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mercoledì 30 settembre 2026

SO DOVE DORMI

Credi di poter sognare
sogni tranquilli 
sogni meravigliosi 
e nel tuo letto accogliente 
la tua stanchezza si cheta
la mente tua si rilassa.

Ma io so dove dormi
e ti spio dalla finestra
nascosto nell'ombra
dove non c'è luna
che ti possa mostrare
il mio ghigno malvagio.

Sono un tipo paziente 
retaggio delle tante epoche
trascorse in silenzio 
a cacciare gli umani
nella notte profonda 
e nutrirmi delle loro paure.
Sei molto bella
come un torrente di sangue
il tuo profumo intenso
mi eccita e mi confonde
quasi tu fossi colei 
che io ho sempre cercato.

I tuoi occhi stupendi 
s'abituano all'oscurità 
e tu adesso mi vedi
piombi nel peggiore incubo 
volevi sognare la vita
invece vai incontro alla morte.

Mi avvicino e t'annuso
il tuo sudore è afrodisiaco 
il cuore tuo batte forte
io te lo strappo dal petto
e lo divoro con gusto
e all'improvviso si tacita...

  N° 5908 - 30 settembre 2026

                                             Il Custode 

martedì 29 settembre 2026

HO DIMENTICATO DI VIVERE

Ho dimenticato di vivere
quando ti ho visto svanire
e al mio ritorno sulla collina
le cicale mi domandarono 
perché tu non eri con me.

Non ho saputo rispondere 
neppure al gufo del bosco
che mi voltava le spalle 
per nascondere le lacrime
che rimbalzavano al suolo.

Fingevo andasse tutto bene
per non mostrarmi debole
ma il cuore mio invecchiava 
ed ogni ruga germogliata 
aveva spine assai appuntite.
Non svegliare il cane che dorme...
eppure egli non ha più dormito 
da quando tu te ne sei andato
gatta Morgana intanto miagolava 
le parole che tu gli insegnasti. 

Provai a chiamarti con lo ouija 
e sotto la tazza lasciasti un regalo
era solo un frammento di carta
dalla forma dei tuoi pesciolini
per me, però, sembrava una magia.

Non torno più a quella collina
ma torno spesso al mio dolore
e guardo i ricordi che restano appesi
giusto alle pendici dell'anima
che pungono come stalattiti affilate.

  N° 5907 - 29 settembre 2026

                                              Il Custode 

lunedì 28 settembre 2026

TENEBRA E LUNA

Sono fatto di tenebra e luna
appiccicati al mio sguardo
con la notte e le sue magie
di quiete e di pipistrelli 
che solcano un cielo terso.

I gatti mi passano accanto 
qualcuno si ferma e mi annusa
quasi mi conoscesse da sempre
benché io vengo da queste parti
una volta ogni sette secoli.

Sotto le unghie conservo
i granelli di sabbia di Orione
mescolati al latte della via Lattea
io ne creo dei castelli maestosi
abitati da streghe e da eretici. 
Nessuno conosce il mio nome
ma tutti mi credono pazzo
sarà per il marchio del diavolo
che io celo sotto la mia cute
al riparo da apostoli e santi.

Una volta sapevo l'amore
di una che non sapeva amare
però la sua carne era buona
i suoi seni talmente morbidi 
che io li trasformai in guanciali.

Adesso mi riposo le membra
al caldo sole del Nicaragua 
prima di affrontare il mio viaggio 
che mi riporti all'oblio
molto lontano dagli esseri umani.

  N° 5906 - 28 settembre 2026

                                             Il Custode 

DA SOLO NEL BOSCO

Vivo da solo nel bosco
oramai da molto anni
in una casa di tronchi d'albero
a pochi metri dal cimitero. 

A me i morti non fanno paura
se è per questi nemmeno i vivi 
ogni tanto ne arriva qualcuno
ed io lo uccido senza pietà. 

L'ululato dei lupi in amore
coprirà le loro grida 
e nel frattempo, i cinghiali
banchetteranno coi loro resti.
Ammazzo chiunque poiché misantropo 
e perché li trovo troppo curiosi
alcuni vorrebbero insegnarmi la vita
altri derubarmi e picchiarmi a sangue.

