quale menzogna dolcissima!
Tu ne hai bisogno per vivere
io per sentirmi migliore
te lo dico quasi per caso
annuisci ed abbozzi un sorriso.
Dentro i miei
occhi
tramonti talmente distanti
che ho imparato a scordare
sicché abbasso le palpebre
e le ciglia si fanno sipario
che occultano la verità.
Non sono
loquace
e pondero quello che penso
ho luce dentro lo sguardo
il crepuscolo resta nel cuore
fa’ tuo tutto ciò che desideri
ma rimani aggrappata alla vita.
Nessun’altra
pretesa
da quando la mia rinuncia
coincide con la tua vittoria
ma sia come volle il destino
in fondo non è un sacrificio
e neppure felicità intensa.
N° 2612 - 19 agosto 2013
Il Custode
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