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martedì 22 luglio 2014

TI VEDO

Ti vedo
e fingi di non saperlo
ma i miei occhi ti parlano
parole che non so dire.

La mia mente ricama
mille emozioni profonde
che davanti al tuo viso
si sciolgono come la neve
dopo si fanno marea
che travolge gli argini
infine diventano baci
ma solamente accennati.

Sembri a disagio
comunque a me non importa
io ho questi pensieri
che volano come farfalle
e la tua bellezza assoluta
è il fiore sul quale posarsi.

Ti vedo
e so che tu vedi me
perché i tuoi occhi sorridono
d’amore oramai rivelato.

  N° 2663 - 8 ottobre 2013

                                                  Il Custode

lunedì 21 luglio 2014

CLEOPATRA

Sguardo di antica aspide
sorriso di sfinge estasiata
tu sei Regina e signora
di un trono fatto di sabbia
e sebbene io finga di amarti
è il tuo regno che bramo
per farne colonia e ricchezza
da offrire alla mia amata Roma.

Eppure tu hai fascino immenso
che fa palpitare il mio cuore
qual è la magia, o Cleopatra
ch’io muoio per le tue labbra?
E sento la tua voce stridula
echeggiare fra le piramidi.

Mi appari quale gatto mansueto
spoglia di ogni tua veste
ma hai occhi simili ad artigli
che dilaniano le mie emozioni
la missione mia di circuirti
si infrange contro la tua astuzia
e sei scaltra, sei molto saggia
è così che conquistasti l’Egitto.

Sembra frutto di palma da oasi
il nettare dei tuoi seni acerbi
e sebbene io finga di amarti
ti penso ogni istante, Cleopatra
Roma dovrà attendere ancora
prima ch’io la liberi da te.

  N° 2662 - 7 ottobre 2013

                                                  Il Custode

SOTTO

Ho freddo
forse perché sono nudo
forse dacché sono solo
dentro le tasche, i ricordi
ma dove sono i miei abiti?
Dove le antiche emozioni?

Eppure la sento
la terra dentro i polmoni
è dunque questo il mio pasto
è questa la mia maledizione
se lo raccontassi alle talpe
mi penserebbero folle.

Il mio destino
non osa vedermi morire
allora io annaspo ed impreco
in questa marea di fanghiglia
nella quale si dilettano i vermi
nella quale io so respirare.

Ho tutto il tempo
per raccogliere i miei pensieri
e farne ricami ed origami
che impilati sopra la mensola
vezzeggiano ai raggi del sole
sebbene non l’abbiano visto.

Ma sono stanco
io l’ho detto al millepiedi
che però mi ha fatto spallucce
è la legge di causa ed effetto
io gli ho negato il sorriso
ed egli mi occulta il futuro.

  N° 2661 - 6 ottobre 2013

                                                 Il Custode

domenica 20 luglio 2014

DENTRO LA CRIPTA

Abito dentro la cripta
oramai da tempo immemore
e mi nutro di giovani ragni
uccisi dalla propria curiosità
e bevo l’acqua piovana
che filtra dal soffitto di calce.

A volte si affaccia qualcuno
che scruta nella penombra
e vede la polvere scendere
sulle mie membra avvizzite
dopo si impasta alle lacrime
ed i miei occhi diventano marmo.

Disegno sulle pareti
la volta del cielo notturno
e adopero come colore
il sangue oramai raggrumato
il siero delle mie ferite
mi serve per dipingere stelle.

A volte chiama qualcuno
io trovo che sia affascinante
giocare con quella eco
che vibra e poi cade al suolo
come fosse una foglia morente
che ha disimparato il volo.

Le ombre sono serpenti
che strisciano sul pavimento
dopo tentano di afferrarmi
ma impattano il mio ologramma
non sanno che sono un pensiero
vestito di nulla e di oblio.

A volte si ferma qualcuno
quasi volesse bussare all’uscio
ma la paura di quello che sono
sovrasta l’amore che io fui
io ne percepisco il sospiro
lo annuso quasi fosse brezza.

Le unghie le ho barattate
in cambio delle risposte
per comprendere dalla mia morte
quello che io fui nella vita
ma abito dentro la cripta
da quando ho smarrito l’anima.

  N° 2660 - 5 ottobre 2013

                                                  Il Custode

SUL FONDALE

Io ho dei pensieri
che incespicano le conchiglie
sopra il fondale sabbioso
di questo oceano bellissimo.

Il sole è insolente
si insinua sotto le onde
e va ad accarezzare i coralli
indispettiti dalla sua audacia
però quella luce ovattata
illumina le colonne di Atlantide.

I relitti si sfaldano
galeoni distanti nei secoli
e pare un antico racconto
raccontato quand’ero bambino.

Gli squali danzano
alla melodia della corrente
ed ignorano la superficie
dove gridano i pescatori
oramai pronti all’ennesima strage
gli abitanti del mare lo sanno.

Guardo oltre il mio sguardo
e non vedo alcuna sirena
sicché temo fossero solo leggende
inventate da marinai impazziti.

Infine io mi addormento
l’acqua mi sfalda i polmoni
ed una confusione leggera
si impossessa della mia mente
comunque mi sento sereno
perché è qui che volevo morire.

  N° 2659 - 4 ottobre 2013

                                                  Il Custode

sabato 19 luglio 2014

ARS AMANDI

Stringimi intanto graffiami
lascia che io perda il senno
adesso e in balìa del tuo corpo
che è mantello sulla mia pelle
la punta del tuo capezzolo
percorre l’intera mia schiena
la sento scheggiarne il solco
la sento e impazzisco di te.

