Translate

domenica 11 aprile 2021

IO PENSO

Io penso
ciò che gli occhi
vedono e non accettano
quello che persone tristi
impongono alla mia mente
e che non intendo ascoltare.
 
Io sono libero
creatura in via d’estinzione
dentro un mondo violento
che non pare avere vie di fuga
da questa dimensione malsana
dove l’ignoranza prevale.
 


Io sono stanco
di coloro che non reagiscono
di chiunque non connette
e ripete, come fosse un mantra
teorie raccolte per strada
e tramutate in dogma assoluto.
 
Ma io penso
con la coerenza dei folli
poiché non mi assoggetto
a chi mi vorrebbe pecora
giacché chi si finge pastore
è assai più crudele del lupo.

  N° 4416 - 10 aprile 2021

                                               Il Custode

UN LABIRINTO

Sibilano, gli antichi sospiri
da oltre le altissime siepi
dentro gli intricati sentieri
si smarrisce persino l’anima.
 
Io rammento pochi ricordi
che scavano con cupidigia
dentro la mia mente insana
per prendersi gioco di me.
 
Eppure, da qualche parte
io devo pur essere entrato
cammino, corro ed inciampo
ed il paesaggio non muta.
 


Se solo la luna splendesse
imparerei dalla sua posizione
quale percorso intraprendere
per riguadagnare l’uscita.
 
Ma resto supino ed affranto
rassegnato alla mia prigionia
da quando io mi sono perduto
nel labirinto della mia pazzia.

  N° 4415 - 9 aprile 2021

                                              Il Custode

FUGA DALLA DONNA DI LUNA

Mi ha colpito negli occhi
mentre parlavo alla notte
ed un artiglio di ghiaccio
è sceso oltre il mio petto
ad estirpare il mio cuore.
 
Pallida e davvero bellissima
quanto nessuna mai vista
lei, col suo viso assai candido
riempiva le tenebre intere
scheggiava l’oscurità avvolgente.
 
Non avrei voluto abdicare
a quel suo sguardo magnetico
che come campo gravitazionale
mi attirava ai suoi fianchi
per abituarmi alla sua pelle.
 

Io debole, lei alquanto sicura
sicché i pensieri e le mie difese
naufragavano alla deriva
ogni tanto impattavano stelle
si bruciavano e volavano via.
 
Alla fine ho raccolto il coraggio
è successo quando mi ha ucciso
ed ancora mi parlava d’amore
mentre mi strappava via l’anima
e ne faceva un nuovo trofeo.
  
  N° 4414 - 8 aprile 2021
                                             
                                           Il Custode

mercoledì 7 aprile 2021

NEL BOSCO DEL PIPISTRELLO

Quel sogno strappato alle tenebre
che tu ancora oggi rimpiangi
è scritto sopra i chicchi di riso
raccolti al mercato d’Oriente.
 
Hai inviso la bellezza del viso
quasi che fosse una colpa
ma al pari della tua anima
non la puoi nascondere a lungo.
 
Come una formica in estate
hai fatto scorta di cicatrici e dolori
mentre rimproveravi alla cicala
il suo vivere al solo presente.
 
Alcune volte ti prenderei a insulti
per scuoterti dal tuo sonno profondo
ma rammento che tu sei una musa
e le muse vanno amate con cura.
 


Giacché io so d’essere un mostro
e però le tue labbra mi cercano
per un bacio che non conoscevo
ed al quale non so più rinunciare.
 
Nell’oscurità del mio bosco
la tua carezza sopra il mio volto
è come il vento che dedica agli alberi
una litania che canta l’amore.
 
Credi alla luce dentro i miei occhi
ed al silenzio di ciò che ti dico
perché tu sei un elfo, sei una Dea
e sei la sola a non averlo imparato.

  N° 4413 - 7 aprile 2021

                                             Il Custode

DI LEI

Lui amava ogni cosa di lei
dalla sua voce birichina
che raccontava parole
incredibili quanto la notte
fino alla sua bellezza mite
bellezza da accarezzare
con le labbra ed il cuore.
 
E nelle volte che la pensava
egli ricamava un sorriso
dalla forma di leggera follia
ma era una follia buona
che esprimeva pace profonda
ed amore senza alcun limite
da tenere in riserbo nell’anima.
 


Lui amava ogni cosa di lei
e non smise di farlo mai
mai…

  N° 4412 - 6 aprile 2021

                                       Il Custode

AVREI VOLUTO

Avrei voluto dirti i miei occhi
e la profondità della voragine
che li ha resi talmente spenti
da sembrare una notte infinita.
 
Tu li hai letti moltissime volte
che saresti in grado di disegnarli
sulle pareti della tua anima
sopra i pensieri che non ricordi.
 
