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giovedì 30 aprile 2026

UN AMMAZZAVAMPIRI

Cosa fai nell'ombra 
nascosto come i codardi?
Tu forse dimentichi
la dote che io posseggo 
di leggere nel tuo pensiero.

Sei giunto da lontano
con un paletto di frassino 
da piantarmi nel cuore
per porre fine ai miei giorni 
e guadagnare la tua ricompensa. 

Quanto sei ingenuo
stupido all'inverosimile!
Io ti aspetto nell'ombra
in agguato come una belva
che pregusta il prossimo banchetto. 
Tu sudi la tua paura
probabilmente sei pentito
la presunzione ti ha tradito 
e adesso pagherai dazio
implorando e orinandoti addosso. 

Veloce come un pipistrello 
io ti aggredisco alle spalle
e mordo sempre più voracemente 
che la tua carne è dolcissima 
il tuo sangue è nettare puro.

Guardo dentro i tuoi occhi
è uno spettacolo sublime
assistere allo spettacolo
di vedere la tua vita che sfuma
e ancora non capisci il perché. 

  N° 5780 - 30 aprile 2026

                                      Il Custode 

mercoledì 29 aprile 2026

IMPLORI

Legato alla sedia
nella gelida stanza 
tu implori 
e la tua disperazione 
è per me melodia. 

Con il ferro rovente 
io ti marchio le carni
e seppure tu gridi 
nessuno potrebbe sentirti 
nel viscere della cantina.

La tua agonia
mi appaga tantissimo
penso per te fu lo stesso
mentre dilaniavi i bambini
dopo averne abusato.
Io non provo pietà 
come tu non ne avesti 
per nessuna di quelle vittime 
che torturasti 
e lasciasti lentamente morire.

Il tuo sangue scorre 
dalla tua pelle ferita
tu adesso forse comprendi 
cosa è la sofferenza 
alla quale non si può sfuggire.

Non ho premura
e ancora mi accanisco su te
che intanto tu implori
ma non morirai in fretta
come adesso vorresti che fosse.

  N° 5779 - 29 aprile 2026

                                     Il Custode 

MARCIA DEI RATTI

Compatti ed affamati 
risalgono dal sottosuolo 
hanno lasciato agli umani
l'onere di dirigere il mondo
e questi hanno fallito.

C'è molta confusione 
per le strade e nelle chiese
le persone piangono e pregano 
che erano impreparati 
ad affrontare l'apocalisse. 

I ratti divorano chiunque 
i bambini dentro gli ospedali 
e gli anziani che agonizzante
sul bordo della carreggiata 
sopra le panchine del parco.
Gli inutili monumenti 
simbolo di tracotanza e opulenza 
sono soffocati dal rampicante 
qualcuno rimane sgomento 
all'interno della sua automobile. 

Non rinascerà la civiltà 
sinché la controllerà l'uomo
questo i ratti lo sanno
per questo hanno deciso
di uccidere chiunque incontrano. 

Qui, nel tramonto del mondo
al crepuscolo di che fu la vita
ritti sopra macerie e detriti 
i ratti osservano il tappeto di morti
con un ghigno di crudele soddisfazione. 

  N° 5778 - 28 aprile 2026

                                       Il Custode 

NEGLI ABITI DEL MOSTRO

Sono stordito 
inebriato dal sangue 
ora che, nello scantinato 
annuso l'odore di morte
di chi egli condusse qui.

Dentro i suoi abiti
mi sento una divinità 
e vedo, pur non essendoci stato
l'agonia di ogni vittima
le preghiere tardive ed inutili.

Sono entrato per caso
qui dove egli viveva
senza conoscerne il nome
né l'età né la sua deviazione 
però qui mi sento a casa.
Mi sembra di conoscerlo da sempre
come se io fossi nato 
per emulare i suoi gesti
e la cosa più incredibile 
è che io lo trovo appagante. 

In un cassetto segreto 
ho trovato il suo diario
ogni resoconto annotato con cura
i suoi deliri furono opera d'arte
che adesso mi apparterranno.

E sia, chiunque egli fu
io continuerò il suo lavoro
e troverò decisamente divertente 
che la folla proverà l'intensa paura 
come se egli continuasse ad'uccidere.

