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martedì 3 dicembre 2013

IL CANTO DEL CIGNO

Si alzano alte le onde
sopra le gelide acque
di questo lago incantato
e vedo la strega ed il glicine
farsi adesso distanti
avvolte da una fitta nebbia.

O luna, tu luna maestosa
perseveri con i tuoi raggi
a carezzare il mio manto
non vedi che sono morente
o forse è questo il motivo
dell’improvviso tuo amore.

Non s’aprono le mie ali
al suono della litania
del mio ultimo canto
spettatori dal volto sgomento
discutono grilli e falene
assiepati sopra le coste.

E passano nuvole ambigue
tagliano a metà le tenebre
ma nemmeno il fuoco infernale
sembra più ardere in petto
sono di ghiaccio i miei occhi
al pari dei miei pensieri.

E’ sublime lasciarsi cullare
da questa pigra corrente
non ho alcuna premura
poiché mi attende l’eterno
forse è il sentiero sbagliato
ma è il solo a me dinnanzi.

  N° 2265 - 8 ottobre 2012

                                                   Il Custode

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