con il coraggio dell’umiltà
e scaglia un incantesimo
alle pendici del silenzio
e chiunque ti imparerà
e non potrà più scordarti
fino al solco profondo
delle rughe della tua
rinascita.
Fai un inchino al destino
con lo splendore del tuo
sorriso
e scaglia un incantesimo
alla perspicacia del dolore
ed il dolore ti consolerà
raccontandoti fiabe
dolcissime
che lo vedranno sfiorire
per rendere tenue la tua
vita.
Esalta le tue antiche virtù
con la sincerità dei tuoi
occhi
e scaglia un incantesimo
alla soglia del tuo amore
e chiunque ti ricorderà
con un velo di rimpianto
aggrappato alla voragine
oscura
della ferita della tua
dipartita.
N° 1171 - 22 luglio 2008
Il Custode

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