li ho creati apposta per te
e ne ho sprecati abbastanza
se tu non ti sentissi sazia
allora afferra la mia passione
che stretta fra le tue labbra
possiede ancora un antico sapore
ed un calore che avevo scordato.
Io sono una
goccia di sangue
nell’oceano delle tue vene
dissetati della mia linfa
e punisci le mie malefatte
di quando raccolsi il pensiero
che coltivai in una notte
ed invece di regalartelo
lo lasciai appassire nel gelo.
Tu sei un
soffio di vento
che soffia da molto distante
spazza via rimorso e rimpianto
ed alimenta la fiamma che arde
di quando ti raccontai l’amore
che tu attendevi da eoni
ma piuttosto che averne cura
lo lascia svanire nel silenzio.
Nutriti con la
mia vita
almeno di ciò che ne resta
ho un fazzoletto e un sorriso
per salutare gli ultimi giorni
seduto, sospeso nel vuoto
osservo il tuo splendido sguardo
come se tu non ci fosti mai
e se accadde io non lo ricordo.
N° 2694 - 30 novembre 2013
Il Custode
Nessun commento:
Posta un commento