami benché non ascolto 
giacché sono impegnato 
a godere della melodia gotica
fra le note della tua voce
tu, musica delle mie orecchie 
che m'avvolge come un madrigale. 

Ed io sono perduto
avvolto fra le tue spire
fin dentro la camicia di forza
della tua seducente passione
che mi riconcilia alla vita
e al desiderio d'essere amato.

  N° 5936 - 28 ottobre 2026

                                        Il Custode 


UN'ETERNITÀ PERDUTA

È incollata lì
dentro il tuo sguardo
e se anche tu fingi
non la puoi occultare 
perché fa parte di te
e di ogni tua cicatrice.

L'hai sputata nel cielo
contro nuvole grigie
che non amavi i colori
finché il buio profondo 
non t'ha rubato chiunque 
non t'ha strappato il cuore.

Hai raccontato silenzi
quelli che poche anime
erano in grado di leggere
e sapevano come ascoltare 
adesso non hai più voglia
di raccontarti alla gente.
E la tua mano gronda
il sangue che non fermasti 
dalle ferite di chi amavi 
più di chiunque altro
quel sangue è l'eredità 
che t'ha accecato la vista.

E resti all'orizzonte 
come un gabbiano ferito
che il mare è troppo lontano 
le stelle sono solo un miraggio
l'ombra che dissolve piano
d'una struggente eternità perduta.

  N° 5935 - 26 ottobre 2026

                                       Il Custode 

domenica 25 ottobre 2026

I TUOI PENSIERI ALIENATI

Resto in disparte
dai tuoi pensieri alienati
e ti vedo appassire
e ti vedo morire.

Tu credi in qualcosa
di profondamente sbagliato
che ti allontana dal mondo
che ti distacca dalla realtà.

Come hai mai potuto
diventare così ottuso?
Eppure sembravi esser creato
per distinguerti e brillare.
Adesso porti con te
un'aura indecifrabile 
un misto di talento sprecato 
e di sublime malvagità.

Si aprirà il baratro
proprio innanzi ai tuoi passi
la tua caduta sarà interminabile 
ed eterna quanto l'oblio.

  N° 5934 - 25 ottobre 2026

                                        Il Custode 

QUESTE STRADE

La devastazione 
e le fiamme
ed ancora il fumo
su queste strade
dove orde di selvaggi
stanno come la pestilenza.

I gatti guardano 
scuotono la testa
code ritte come fucili
che vorrebbero puntare
contro i violenti 
contro i delinquenti. 

Bruciano le auto
insieme ai cassonetti 
è mai forse questa
la maniera di chiedere diritti?
O è forse è solo il pretesto
per ottenere visibilità?
"I vandali e gli unni"
costoro arrossirebbero 
dinnanzi alla gratuità 
di tanta distruzione 
dal livello di coglioneria 
che pervade certe menti bacate.

E s'ammucchiano i rottami
su queste strade
che persino i piccioni
assiepati sopra i davanzali
ridono di gusto
della nostra enorme stupidità. 

  N° 5933 - 24 ottobre 2026

                                        Il Custode 

RIPUGNANTE

Ripugnante
e spregevole 
tu che stai svendendo 
la nostra libertà 
il futuro dei giovani.

Per il tuo fanatismo 
per la fame di denaro
e la sete di potere
tu, lurido infame
ci condanni al declino. 
Io ti odio
e ti ucciderei all'istante
lasciando che i tuoi resti
nutrano i maiali 
che sono migliori di te.

Che sei ripugnante 
e persona inutile
che condurrà al baratro
chi morì per la Patria
e chi avrebbe dovuta viverla.

  N° 5932 - 23 ottobre 2026

                                         Il Custode 

SULLE ANDE

Come abbiamo potuto
mangiare i nostri i nostri cari?
Ma tra i rottami dell'aeroplano 
e la neve, ed il freddo ovunque 
non c'era altro modo, per noi
di rimanere ancora vivi.

