Mi hai dato di te
null'altro che il peggio
'ché forse il tuo meglio
tu non avevi da offrirlo.
null'altro che il peggio
'ché forse il tuo meglio
tu non avevi da offrirlo.
I miei momenti sereni
di quando ti ero distante
io li chiusi dentro uno scrigno
che aprivo con parsimonia.
Affrontai con molta apatia
la nostra ultima, glaciale sera
'ché il mio silenzio crebbe
e non aveva più nulla da dirti.
Forse tu ti convincesti
che io ti avrei amata per sempre
quale stupida, ingenua utopia
che presto si sarebbe infranta.
che io ti avrei amata per sempre
quale stupida, ingenua utopia
che presto si sarebbe infranta.
Addio, ovunque tu sei
che dove sei a me non importa
tutto ciò che io rimpiango
è d'averti concesso i miei anni.
N° 5879 - 8 settembre 2026
Il Custode

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