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giovedì 5 dicembre 2013

SASSI DI MATERA

Sotto questo cielo
grigio di disperazione
io navigo il mio dolore
tra sassi abbandonati
che furono un tempo
dimora di umili e disperati.

Ma tu non ci sei
a cibarti della mia solitudine
né io posso supplicarti
di comprendere le mie angosce.

Io sto solo cercando
di riconoscermi in questo mondo
che getta al vento
il seme della comprensione.

Sto inseguendo un posto mio
in questa città fredda
che ti ha recata dentro i miei occhi
dove ho scoperto il tuo nome
e non so se ciò
sia ragione di gioia
o sia motivo di tormento.

Ma quante inutili mattinate
ho buttato via
per farti cogliere il mio sentimento
per poter cogliere il tuo sentimento
in questa città fredda
troppo vuota
per una persona strana come me
io che non riesco ad accontentarmi
io che non riesco a realizzarmi.

...Ma sotto questo cielo
grigio di disperazione
io mi perdo con lo sguardo
nei punti più nascosti
dei sassi di Matera
e aspetto solo te
con il timore che tu mi veda
con la paura
che io non veda te...

  N° 796 - 18 maggio 1988

                                                  Il Custode

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