Allora io ascolto dalle tue labbra
quel poco d’amore che mi rimane
ne avevo fatto briciole e sogni
con cui ho nutrito le mie paure.
 


Perché mai, tu, me l’hai rubata
la mia parvenza di solitudine?
Avrei voluto modellarla con garbo
e farne un simbolo della mia libertà.
 
Cerco dentro lo zaino sgualcito
un sorriso che non ho mai avuto
le mie mani raccolgono stelle
e le stelle non le ho mai apprezzate.
 
Adesso respiro quel tanto che basta
per non morire l’ennesima volta
e rileggo in fondo ai miei silenzi
che avrei voluto cadere da solo.

  N° 4411 - 5 aprile 2021

                                            Il Custode

domenica 4 aprile 2021

UN'ONTA

Scivoli via dai miei occhi
dopo ti impigli a una lacrima
Lo sai? Qualcuno ancora ignora
quasi che la tua assurda morte
fosse un’onta, una vergogna
da tenere celata alla gente.
 
Ma io ricordo ogni frammento
di quei maledetti momenti
hanno la forma di una sera
che pure pareva bellissima
e, sui prati, le cicale ed i grilli
ascoltavano la luna cianciare.
 


Lo sai? Tu mi manchi tantissimo
sei parte della mia pazzia
il cuore mio è spesso di ghiaccio
persino nei pomeriggi d’estate
quando il mare pare adularmi
per recarmi verso il suo grembo.
 
Ho smesso di implorarti
e però la mia mente ti parla
con la stessa, delicata dolcezza
con la quale mi stavi sul petto
tempi antichi, emozioni trascorse
che comunque rimangono ancora.

  N° 4410 - 4 aprile 2021

                                            Il Custode

STORIA DALL'EDEN

Adesso io mi rivelo
e tu non credi ai tuoi occhi
la tua libido si arrampica
oltre un cielo assai pigro.
 
Tu sarai la mia dannazione
la mia cacciata dall’Eden
il pretesto usato dal tuo Signore
di escludermi in quanto rivale.
 
Più del tuo sciocco consorte
che dedicò a te una costola
tu pari affascinata da me
e dalla mia pelle che muta.
 
Io, invece, guardo il tuo viso
e ci vedo un’immensa bellezza
la mela che io ti offro
è soltanto un pegno d’amore.
 


Scendo ed annuso la tana
al centro delle tue cosce
è umida, è il posto ideale
nel quale io voglio svernare.
 
Tu, prima ed unica donna
e sconvolgente passione
saremo il peccato e l’oblio
una storia che genera invidia.
 
Infine avvolgo il tuo corpo
nel velluto delle mie spire
e t’amo, e ti faccio mia
e che si fotta il tuo Dio!

  N° 4409 - 3 aprile 2021

                                              Il Custode

ADDIO, SORRISI FRAGILI

Li vedo salire al soffitto
come se fossero nuvole
leggeri a cercare il cielo
per evadere e non tornare
ad una realtà di fuliggine.
 
Nel vuoto di questa notte
hanno il sapore di fiele
ed il mio palato li vomita
le labbra non sanno tenerli
e perderli diventa un attimo.
 
Chissà cosa c’è nelle tenebre
che li attrae in questa maniera?
Io, da quando li ho spesi
ho sacrificato i pensieri
adesso la mia mente è glabra.
 


Addio, sorrisi miei fragili
che io avevo scritto con cura
nel punto più caldo e recondito
al centro della mia anima
prima che si facesse poltiglia.
 
Imbocco un sentiero invisibile
agli occhi di chi è disattento
e non intendo voltarmi
‘ché osservare quello che lascio
renderebbe il mio cuore cenere.

  N° 4408 - 2 aprile 2021

                                           Il Custode

giovedì 1 aprile 2021

LEF

Lottammo a mani nude
lungo le strade di Francia
dopo ancora, con i forconi
per conquistare la libertà.
 
E l’esercito ci attendeva
per le vie alla Bastiglia
fucili puntati ai nostri cuori
cannoni pronti alla mattanza.
 
Però avemmo nel cuore
l’utopia dell’eguaglianza
I monarchi non capivano
diventarono nemici da abbattere.
 


Fiamme e fumo dovunque
laddove la battaglia impazzava
e per chiunque di noi che moriva
c’era un fiore e c’era una lacrima.
 
Stupida idea di fraternità 
e sangue che ingrossava la Senna
eppure noi mai ci arrendemmo
al destino di fame e di stenti.
 
E calò con forza, la ghigliottina
sopra quelle teste coronate
Marie Antoinette con le sue brioche
infine imparò la rabbia del popolo.

  N° 4407 - 1 aprile 2021

                                           Il Custode