che mi si para davanti
ed ha uno strano aspetto
di luci allucinogene
e di nuvole fatte di fumo.
Io, col bastone mi reggo
durante il mio cammino
i miei passi rintronano
nel silenzio assai sincopato
che il paesaggio mi offre.
Sarà mai questa la fine
di ogni vita vissuta?
Se fosse, a me non importa
ho ancora molti pensieri
da raccontare alle ombre.
Guardo con circospezione
verso la Rosa dei venti
dentro la tasca ho la bussola
ma come potrei adoperarla
se non so qual è la mia meta?
Sicché affronto l’oblio
come l’ubriaco, la strada
che porsi domande è inutile
dovunque mi debba condurre
è dove dovevo arrivare.
N° 3867 - 20 novembre 2019
Il Custode
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