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lunedì 14 gennaio 2019

LA PROPOSTA DEL DIO

Io ti darò ciò che tu brami
e permetterò alla tua vista
di appagarsi della bellezza
nella pace del paradiso
è là che potrai dimorare
e godere dell’immortalità.

Tu dovrai solamente abiurare
la tua indole di peccatore
il tuo amore per la lussuria
e la morale priva di regole
tutte cose che io non accetto
e che fatico a tollerare…

L’uomo ascoltò il delirio
pronunciato dall’anziano despota
e l’arroganza di quella voce
urtò oltremodo la sua sensibilità
-Con quale diritto lo stupido vecchio
voleva decidere del suo futuro?-



Lo guardò fisso negli occhi
che parevano oceano in tempesta
ed il ghigno era satanico
era quello del Padre malvagio
che seminò la propria prole
abbandonandola al primo capriccio.

L’uomo pensò i suoi ricordi
e vide le notti di sesso appagante
senza concedersi limiti inutili
ritrovò le sere sotto la luna
ed ogni attimo vissuto appieno
antichi rimorsi e dolorosi rimpianti.

Sbirciò alle spalle di quell’individuo
ancora in attesa di una sua risposta
ma nauseato dal regno artefatto
vomitò sulla veste del dio autoritario
poi, senza proferire alcuna parola
voltò le sue spalle e se ne andò…

  N° 3552 - 14 gennaio 2019

                                                    Il Custode

SOLITUDINE DELLA LIBERTA'

Un unico brivido
dopo vedo il tuo sguardo
la luce di perversa malizia
che penetra nei miei occhi
intanto che mi sei davanti
e le tue dita insolenti
scorrono sulla mia schiena
come fossero di caldo velluto.

Le mie labbra
sono in balìa dei tuoi morsi
della tua vorace lussuria
che ti conduce all’indecenza
le tue mani, senza pudore
si aggrappano alle mie natiche
e spingono con decisione
per obbligarmi ad entrare in te.

Io ti lascio fare
poiché solamente un folle
potrebbe tentare la fuga
da questo tuo nido bollente
e mentre la testa mi gira
ti immagino assai più sfacciata
ti guardo e vado in estasi
travolto dal tuo odore selvatico.

I tuoi seni, i tuoi capezzoli
poggiano sopra il mio petto
io posso sentire il tuo battito
che si confonde con il mio
adesso che tu, con la tua vulva
inghiotti l’intero mio pene
e sei mia fin dentro l’anima
sono tuo e te ne compiaci.

Sospiri e parole sconce
poi la passione si quieta
tu sei stata un’abile amante
io chiunque tu abbia voluto
ti bacio come chi ama
e ricompongo i miei pensieri
per tornare una volta ancora
alla solitudine della libertà.

  N° 3551 - 13 gennaio 2019

                                                           Il Custode

venerdì 11 gennaio 2019

AMOR MIO

Amor mio
amore senza catene
per poterti legare
ai miei occhi
alla mia vista di cieco
che non ti sa vedere.

Io ti amo
ti odio forte e ti amo
te lo dico in silenzio
ma al tuo viso
che tratteggio con garbo
la mia fine sentenzio.

Però ricordo
tutto ciò che ho pensato
nei giorni in cui affondavo
nel dolore
nella mia solitudine
che di te io fecondavo.

Amor mio, da maledire
…amor mio
e nient’altro da dire.

Tu sei bella
me lo ha detto il gabbiano
fermo sopra la bitta
io lo ascoltavo
e ti consideravo perduta
solo una nuova sconfitta.

E la luna
ha vomitato dal cielo
la sua imprecazione
sui miei dubbi
sul pessimismo che serbo
con molta abnegazione.

Io ti amo
ti odio davvero e ti amo
e non so farne a meno
ma il tuo viso
è uno scoglio sul mare
sopra il quale mi areno.

Amor mio, da disamare
…amor mio
e null’altro da fare.

Io ti amo
ti odio a morte e ti amo
lo dico per coerenza
ma col tuo viso
tu mi scruti nel cuore
con grande benevolenza.

Io rinuncio
al perdono che ho ucciso
in una notte di ghiaccio
mentre l’anima
cercava il tuo calore
e la lasciasti all’addiaccio.

Abbasso il capo
e trovo mille ragioni
per doverti scordare
poiché ero un bambino
dall’indecente innocenza
che tu hai saputo lordare.

Amor mio, da rinnegare
…amor mio
in alcun modo da amare.

  N° 3550 - 11 gennaio 2019

                                                     Il Custode

giovedì 10 gennaio 2019

UN PRIMO BACIO

Un primo bacio
infine l’intera vita
da leggere con i tuoi occhi
e dentro i tuoi occhi
scoprire bellezze improvvise
ferme a svernare in un canto.

Un sentimento che sorge
simile al sole sul mare
e dopo tramuta in marea
travolge la sopita passione
e inonda il minuscolo anfratto
che conduce alla mia anima.

Il fuoco sulle tue labbra
e nella mia vista l’incanto
l’amore che mi concedi
è un’onda che lascia l’oceano
tu scivoli sulla battigia
e rimani arenata al mio cuore.

  N° 3549 - 10 gennaio 2018

                                                    Il Custode

  

mercoledì 9 gennaio 2019

LASCIA OGNI SPERANZA...

La mia mente è l’inferno
e i demoni che vi dimorano
si sentono a proprio agio.

Vieni a varcarne la soglia
però entra con molto garbo
ma lascia ogni speranza
che la tua vita è misera cosa
un miscuglio di carne e sangue.