Arrivano sbirri ed investigatori 
alla ricerca di coloro scomparsi 
e pur davanti ai figli, alle mogli 
a me non traspare alcuna emozione. 

Vivo da solo nel bosco
vicino al lezzo delle mie vittime
ma la cosa più divertente 
è che nessuno sospetta di me.

  N° 5905 - 28 settembre 2026

                                              Il Custode 

UN LUPO SOLITARIO

Cammino da solo
non ho bisogno del branco 
presto o tardi mi tradirebbe
per un poco di cibo
o per un posto caldo.

Ho attraversato sentieri
irti di spine e dolori
e sono sopravvissuto 
contando solo su me stesso
e sul mio spirito d'animo.

Osservo i miei simili
servi di infami padroni
essi si credono indispensabili 
ma non sono che saltimbanchi 
presto ritenuti inutili.
Anche io morirò 
sarà così per ognuno
ma ho scelto di essere libero
nessuno piangerà il mio cadavere 
io non piangerò per nessuno.

Cammino da solo
annusando il vento che soffia
poi la pioggia, ed anche la neve 
che m'accarezzano il manto
mentre io ululo verso la luna.

  N° 5904 - 26 settembre 2026

                                             Il Custode 

RACCONTO DAL MARCIAPIEDI

Questa sera è tiepida 
dono di inizio autunno
la respiro a pieni polmoni
e con la mente serena
mentre aspetto il cliente 
che arriva alla chetichella 
a volte per un poco di sesso
altre per bisogno d'affetto. 

Quanti ne ho avuti, di casi umani
da poterci scrivere un libro!
Dal benpensante che mi schifa 
e poi viene fra le mie cosce
fino all'arabo e mussulmano 
che mi insulta, in quanto donna
e però pretende lo sconto
per pochi minuti di passione fasulla.
Ho sentito tante parole
e mugugni da riderci forte
'ché paragonati alla mia vita
sembrano lamentele infantili 
ho fatto da madre, da confidente 
ricevendo ben poca gratitudine 
o spesso soltanto freddezza 
da chi mi considera una puttana.

Ma passerà ogni offesa
finanche gli sguardi umilianti 
di femmine che assaporano 
un destino migliore del mio
perché questa sera è tiepida
da respirarla tutta d'un fiato
e lasciarsi il passato alle spalle 
ed il futuro ancora da scrivere.

  N° 5903 - 25 settembre 2026

                                              Il Custode 

LE GRIDA DEL MATTINO

Lei decise in fretta
e nel buio
durante la notte
salì sopra il davanzale 
e spiccò il volo
come fanno i pipistrelli.

Al cospetto della luna
s'accorse troppo tardi
che le sue ali
erano smunte ed arrugginite 
siccome il suo desiderio 
di continuare la vita.
Non erano bastati 
i tagli sui suoi polsi
la gente accanto a lei
andava troppo di fretta 
e non lesse nel suo sguardo
tutta la sua depressione. 

E morì da sola
così come aveva vissuto
e della sua tragedia rimasero
solamente le grida
d'una madre disperata 
alle luci del primo mattino.

  N° 5902 - 25 settembre 2026

                                               Il Custode 

venerdì 25 settembre 2026

CACCIA ALLE STREGHE

Dobbiamo nasconderci 
'ché quelli ci odiano
preferiscono i berberi 
affiancati ai tagliagole.

Hanno perduto il senno
e ci vogliono morti
sulla pira, nel fuoco
oppure decapitati.

Credono che siamo il male
streghe o blasfemi eretici 
e la folla li applaude 
e pretende il nostro sangue.
Dobbiamo combatterli 
con ogni mezzo possibile 
perché loro sono malvagi
sono dei pazzi furiosi.

Hanno iniettato veleno
anche a chi non lo voleva
ed hanno convinto chiunque 
che costoro fossero impestati. 

Loro ci annienteranno 
se noi non ci difenderemo 
con ogni mezzo a disposizione 
anche a costo di ucciderli tutti!

  N° 5901 - 24 settembre 2026

                                              Il Custode 

SONO UN ROMANTICO

Sono un romantico 
benché mi infastidisce 
e se ti parlo d'amore
ahimè, lo penso davvero.

Ho percorso silenzi
e l'ho fatto a piedi nudi
l'ho fatto in solitudine 
per non recare disturbo.