  N° 5777- 27 aprile 2026

                                     Il Custode 

INVANO

Siamo cresciuti invano 
dopo avere sognato
di poter essere immortali
di diventare invincibili. 

Quante speranze condivise 
ad un tavolino d'un bar
sorseggiando una birra
e girando una sigaretta. 

È che in quegli anni '80
eravamo quasi tutti migliori
ancora capaci di ascoltarci 
ancora predisposti a rispettarci.
Avremmo dovuto fare tesoro
della bellezza delle nostre vite
che poiché era alquanto scontata
facevamo fatica a vedere.

Cosa è questo mondo
dove siamo stati catapultati?
E come diavolo potremmo
riuscire a ritornare indietro?

Sicché moriremo invano
con la macchia nell'animo
di non avere creato un futuro
che non ci facesse guardare al passato.

  N° 5776 - 26 aprile 2026

                                      Il Custode 

sabato 25 aprile 2026

LA COMPAGNIA DEL FLAGELLO

Lungo il sentiero notturno
loro camminano insieme 
lei protetta dal corvo
lo scoiattolo scortato dai gatti.

Nuvole scure sopra la luna
teschi appoggiati sopra le lapidi
ed un unico, grido di morte
che s'infrange sul camposanto. 

Qualcuno li uccise senza pietà 
dentro la casa dove abitavano 
bruciati vivi da menti malsane
ed ora spettri giunti per il flagello. 
E dal terreno sale la nebbia
a rendere ancora più cupa la notte
dove lei è protetta dal corvo
lo scoiattolo è scortato dai gatti.

Sguardo truce e malvagio
tra le rughe dei fuochi fatui
che avvolgono tra le loro fiamme
chiunque si trovi a passare.

Sarà forse una maledizione 
oppure l'immensa rabbia provata
ma lei uccide aiutata dal corvo
e dai gatti, finanche dallo scoiattolo. 

  N° 5775 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

PARTIGIANO, PORTALI VIA

Portali via, partigiano 
quelli che hanno tradito 
ciò per cui combattesti 
Instaurando una dittatura 
laddove tu cercasti libertà.

Fingono di essere sempre
dalla parte del popolo
eppure odiano gli italiani
gli operai ed i meno abbienti 
per i quali sacrificasti la vita.

Portali fra le montagne
sulla neve che brucia la pelle
e rammenta loro cosa significhi 
non avere cibo né ristoro
o la speranza d'arrivare al domani.
Scendono in piazza e festeggiano 
sventolando le bandiere rosse
millantando democrazia di facciata
che censurano e zittiscono
chiunque non la pensi come loro.

Portali via, partigiano
ai muri dove tu venisti fucilato 
lascia che cantino "Bella ciao"
dopodiché benda i loro occhi
ed infine giustiziateli tutti!

  N° 5774 - 24 aprile 2026

                                      Il Custode 

MURO DEL PIANTO

Saprai versare lacrime
per tutte quelle persone
che uccidesti senza pietà?

Tu, crimine sionista 
hai imbracciato il fucili
davanti a te avevi bambini 
eppure non esitasti 
a premere il grilletto e sorridere. 

La terra che usurpasti 
è costata sangue e dolore
ma tu proprio non te ne curi.
Sotto il muro del pianto
tu piangi per i tuoi morti
quelli che i nazisti trucidarono 
quasi un secolo fa
considerandoli sub-umani.

Sembri aver dimenticato 
oppure è nella tua natura
non mostrare nessuna empatia. 

Probabilmente è il retaggio
della tua presunzione 
il tuo crederti l'eletto da Dio
forse è per questa ragione
che tutto il mondo ti odia.

  N° 5773 - 22 aprile 2026

                                    Il Custode 

IL DEMONE IN ME

Al mio demone 
tu non piaci
troppo bella 
per essere vera
troppo astuta 
per essere santa.

Io non vorrei
privarti della vita
e però più ti guardo
e più esploro
la tua malvagità 
e tutta la tua superbia. 
Allora ti uccido
non è una bella cosa
ma al mio demone piace
e mi sorride
io sorrido a lui
'ché so di meritare l'inferno. 

  N° 5772 - 21 aprile 2026

                                      Il Custode 

GLI ARROGANTI

Si muovono in gregge
come fossero pecore
'ché presi singolarmente 
sono meno di niente.

