Ti ricordo
ancora, Clio
tra i profumi e i colori
delle vallate di Olimpo
a sminuire luna e stelle
dalla tua indubbia bellezza
la luce del tuo profilo.
E tu scrivevi
la storia
avevi garbo e saggezza
chissà come descriveresti
ciò che ne è stato di noi
tra le vallate di Olimpo
e le colonne di Atlantide?
Ogni singola
parola pensata
si è rivestita di inchiostro
per non svanire nel vento
sulle vallate di Olimpo
io, sopra il dorso di Pegaso
riesco comunque a vederti.
Ti ricordo
sempre, Clio
e se spalancassi il mio cuore
sanguinerebbe il tuo nome
il mio sospiro in cammino
ti supplicherebbe alle ninfe
per le vallate di Olimpo.
Adoperami
un’altra vita
nelle vallate di Olimpo
sicché io possa rinascere
seppure io sono immortale
io, che conobbi la morte
dentro il tuo bacio d’addio.
Sopra le
vallate di Olimpo
adesso io conto le lacrime
ne scendono a sufficienza
per dare vita agli oceani
…saranno lieti i mortali
del mio infinito dolore!
N° 2258 - 4 ottobre 2012
Il Custode
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