Una stupida partita di rugby...
e noi lasciammo Montevideo 
per volare alla volta del Cile
ma il maltempo imperversava 
sicché il nostro aereo è caduto
nei pressi della Valle delle lacrime. 
Siamo un manipolo di giovani
catapultati in una tragedia 
molto più grande di noi
che sopra una distesa di ghiaccio 
vediamo soltanto montagne
e quasi nessuna speranza.

Preghiamo che Dio ci ascolti 
giacché non volendo morire
abbiamo profanato i nostri morti
ma se anche tornassimo a casa
come potremmo mai perdonare 
le nostre anime e le nostre coscienze?

  N° 5931 - 21 ottobre 2026

                                         Il Custode 

UN MONDO SENZA DI NOI

Scuoto forte la bussola 
che pare essersi inceppata 
con la l'ago che gira impazzito 
e danza fra i punti cardinali.

Ho con me la maschera antigas 
che non so cosa può portare il vento
e scorte di acqua e di cibo
e finanche la vodka ghiacciata. 

Non ho una meta precisa
cerco un mondo senza di noi
che siamo il germe di questo pianeta
la distruzione di ciò che vediamo. 
Eppure giro in circolo 
la mia meta è sempre distante 
davvero il posto che sogno 
non appartiene alla mia dimensione?

Provo a fumare dell'erba
per stordirmi e dimenticare 
provo a bere la vodka ghiacciata 
ma così mi perderei ancor di più. 

Sicché alla fine comprendo
che un mondo senza di noi
sarebbe per forza di cose
un mondo anche senza di me.

  N° 5930 - 20 ottobre 2026

                                         Il Custode 

CONTATTO

Per quale ragione 
e per quanta stupidità 
tu hai deciso 
di solcare i miei mari?

Vieni da troppo distante 
per sapere il mio mondo 
per sapere i difetti
dai quali io sono affetto. 

Io pensavo tu fossi
una creatura superiore 
capace di smuovere i monti 
con la forza del solo pensiero. 
Davvero vuoi incontrarmi
anche a costo della tua vita?
Io non ho nulla da offrirti
se non la mia malvagità. 

Sei una scia luminosa 
di saggezza, forse di pace
nulla a che fare con la mia civiltà 
fatta di soprusi e prevaricazione.

Io non pensavo tu fossi
una creatura ingenua
a cosa è servita la tua evoluzione 
se non a morire per mano mia?

  N° 5929 - 19 ottobre 2026

                                        Il Custode 

UNA NOTTE STUPENDA

Alla metà di ottobre 
al termine di questa sera
io ti penso e mi manchi
perché tu sei distante. 

Dentro la nostra casa 
cerco le tracce di te
ogni risata che sverna
nel fondo di un'arbanella. 

Guardo sopra la tavola
laddove manca il tuo piatto
laddove la sedia è vacante
giacché tu non sei qui.
So che vorresti tornare
in questo posto d'amore
e spero che accada presto
e vorrei che fosse per sempre.

E ti aspetto nel letto
fra le lenzuola tiepide
tu presto qui ci sarai
ed io ne sarò felice.

Infine mi metto a dormire 
ed è una notte stupenda
per sognarti
e tenerti sul cuore.

  N° 5928 - 18 ottobre 2026

                                        Il Custode 

L'IMPEGNO

Ho preso un impegno
con la mia coscienza 
con l'anima
perché t'amo tantissimo 
e davanti al tuo sorriso 
il mondo intero scompare.
Non importa se credi
o se non credi per niente
io lo ho ponderato 
e l'ho deciso col cuore
ed intendo portarlo 
al termine della mia vita.

  N° 5927 - 17 ottobre 2026

                                         Il Custode 

MEGLIO IL SILENZIO

Non parlare
non dire alcunché 
che la gente ti giudica 
e racconta le tue parole
in maniera bislacca.

Meglio il silenzio
a volte persino la solitudine 
anziché sprecare la vita
ad accontentare chiunque 
ad essere sempre presenti. 

Non esporti mai
e lascia che dicano 
i loro insulti peggiori
le loro bugie più ridicole
che sanno farti sorridere.
Meglio ignorare
il tuo nemico si nutre
delle tue forti emozioni 
della tua rabbia che esplode 
da usare contro di te.