Un tempo avevo uno zaino
pieno di sogni e illusione 
dopo sono cresciuto
e diventato misantropo. 
Se ho preferito la notte
è soltanto perché ha il colore
della mia anima oscura
della mia ombra sfuggente. 

E se ti ho scelta, una sera
è solo perché ti volevo
non ne sono pentito
e non so perché è accaduto.

Sono un romantico 
me ne farò una ragione 
però tu non dirlo in giro
ne va della mia reputazione. 

  N° 5900 - 24 settembre 2026

                                              Il Custode 

CREATURA NELLA NOTTE

Alcuni sospiri
ed uno strano lamento
dove la foresta ha inizio
sembra una voce
assomiglia ad un pianto
ma non ha nulla di umano.

La luna ne ha paura
e si nasconde
si mimetizza alle nuvole 
ché c'è un odore strano
di mistero
e di rancida morte.
Ci sono scintille
nascoste fra i cespugli
una creatura nella notte
dagli artigli molto affilati 
che nel buio attende
qualcuno da divorare.

Io, da molti secoli
la guardo da dietro i vetri
e mi godo lo spettacolo 
di costei che uccide
mentre bevo birra ghiacciata 
e fumo erba e tabacco. 

  N° 5899 - 23 settembre 2026

                                        Il Custode 

IRREALE

C'è in silenzio che stride 
che sbatte violentemente 
contro l'uscio di casa
io lo afferro eppure scivola
dalle mie dita di cenere. 

Il cielo è scuro e ventoso
come un bambino incupito 
la sera è ancora distante 
eppure pare che il giorno
si sia stancato di vivere.

Osservo volare nell'aria
i cadaveri di molte foglie 
e questo paesaggio irreale 
mi prende fra le mani il cuore 
lo stringe fino a che implode.
Mi affaccio alla finestra 
sbircio alla ricerca del sole 
la mia dimora è talmente vasta
che trovare un nascondiglio 
sarebbe un viaggio estenuante. 

Non voglio più restare qui
in questa vita, fra queste mura
la mia eco si infrange al soffitto 
mi ritorna e mi schiaffeggia 
che modo assurdo di restare solo!

  N° 5898 - 23 settembre 2026

                                              Il Custode 

STORIA D'AMORE

Ti vedo arrivare
ed il cuore sobbalza 
un tumulto di estasi 
che s'affaccia allo sguardo
dopo scende nell'anima.

Ogni istante trascorso 
distante dalle tue labbra
pare essere eterno
quanto lo è l'agonia
prima d'approdare al Nirvana.
Vieni dove ti aspetto
dove la penna vibra
e si posa sul foglio
soltanto per dedicarti
una storia d'amore.

E fra le braccia e gli occhi
sarai l'unica meta
dopo secoli oscuri
il resto è qualcosa di effimero 
che non ha alcuna importanza. 

  N° 5897 - 22 settembre 2026

                                             Il Custode 

MANIPOLAZIONE

Il cielo è pesante
ed è troppo scuro 
per queste giornate 
di inizio autunno. 

Sarà per via degli aerei
che bucano le nuvole
e spargono nell'aria
un veleno invisibile. 

Il clima è cambiato 
manipolato dall'uomo
da avidi manigoldi 
che non si fanno scrupoli. 
Cosa ne sarà di noi?
Del futuro negato
agli inconsapevoli bambini 
che vorrebbero crescere sani?

Hanno creato il mostro
che ci sterminerà tutti
in nome del progresso?
O della cupidigia di pochi?

  N° 5896 - 21 settembre 2026

                                             Il Custode 

STRADE DI EURABIA

Bivaccano sulle panchine
nei giardini, adesso discariche 
tappezzati dai loro rifiuti
e coi loro escrementi dappertutto. 

Ed i fottuti rinnegati 
che odiano il proprio Paese
li difendono a prescindere 
come fossero bambini sfigati.
Ne giustificano le malefatte 
ed accusano gli autoctoni
d'essere fascisti e razzisti
benché siano solo esasperati. 

Benvenuti in Eurabia
civiltà una volta avanzata
che per profitto o ignoranza 
infine s'è prostrata al nemico.

  N° 5895 - 20 settembre 2026

                                              Il Custode 

sabato 19 settembre 2026

UNO ZELANTE SOLDATO

Non mi importa di te
né di chiunque tu sia
io ti guardo e capisco
quanto mi piace uccidere. 