Non sanno distinguere 
la realtà dalla finzione
e se cerchi di aprirgli gli occhi
ti trattano come un mentecatto.
Posseggono l'arroganza 
di chi si crede sempre nel giusto 
di chi si guarda intorno
e non vede, non si pone dei dubbi.

Si muovono in gregge
come fossero pecore
convinti di essere liberi
invece schiavi del proprio pastore.

  N° 5771 - 20 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN POSTO CALDO

Ti porto via con me
dove non esiste il gelo
dove io scaglio lontano
con un panno ed un bacio
il pallore sulle tue labbra.

Non c'è sole dove tu stai 
sicché ho stipato nello zaino
la tua coperta e le mie braccia 
affinché mitighino il freddo
che dimora sulla tua pelle.

Conosco un posto caldo
molto più del mio cuore
sono disposto a condividerlo 
in cambio di un tuo sorriso
ed una tua parola d'amore.
Ne abbiamo fatta di strada
che neppure ci sembra vero
e non comprendo perché 
il tuo cammino si interruppe 
e lo fece in maniera repentina.

Ho seminato i sassolini
verso il baratro che ti inghiottì 
e sull'orlo del precipizio 
io continuo a chiamare il tuo nome
prima o poi dovrei rispondermi.

Ti porto via con me
e fanculo se è solo illusione 
non posso accettare che sei perduto
svanito in un luogo artefatto 
che io non so come raggiungere.

  N° 5770 - 18 aprile 2026

                                     Il Custode 

venerdì 17 aprile 2026

IL BULGARO E IL MESSICANO

Sulle polverose strade del West 
cavalcano il bulgaro e il messicano 
rapinatori di banche 
ed uccisori di poliziotti.

Il loro alito puzza
di whisky e di tabacco 
ma le tasche sono piene di denaro 
da fare impazzire le donne. 

Loro sono uomini veri
ma non disdegnano, a volte
di scambiarsi baci assai sconci 
e passione di rapporti proibiti. 

Hanno lasciato alle loro spalle
una scia di sangue e di lacrime
ammazzando molti sceriffi 
o chiunque non gli andava a genio.

Sicché il Governo ha deciso 
di porre fine alla loro violenza
ed ha inviato sul posto
la migliore squadra di federali.
Costoro ne hanno studiato le mosse
hanno elaborato la strategia 
e alla ennesima scorribanda 
hanno fatto scattare la propria trappola.

Sulla polverosa strada del West 
circondati dagli agenti ed i civili
non tentano neppure la fuga
quei banditi senza coscienza e pietà. 

Tirano fuori le pistole e urlano
il loro ultimo grido di battaglia
e sparano ovunque vedono sagome 
ma gli sbirri rispondono al fuoco.

Sicché crivellati di colpi
il loro mondo si annebbia 
ed ora giacciono sopra la via
il bulgaro e il messicano.

  N° 5769 - 17 aprile 2026

                                      Il Custode 

BRUTTI SOGNI

Sento il sangue colare
dal mio naso
e dalla mia bocca
come se fosse 
un torrente in piena.

Quelle altissime onde
mi trascinano distante
e vado a fondo
dove io ti cerco
dove ti tendo la mano.

Nel salmastro liquido
non vedo più 
la tua presenza mi sfugge
seppure tu eri tutto
la mia salvezza, la pace.
Sapore di ferro e di sale
io sto annegando 
nel mio liquido ematico
e nella mia testa confusa
è impresso solo il tuo viso.

Se solo finisse la notte
io potrei risvegliarmi 
e spazzare via i brutti sogni
ma questo buio è affamato 
ed ha ingoiato la luna.

Fluttuo via
fino a che non sento il canto
degli uccelli sulla scarpata
apro gli occhi e tu sei qui
adesso posso tornare alla vita.

  N° 5768 - 16 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN MONDO OSCURO

Mi inoltro
lungo il sentiero
dove le piante
sono oramai appassite 
morte forse per inedia.

C'è un mondo oscuro
che si apre
davanti ai miei passi
dentro il mio sguardo
sopraffatto da tenebre.

Io mi domando 
se dove finisce la strada
finisca anche la vita
ma se anche fosse
non potrei cambiare gli eventi. 
Vedo le ombre
danzare alle mie spalle
pare vogliano incitarmi 
a non fermare il cammino
a non voltarmi più indietro.

