Translate

domenica 31 maggio 2015

SABRA E SHATILA

Ed infine entrarono in città
quelle belve vomitate dal Libano
mentre nel cielo, dal campo di Sabra
si levavano le grida ed il fumo.

Qualcuno raccontò della strage
dei molti morti nelle fosse comuni
così tanti che io non lo credevo
fino a che non li rividi a Shatila.

I soldati dell’infame Israele
non fecero nulla per impedire l’eccidio
sicché i buoni cristiani libanesi
massacrarono le donne e gli anziani.

Quanti cadaveri, Signor Colonnello?
<<Ma io non so contare così tanto…>>
era il pretesto per non rispondere
né alla storia, né alla propria coscienza.

Ed i bambini, quei bambini innocenti
per quali colpe dovettero morire?
Tra le macerie ed oltre le fiamme
una litania che struggeva l’anima.

Era il lamento dei sopravvissuti
simili a zombie lungo le strade
alla ricerca dei cari perduti
con la speranza di trovarne i resti.

Ma furono davvero professionali
quelle belve vomitate dal Libano
nessuna pietà per i palestinesi
uccisi e oltraggiati a Sabra e Shatila.

  N° 2912 - 23 maggio 2015

                                                    Il Custode

Nessun commento:

Posta un commento