Amo la mia professione 
in cui non devo pagare 
qualora io ti torturassi 
nel modo più doloroso. 

Ti guardo e rido di gusto 
mentre, supino sull'erba 
tu sudi ed implori pietà 
una assurda pretesa, la tua.
Impugno la mia pistola
la punto alla tua tempia
e premo sopra il grilletto 
uno schizzo di sangue zampilla.

E cadi giù in un istante 
quasi tu fossi un sacco vuoto
sono fiero d'averti ammazzato
e svolto il mio compito al meglio.

  N° 5894 - 19 settembre 2026

                                              Il Custode 

TRAUMI

Sfogherò su di te
tutte le mie frustrazoni 
i traumi che nell'infanzia
io ho dovuto subire
da parte di suore puttane. 

Adesso, in questa stanza
costruita quì, sotto il bosco
tu implori e preghi il tuo dio
che non potrebbe sentirti
così è per chiunque altro.

Io ti voglio umiliare 
come fui umiliato da voi
quando era soltanto un bambino 
prigioniero del vostro collegio 
alla mercé delle vostre percosse.
Sicché, ora che sono cresciuto
io ti sollevo la tonaca
per sbattere dentro il tuo corpo
il mio pene e tutta la rabbia
covata per diversi decenni.

Tu provi una difesa inutile
'ché la mia forza ti è superiore 
sicché ti penetro con violenza 
e con violenza mordo i tuoi seni 
affinché tu grida per il dolore.

Ma lo sguardo tuo ti tradisce 
io m'avvedo che provi piacere
non è questo ciò che io volevo
allora ti stringo forte la gola
finché muori durante l'orgasmo.

  N° 5893 - 18 settembre 2026

                                               Il Custode 

INFANZIA DI UNCINO

Partì che era un bambino
affrontando i marosi
sopra una foglia di acero
spinta dal soffio di Maestrale. 

Preso dall'emozione
scordò di salutare chiunque 
tranne i granchi sulla battigia 
e le telline sopra gli scogli.

Era diretto distante 
si racconta, all'isola che non c'è 
solo per vivere grandi avventure 
da riportare sul suo calendario. 

Aveva un sorriso per ogni squalo 
ed un debole per le sirene
e però, diventato adolescente 
si scontrò con la dura realtà. 
Era sbarcato nel regno di Peter
un ragazzino alquanto sfrontato 
e di fronte ai ripetuti rifiuti
la sua innocenza si dissipò. 

Niente sirene, né giovani indiani
tutte portate ad idolatrare 
quel folletto che riusciva a volare
solo grazie alla polvere d'una fatina.

Emarginato come fosse un reietto 
egli costruì un grande veliero 
si fermò alla fonda in preda all'astio 
fu così che divenne Re dei pirati.

  N° 5892 - 18 settembre 2026

                                             Il Custode 

LA PAZIENZA D'UN RAGNO

Resto qui, sopra la tela
paziente ed immobile 
che sembro morto
ma attendo la mosca
oppure la cimice
con cui mitigare la fame.

Da qui osservo il mondo
capolavoro di un alchimista 
e la bellezza che vedo
sa quietarmi l'anima
e rende la mia attesa
un atto di contemplazione. 

Chissà se è lo stesso pensiero
pensato dalle mie prede
quelle che nell'ultimo istante 
s'agitano con molta forza
per sfuggire alle mie zampe
e restare aggrappate alla vita.
Qui il tempo non scorre
e l'unico mio diversivo 
è cullarmi al soffio del vento
là io danzo una danza
che attira nella mia trappola
finanche le farfalle e le api.

Resto qui, sopra la tela
qualcuno dovrà pur arrivare 
spero non si tratti dell'uomo
che uccide per puro piacere 
mentre io, seppur non vorrei
lo faccio per sopravvivere. 

  N° 5891 - 18 settembre 2026
      
                                              Il Custode 

ANDRÒ VIA

Andrò via in silenzio 
come in silenzio 
io giunsi alla tua vita 
forse ti mancherò 
oppure mi rinnegherai.

Porterò nello zaino
il tuo primo sorriso 
ed il tuo ultimo addio
seppure non capirò mai
quale fu il più importante. 

