Tenebre infinite
buio profondo di mistero
che ognuno vuole evitare
e nel quale mi perdo.
Pace della solitudine
dove io posso narrare
fiabe di sangue
e leggende di morte
ai vampiri della notte
ai minuscoli folletti.
Crepuscolo illimitato
abbandonato dalle stelle
che fuggono via piangendo
E non c’è un filo di luce
per la mia ombra disperata
che mi osserva da lontano
ed intanto mette i bronci
indispettita e delusa
perché non mi può seguire.
Velo di nera magia
che copre i miei occhi
e non mi permette di vedere
la bellezza del tuo viso
la lucentezza del tuo
sorriso
e questo mi rattrista
questo mi rasserena
poiché io dovevo decidere
se amarti o ignorarti
ed ho scelto le tenebre.
N° 1332 - 8 novembre 2008
Il Custode
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