E sia, mi arrendo
un ultimo tiro alla canna
ed ancora un sorso di vodka
che se è questo morire
in fondo non è poi così male.

  N° 5767 - 16 aprile 2026

                                      Il Custode 

UN AVVOLTOIO

Aspetto 
prima o dopo
tu dovrai morire 
e contenderò i tuoi resti
con le iene
con le formiche rosse.

Sotto il sole
un ulteriore supplizio 
che arde la tua pelle 
io ti osservo agonizzare
ed aspetto
sono molto paziente. 

Il vento soffia
e porta fino a me
il tuo sapore
sicché aspetto
questo è il mio destino
ed io l'ho accettato. 
Non so il perché 
della tua dipartita 
ma aspetto
perché di te m'attraggono 
i brandelli di carne 
ed infine le ossa.

Arriverà sera
io la aspetto 
porterà refrigerio
ed il tuo sangue
brillerà sotto la luna
come un magico elisir.

Ma tu non muori
sei alquanto tenace
mi avvicino con circospezione 
nell'attesa del rantolio 
che precederà la tua morte
quella che io aspetto.

  N° 5766 - 15 aprile 2026

                                     Il Custode 

AMO VEDERTI

Tu sei la luce
e sei la penombra 
ma comunque tu sia
io amo vederti 
in ogni tua sfaccettatura. 

Sei il vento lieve
e la possente tempesta 
la mia pelle si increspa 
al soffio del tuo respiro 
io provo brividi e pace.
Sei il sole all'orizzonte 
e la luna fra le montagne 
qualcuna plasmata di sogno 
e modellata d'amore 
dove svernava la solitudine. 

Sicché ti tendo la mano
affinché tu mi accompagni 
dove il silenzio si quieta
e lascia spazio a parole
che ancora io non so dire. 

  N° 5765 - 14 aprile 2026

                                       Il Custode 

TORNA DA NOI

Torna da noi
che questa casa
ha pareti tristi
e finestre sbarrate
e ragni sopra la tela
che chiamano sempre
il tuo nome.

Torna 
che tu mi manchi 
lo sanno persino il Buddha
disegnato nel corridoio
e la cimice
che nella notte
annusa il tuo profumo. 
Torna che aspetto 
davanti ad un bicchiere
di vodka e di solitudine 
e la luce che s'attenua
ogni volta che la falena
danza alla lampadina 
e dopo sorride.

Torna subito
e resta ogni momento
io prenderò la bussola
e la frantumerò al suolo
sicché tu
non saprai più il tempo 
e il tempo non saprà più te.

  N° 5764 - 13 aprile 2026

                                     Il Custode 

domenica 12 aprile 2026

1915

Hanno deciso 
i sovrani e i governanti 
a causa d'un fottuto attentato 
che ha colpito uno di loro
noi andremo a combattere
a morire per i loro intrighi.

Siamo soltanto pedine
da sacrificare alla loro ignominia 
ai loro giochi di potete e finanza
'ché le armi vanno vendute
le terre conquistate 
a discapito delle nostre vite.

Vaste miglia di trincee 
sono già state scavate
saranno trappole d'acqua e di topi
nel pieno del gelido inverno 
fornaci che scioglieranno la pelle
Durante le stagioni più calde.
Brandelli dei nostri corpi 
germoglieranno sul filo spinato 
col sangue che, lungo la terra 
sarà torrente di impetuoso dolore
e le armi posate al suolo
oramai inutili quanto la nostra morte.

Giacché non saranno i figli
dei potenti e degli infami
a condividere il nostro destino
tra le bombe, il gas e le baionette 
ad esalare l'ultimo respiro
in questa guerra del 1915.

  N° 5763 - 10 aprile 2026

                                      Il Custode 

QUI NELLA STANZA

Qui nella mia stanza
la luce è stata bandita
e i suoni lungo la strada
sono un odioso fastidio 
che mi irrita a dismisura. 

Sul il tavolo impolverato 
avanzi di cibo e di insetti
e però la mia birra è fresca
appagherà la mia sete
ed il mio bisogno di dormire. 

Chissà cosa avranno da urlare
le sirene sulle ambulanze 
che trasportano i moribondi
comunque destinati a morire
come accadde per i loro sogni. 
È una considerazione retorica
la risposta a me non importa 
poiché io non sopporto nessuno
io non tollero i lamenti ed i pianti
di chi s'appresta a lasciare la vita. 