Mostra il tuo culo
ed allontanati senza premura
in modo che ingoino piano
la propria consapevolezza 
di non averti sconfitto. 

  N° 5926 - 16 ottobre 2026

                                         Il Custode 

SULLA PANCHINA, IO ATTENDO

Seduto ed assorto 
col mazzo di gigli bianchi
sulla panchina, io attendo
qualcosa che io non capisco
qualcuno che nemmeno conosco.

La mia ombra s'illumina 
al chiarore della luna piena 
e la gente ha paura di me
che seppure non può vedermi 
percepisce la mia presenza.

Lapidi e croci a me intorno
e la eco di molti dolori
a volte osservo quei volti
impressi sulle fotografie 
e cerco di carpirne le storie.
Certo che è passato del tempo
da quando sono arrivato qui
ed ho visto le mosche nascere 
alcune morte per la vecchiaia 
altre ancora divorate dal ragno.

Durante il giorno mi nascondo 
per non infastidire le persone
che vengono per un saluto
a volte per versare una lacrima 
rivolta a coloro che non sono più. 

Vorrei poter trovare la pace 
ed unirmi alle anime andate
ma sulla panchina, io attendo 
qualcosa che non capisco 
qualcuno che io non conosco.

  N° 5925 - 15 ottobre 2026

                                         Il Custode 

mercoledì 14 ottobre 2026

IL CIMITERO RESPIRA

Sussurri
impercettibili suoni
qui fra le lapidi
ed i fuochi fatui
che s'agitano
benché non ci sia vento.

Fuggono veloci
tra le croci
neri folletti 
irriconoscibili 
nascosti nei cappucci
di sai improvvisati.

Al centro del campo
dalla maestosa cripta
giunge uno stridio
sembra un ghigno malefico 
il respiro dei morti
che abitano il cimitero. 

Non dovevo svegliarli 
neppure irriderli 
adesso essi mi cercano
dove potrei scappare?
Nessun luogo è sicuro
io non ho più scampo.
Cado
un volo interminabile 
fino all'antro profondo
popolato da ragni giganti 
ed occhi che mi spiano
camminare fra le ossa sparse.

Un punto cieco 
una via che non ha uscita
le ombre mi sono addosso 
mi mordono con voracità 
come potrei sopravvivere 
a quella inarrestabile furia?

E muoio
seppure non lo volevo
il mio respiro si perde
fra i cespugli del cimitero
ed ecco che adesso
io divento uno di loro.

  N° 5924 - 14 ottobre 2026

                                        Il Custode 

DOPO IL BUIO

Cercherò ancora di te
dopo il sorgere del buio 
per raccontarti con enfasi
cosa fu senza di te.

L'anziana chiocciola dei prati
ti ringrazia ogni giorno
per averle salvato la vita
da una morte lenta ed atroce.

Ed il vento...
oh, al vento tu manchi
come fossi il filo di erba
che s'inchina alle sue carezze.
Forse mi volterò indietro 
a salutare chi è rimasto 
ma sarà la tua voce soltanto 
ad indicarmi la direzione da prendere.

Certo ci sarà del rammarico 
a lasciare le persone amate
ma te le descriverò nei dettagli 
perché alcune non le hai conosciute. 

Cercherò sempre di te
dopo il calare del buio
per stringerti forte al mio petto
e fondermi con la tua anima.

  N° 5923 - 14 ottobre 2026

                                         Il Custode 

UN TRONO VACANTE

Occupo un trono vacante
trovato in un vecchio castello
laddove le teste dei nobili
languono dentro la cesta.

Sono un re senza corona
con l'anima che non riposa
eppure mi sento un dio
seppure in totale solitudine. 

Ho sognato per molti decenni
d'affondare la spada affilata 
nelle carni dei miei nemici
e di chi non s'inchinò a me.
Lascio la finestra spalancata 
affinché qui entri la luna
affinché i pipistrelli della notte
invitino per una danza le falene.

Sono un giullare senza sorriso
col cuore che risuona a vuoto
la eco attraversa distese di fiori
sino a svanire sul fondo del mare.

Ho cicatrici sopra le labbra
d'ogni amore amato davvero
non seppi dirlo, ma cosa importa?
Ciò che non fu non potrà più essere.