Sperduto nella libido immensa
ovunque c’è il tuo profumo
io mi volto per contemplarti
per averti dentro lo sguardo
i tuoi occhi scandagliano l’anima
e le labbra, indecenti pensieri
danno l’idea di baci profondi
alla ricerca del mio basso ventre.

Sei bellissima, quasi impossibile
che sembra impossibile averti
però sei qui e mi fai prigioniero
nel tuo nido caldo e accogliente
non fermarti ma continua ad amarmi
non potrei supplicare null’altro
il tuo viso è lo sfondo perfetto
per questa notte di estrema passione.

Le mie mani simili a placide onde
per sommergere i nostri sospiri
tu non smettere le parole audaci
che l’orgasmo ti impone di dirmi
io ho bisogno del tuo ricordo
e le mie dita lo vanno a cercare
dopo le porto alla mia bocca
e mi inebrio del sapore di te.

  N° 2658 - 3 ottobre 2013

                                                  Il Custode

QUESTO MIO SANGUE

Questo mio sangue
tra i solchi delle tue labbra
pare di tuo gradimento
ne trattieni l’ultima goccia
sulla punta della tua lingua.

Cristo, quanto sei bella
con quell’espressione appagata!
Io occhi talmente lucenti
non rammento d’averne mai visti
adesso ti amo ancora di più
frattanto che la testa mi gira
ed incespica dentro il tuo sguardo.

Bevi fino a che sarai sazia
ed io conquisterò le tue vene
poiché la mia forza svanisce
dinnanzi alla tua bellezza
al suono delle tue parole
apoteosi di saggio silenzio
io ti voglio ed accetto la morte
se è questo il tuo modo di amare.

  N° 2657 - 2 ottobre 2013

                                                  Il Custode

martedì 15 luglio 2014

SONO NATO PER CASO

Sono nato per caso
da un rigurgito insano
dentro il letto di morte
di un pensiero indecente
eppure tu mi hai voluto
finanche con le mie rughe.

Allora ho preso un sospiro
che la luna piangeva
e con estrema maestria
ne ho fatto un timido bacio
e profumava di onda
di sangue sulla battigia.

C’era il tuo bel viso
giusto al centro del cielo
e la notte ringhiava
contro i lupi sui monti
che scendevano a valle
per respirare il tuo nome.

Al suono della rugiada
al timbro della tua voce
io mi sono destato
col tuo sapore fra i denti
ed era talmente inebriante
che ti ho cercata per secoli.

Sotto le unghie il ricordo
che tu mi avevi insegnato
lo cullo come un bambino
che sa di averti perduta
e si rassegna al silenzio
il capriccio è tempo sprecato.

Infine cessò la pioggia
bucata dall’arcobaleno
e lontano, nella tempesta
io ti vedo giungere ancora
poiché io nacqui per caso
e il caso mi recò fino a te.

  N° 2656 - 1 ottobre 2013

                                                 Il Custode

BELLAMORE

Ascoltalo ancora a lungo
o Bellamore che t’amo
il racconto a puntate
di questo vento d’autunno
e pare sia storia antica
sebbene tanto moderna
che se la dici alla gente
sembra non crederti mai.

Hai dei crepacci nel cuore
voragini senza fondo
ed è proprio là che dimora
il tuo moribondo sorriso
ed il lamento che senti
è la eco del suo sospiro.

Adesso torna a danzare
la melodia della notte
la luna svisa gli accordi
le stelle sono orchestrali.

Torna a riscrivere i sogni
sulle pareti del cielo
così come li avevi visti
prima che tu fossi cieca.

Hai dei sentieri nell’anima
viali verso le tenebre
conducono sempre all’oblio
comunque tu ti ci inoltri
in cerca di quelle parole
che nacquero per adularti.

Sorseggia il tuo sorso di vita
il destino ti siede accanto
ti darà le proprie risposte
in base a ciò che domandi
la solitudine è dolce
ma è sempre superficiale
sorridile solamente se occorre
o Bellamore che t’amo.

  N° 2655 - 30 settembre 2013

                                                           Il Custode

lunedì 14 luglio 2014

IL LIBERTARIO

Difenderò l’altrui libertà
con la spada sguainata
e sulla punta di inchiostro
e non ha alcuna importanza
se sarai come insetto molesto
che schiaccerò sotto il peso
della mia ottusità dirompente.

Tu hai il diritto di credere
in quello che io predico e dico
una verità a senso unico
tutto il resto è blasfemo
senza Dio e senza ideali
chi mai potresti essere?
Nessuno che debba esistere.

Sopra il volto ho la maschera
sotto la maschera il nulla
libertario benché non comprenda
cosa significhi essere libero
forse lo sono i santi martiri
o chi detiene il potere
di costoro io sono servitore.

Tu trovi talmente biasimevole
inchinarti al mio volere
sicché ti condanno all’oblio
senza rivelarti il reato commesso
tu che hai osato affrontarmi
e sfidare le regole imposte
ritornerai al tuo mondo oscuro.

Io sono fiero seppure invisibile
nascosto nelle tenebre fitte
io che mi arrogo il diritto
e mi proclamo supremo giudice
delle malefatte perpetrate
da chi contraddice i miei dettami
e non si adegua alle masse.

  N° 2654 - 29 settembre 2013

                                                           Il Custode