E qui, nella mia stanza
sorseggio la birra e la pace
che mi offre la mia solitudine 
io so che morirò per l'inedia
e però vivere non m'è mai piaciuto. 

  N° 5762 - 10 aprile 2026

                                     Il Custode 

ZION

Noi che giungemmo a Zion 
Terra di pace e di serenità 
sedemmo accanto a pregare 
un dio che pareva esistesse.

Gli anziani lo raccontavano 
che quello era un posto sublime
nel quale trovare ristoro e rifugio
dalle persecuzioni babilonesi. 

Sicché i cuori e le menti
erano colmi di fede e speranza 
però il sole era davvero rovente
le nostre gole arse e doloranti.
Ma ascoltammo il profeta
che promise grande spiritualità 
e per alcuni, brevissimi istanti
il cammino non sembrò faticoso.

Infine giungemmo a Zion
Terra di pace e di prosperità 
dove non trovammo nient'altro
che sabbia, deserto e sudore.

  N° 5761 - 8 aprile 2026

                                    Il Custode 

L'URLO DELLA CICALA

La sua innocenza 
svenduta per pochi fiorini 
da chi asseriva di amarla
da colui che le promise
un futuro meraviglioso. 

Sopra il prato, adesso
e in mezzo all'erba
lei adesso si ricompone 
spazza il lezzo dei violenti 
ma non l'onta dell'abuso subito.

Frattanto, e nella notte
lei urla il suo dolore
e piange forti singhiozzi
'ché passeranno le ferite del corpo
ma non quelle dell'anima.
La sua agonia è un graffio 
che scheggia le pareti del cielo 
sia maledetta la malvagità 
di chi ha abusato di lei
di chi l'ha svenduta ai maniaci. 

Ma la luna
che è sempre magnanima 
la carezza con i suoi raggi
e la cicala si desta e medita
quella che sarà la sua vendetta. 

  N° 5760 - 7 aprile 2026

                                   Il Custode 

INIZIA A PIOVERE

Ho ancora il tuo sapore
sulla punta delle mie dita
e sguardi
e parole d'amore
che si appoggiano 
alla mia notte.

Il vento pare discreto 
quasi che non intenda 
disturbare i sogni che sogno
che solo se tu tornassi 
li racconterei enfatizzandoli 
per trasformarli in romanzi. 
Guardo la luna piena
e spero che il raggio più luminoso 
ti raggiunga ovunque tu sei
io so che la distanza 
è davvero molto distante 
comunque intendo coprirla. 

Io continuo a pensarti 
con la mente 
col mio cuore impazzito 
e resto qui, sulla veranda 
dove nel frattempo 
inizia a piovere. 

  N° 5759 - 6 aprile 2026

                                    Il Custode 

T'AMO D'UN FORTE AMOR

Or che lo sguardo tuo
s'abbraccia co' quello mio
lo mondo mi par 'sì bello
come de lo ragno la tela 
o della farfalla la morte.

Che finanche lo caldo sole
ch'io da sempre abiurai
or che sulla pelle mi si posa
non mi comporta fastidio alcuno
benché io prediliga la luna.
Vieni meco e trova ristoro 
ove li baci miei attendono
lo tepore delle labbra tua
co' là fragranza d'umido sale
che l'animo mi manda in estasi.

E li pensieri miei si chetano
co' lo capo mio su li tuoi seni
sicché lasciami ancor dimorare
ove ascolto lo cor tuo agitarsi 
'ché io t'amo d'un forte amor.

  N° 5758 - 3 aprile 2026

                                    Il Custode 

SILENZIO DELLA RAGIONE

Tu mi parli
ma io non ti ascolto 
e rimango silente
innanzi alle tue obiezioni.

Ho imparato 
a non dare alcun peso
alla tua assurda pretesa
di avere sempre ragione.

Tu racconti una verità 
che è la tua solamente 
ed io fingerò di crederla
mentirò nell'assecondarla. 
Tu pensi di sapere 
ogni cosa di me
quali sono le mie opinioni 
quali idee ho per la mente.

Sicché ti ignoro
faccio spallucce alle tue offese
e mi allontano da te
che non sarai mai come me.

  N° 5757 - 3 aprile 2026

                                    Il Custode