Il senso della tua sofferenza
è per me motivo di estasi
la mia mente è l’inferno
di fiumi di rabbia e di fiamma
prossimi oramai a travolgerti.

Tu lascia ogni speranza
giacché ti vuoi addentrare
tra i meandri del mio delirio.

Vieni a varcarne la soglia
troverai che il mio odio
è robusto quanto la pietra.

I demoni che vi dimorano
sono sicari alquanto zelanti
per resistere alla tua bellezza
io mi affiderò alla mia crudeltà
e non avrò alcuna pietà di te.

  N° 3548 - 9 gennaio 2019

                                                   Il Custode

martedì 8 gennaio 2019

TUMULAZIONE

Io ti copro, amore
sotto le foglie
con le zolle di terra
per non dover vedere
mai più la tua morte
per non riuscire a sentire
il mio dolore più forte.

Intanto ti penso
tra pensieri e frammenti
di tutte le tue parole
di ogni mio silenzio
quello che io ti tacevo
affinché tu mi odiassi
perché tu non mi amassi.

E mi pento, amore
adesso che io ti parlo
e tu, però, non ascolti
tu, ahimè, non rispondi
ed inizi il tuo viaggio
verso un mondo distante
dai miei occhi feriti.

Sento il tuo respiro
il tuo sospiro di addio
ne rimbalza la eco
tra spoglie pareti
della mia anima ignuda
che suda lacrime e rabbia
per via della tua dipartita.

  N° 3547 - 8 gennaio 2019

                                                     Il Custode

domenica 6 gennaio 2019

IL SILENZIO DI MIZUKI

E la notte si accese
di mille lanterne di carta
che volavano come lucciole
per un ultimo bacio alla luna.

Mizuki, uno spettro bellissimo
affondava i fragili piedi
sull’erba dall’umida brina
gelida almeno quanto l’addio.

Nel buio ed oltre il salice
la casa era illuminata
e dietro le sottili pareti
l’ombra di un uomo malvagio.

Un breve sentiero di pietra
conduceva fino alla soglia
Mizuki soffiò la sua ira
ed entrò dove un tempo abitava.

Lui sobbalzò a quel rumore
dopo la vide, ed impallidì
<<Io ti uccisi…>>  egli pensò
<<…come hai potuto tornare alla vita?>>.

Il volto rigato di sangue
Mizuki rimase in silenzio
gli occhi di mandorlo acerbo
erano intrisi di odio profondo.

L’uomo tentò di fuggire
ma non c’era alcun posto sicuro
fu allora che si inginocchiò
come il loto destinato a sfiorire.

Un colpo solo verso lo sterno
per strappare quel cuore arido
egli cadde come un fantoccio
e Mizuki ebbe la sua vendetta.

  N° 3546 - 6 gennaio 2019

                                                       Il Custode

SCIACALLI

Aspettano pazienti, gli sciacalli
i ritocchi della prima tenebra
e silenti come il timido vento
si avvicinano alla tua casa
a tutto ciò che è sopravvissuto
alla furia della natura.

Tu, già vittima degli eventi
vorresti ma non puoi reagire
perché gli sciacalli sono subdoli
approfittano della tua debolezza
e fanno scempio del tuo dolore
depredando ogni tuo avere.

Avvinghiano la tua carcassa
resa fragile da lutti e sconfitte
vi posano sopra i viscidi artigli
poiché gli sciacalli sono bastardi
li  riconosci dall’odore di marcio
e la totale assenza di anima.

Sono ombre dall’odioso profilo
gli sciacalli sono infami
e così che costoro esistono
auspicando la tua decaduta
per poterti derubare di quel poco
che il destino ti ha risparmiato.

  N° 3545 - 5 gennaio 2019

                                                    Il Custode

SEGRETO DI UN FOLLE

<<Vorrei dedicarti parole
che non sono state mai scritte…>>
…e che egli fosse assai folle
lo sapevano finanche i sassi
ma recava nel cuore un amore
che nessuno riusciva ad esprimere.

Seduto sopra un raggio di luna
ne ascoltava ogni sospiro
tutti quelli scivolati nel lago
in balìa delle onde gentili
e quelli che, attraverso la notte
cavalcavano la brezza d’estate.

Rimase un segreto del tempo
chi mai fosse la destinataria
della sua imponente passione
poiché egli non seppe mai dire
i contorni del suo sentimento
a colei per la quale lo modellò.

<<Vorrei dedicarti parole
che non sono mai state pensate…>>
…e che egli fosse un poeta
nessuno poté mai immaginarlo
ma lo scrissero come epitaffio
sulla lapide sotto la quale riposa.

  N° 3544 - 3 gennaio 2019

                                                  Il Custode

AMORE FATTO DI ADDII

Sicché io credo di amarti
seppure non lo sappia dire
e vado alla deriva
in cerca di un buon mercante
che possa vendermi un’anima.

Amore fatto di cenere
e sangue mischiato alle lacrime
all’ombra della tua stanza
ardono ancora un sorriso spento
ed un cuore assai taciturno.

Perduto in fondo al mio inferno
io non ho percepito il tuo
e domando di te a Caronte
il quale pare avermi tradito
in cambio di trenta monete.

Amore fatto di addii
e rimorsi, e dopo rimpianti
nel vortice di notti e silenzi
io tento di afferrare il tuo nome
però rimango sempre più solo.

  N° 3543 - 2 gennaio 2019

                                                   Il Custode