Avrò punte di spillo
incastrate negli occhi
e una cicatrice sul petto
quale ricordo dell'istante
in cui mi strappasti il cuore.
Non mi volterò indietro 
a cercare il tuo sapore
sarebbe davvero stupido
un segno di totale resa
che davvero non m'appartiene.

Fin oltre l'eterno
d'altronde a me non manca
il tempo, né la perseveranza 
quello che più non trovo
è un motivo per combattere ancora. 

  N° 5890 - 17 settembre 2026

                                             Il Custode 

KALI YUGA

È oramai giunta la quarta l'era 
quella del male assoluto 
del dominio dei più malvagi 
in cui i simboli prevaricheranno 
quella che fu la civiltà dell'uomo.

Sarà l'età del declino delle virtù 
della decadenza di valori e ideali
laddove l'umanità regredisce 
soggiogata dal bene materiale
dal consumismo iniquo ed inutile.
Esploderà con un tale violenza 
con molte guerre assai distruttive 
ed i ruoli, un tempo ben definiti 
si confonderanno nel totale disprezzo 
come carte mescolate nel mazzo.

Finirà?...E chi mai potrà dirlo?
Se e quando avverrà non resterà nulla
se non le macerie del nostro pensiero 
sotto le quali abbiamo sepolto 
quello che rimase della nostra cultura.

  N° 5889 - 16 settembre 2026

                                            Il Custode 

EBBRO

Sono ebbro di te
del tuo sorriso
e la mia anima
ne è appagata 
la mia mente
ritrova la pace.

Tu stai nascosta 
in un magico sogno
fra le ingiallite pagine
d'un romanzo d'amore 
che in balìa del vento
planano al centro del cielo.
Appesa alle tue labbra 
la passione divampa 
tu sai come irretire 
le mie difese già fragili 
che cadono al suolo
stordite dalle vertigini. 

Ho bisogno di te
delle tue molte parole 
che nutrono i miei silenzi 
dentro il buio
sopra il tuo corpo
nel tuo bellissimo cuore.

  N° 5888 - 16 settembre 2026

                                             Il Custode 

martedì 15 settembre 2026

UN SILENZIOSO ASSASSINO

Al centro della notte
sul ciglio della strada
poca luce, nessuna auto
soltanto il grido d'amore
delle cicale fra i campi. 

La paura delle falene
si respirava nell'aria
una tragedia imminente 
'ché egli attendeva silente
le sue prossime vittima.

Il coltello restava occultato 
sotto la sua fetida tuta
ed egli puzzava tantissimo 
di cadavere sventrato da tempo
poi ritornato alla vita.

Le tre ragazze arrivarono
giusto nel buio profondo
non lo videro, né lo sentirono 
ed il gelo della lama affilata
le sorprese mentre ridevano.
Inebetite dalla sorpresa
impietrite dalla paura
non riuscirono a gridare
non pensarono una via di fuga
da tutto il sangue che zampillava. 

I suoi occhi privi di enfasi 
erano vuoti pezzi di vetro 
neri quanto la morte che giunse
a raccogliere ciò che restava
dei respiri di quelle ragazze.

Infine, egli si allontanò 
col broncio di chi era stato sconfitto
'ché per l'ennesima volta
non era riuscito a ricomporre 
le fratture nella sua mente.

  N° 5887 - 15 settembre 2026

                                              Il Custode 

L'UOMO CHE CADE

Sei più vicino al cielo
che all'inferno in attesa
forse della tua anima
sicuramente della tua vita.

Le fiamme ti inseguono
corrono talmente veloci
che tu provi ad aprire le ali
sicché da potergli sfuggire.

La mattina è tiepida
in questa metà di settembre 
e tu scendi in picchiata 
come un falco verso la preda.

Chissà che cosa pensi
mentre osservi l'asfalto 
dapprima macchia distante
adesso grigia linea di morte.
E la gente ti osserva
qualcuno grida parole
ma tu sei concentrato a capire
il senso della tua tragedia.

Eppure rimani composto
persino nella tua caduta
la tua dignità è più importante 
finanche dell'impatto col suolo.

Non è che un istante
probabilmente un dolore lieve
e tutto per essere entrato
dentro quel fottuto grattacielo. 

  N° 5886 - 15 settembre 2026

                                             Il Custode