  N° 5922 - 13 ottobre 2026

                                         Il Custode 

IL SOLE E IL MARE

Sale a cercarti
la risacca curiosa
intanto che tu
ferma sul bagnasciuga 
sorridi al sole
e sei davvero bellissima. 

La tua pelle brucia
d'un calore buono
e scintilla 
baciata dalla salsedine 
regalo di onde gentili 
e spuma di tiepido mare. 
Resta per sempre
fra le pietre e le bitte
dove barche in disarmo 
svernano sopra le assi
ed il mio cuore
vive d'amore per te.

  N° 5921 - 12 ottobre 2026

                                        Il Custode 

LO SGUARDO DEL CAPRIOLO

Potrei sparare 
per me sarebbe semplice
il mio fucile è caldo
ed il mio dito
poggia sopra il grilletto. 

Tu sei facile 
da colpire ed uccidere
però mi guardi
e leggo nel tuo sguardo 
un'innocenza disarmante. 

All'improvviso 
io mi sento davvero male
maledico me stesso
per ritrovarmi là
artefice del tuo destino.
E mi pento
di tutti i crimini commessi 
delle creature assassinate 
solo per il mio svago
per il mio divertimento. 

Sicché mi alzo 
ed esco dal mio nascondiglio 
tu mi vedi
eppure rimani immobile
coi tuoi occhi dentro i miei.

Poi ti incammini 
lentamente, senza paura
ti volti un ultimo istante
quasi che tu avessi capito
come se tu m'abbia perdonato.

  N° 5920 - 10 ottobre 2026

                                         Il Custode 

RICORDI D'UNA MORENTE ANIMA

Ero nell'erba
sdraiata e silente
ad osservare le nuvole
mentre il freddo avanzava
a gelarmi le ossa 
e le parole pensate.

Avevo paura
giacché non sapevo
perché il buio scendeva
a coprire i miei occhi
ed i suoni, dapprima nitidi
erano sempre più tenui.

Ricordo quell'uomo
dalle mani pesanti
dal respiro ansimante 
e che puzzava di rancido
e mi toccava dovunque 
e mi faceva male.
Non riuscivo a implorare 
non ne ero abituata
e lui mi tappava la bocca
con una tale forza 
da troncarmi il respiro 
e lasciarmi inerme.

È così che son morta
ucciso da un pervertito 
come ce ne sono a migliaia
e li chiamano orchi
mentre non sono altro
che fottuti bastardi. 

  N° 5919 - 9 ottobre 2026

                                       Il Custode 

CON LE PAROLE

Con le parole
io costruisco castelli
fatti di carta e di malta
che resistono al vento
ma non alla mia furia.

Dentro ci abitano
demoni ed angeli 
ognuno là per sconfiggere
ogni paura recondita
ogni ferita dell'anima.

Le maneggio con cura
perché benché adulanti
a volte diventano fiamme 
che ti sanno scaldare
ma spesso possono ucciderti.
Vorrei imprigionarle
nella mia mente volubile
ma sono farfalle libere
di volare tra i fiori
o fra le grinfie del ragno.

Amale oppure odiale 
come non potrei fare io
perché mi appartengono
e nel bene o nel male
esse fanno parte di me.

  N° 5918 - 9 ottobre 2026

                                      Il Custode 

LUDUS

Io non riesco a liberarmi 
da questa mia schiavitù 
e gioco la vita ad un tavolo
fatto di dadi che rotolano 
e carte che strisciano lente.

E perdo, insisto ma perdo ancora 
in stanze impregnate di fumo
ed alcol che scorre a fiumi
rendendomi certo più euforico
e però sempre meno lucido.
Il croupier osserva e sorride
perché sa di avermi in pugno
ma io non riesco a fermarmi 
ed ogni sconfitta che io subisco
è il pretesto per tentare ancora.

Malato...è questo che sono 
troppo codardo per riuscire a smettere 
troppo orgoglioso per provare una cura
e prostituisco la mia dignità 
pur di racimolare un po' di denaro.

  N° 5917 - 8 ottobre 2026

                                     Il Custode