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lunedì 23 agosto 2021

IPSE DIXIT

Pare essere una strana verità
assai difficile da credere
ma io ho ascoltato il Ministro
ed ora non ho più nessun dubbio.
 
Sono in balìa del paradosso
preda di restrizioni assurde
di decisioni alquanto grottesche
che spesso sono incomprensibili.
 
Ma io ho sentito il Ministro
dirlo con la sua stessa voce
egli mi chiama l’eroe, il prescelto
il salvatore della razza umana.
 


Mi fanno pena quegli individui
che non credono al sacro vaccino
che contestano il documento
che ci rende liberi e immuni.
 
Io, però, mi contagio ugualmente
nonostante punture e sacrifici
quale libertà sarebbe mai questa
se resto schedato e mascherato?
 
Ma io so, lo ha detto il Ministro
e non mi pongo nessuna domanda
la mia vita è assai più semplice
se qualcun altro la decide per me.

  N° 4543 - 19 agosto 2021

                                              Il Custode

DILLE CHE SONO MORTO

Se mai incontrassi la mia vita
dille che io sono morto
e poi sceso giù fino all’Averno
alla ricerca della mia anima
portata via da una lucertola.
 
Avevo due occhi insolenti
che rovistavano ogni tramonto
come gatti in mezzo ai rifiuti
raccoglievo il primo raggio di luna
da inchiodare alla mia parete.
 
Il freddo era una morsa potente
dalla quale io volevo fuggire
ma era dentro le mie narici
ed io perdevo gocce di stalattiti
ogni volta che mi soffiavo il naso.
 


Il terremoto sotto i miei piedi
e precipitare è stato un istante
sembrava un volo a sfidare l’aria
e con l’aria, i falchi e le aquile
che rinunciarono alla tenzone.
 
Adesso io mi trovo nel buio
sento la gente cianciare il mio nome
non so risalire, però non importa
ho attraversato la luce intensa
e non ho mai desiderato restarvi.

  N° 4542 - 18 agosto 2021

                                             Il Custode

NATURALEZZA DELL'ODIO

Poiché appartengo all’invidia
alla presunzione assoluta
io ho la mente assai intrisa
di pensieri alquanto malsani.
 
Io odio, e non lo nascondo
chiunque è differente da me
per etnia o per religione
o per semplice e pura antipatia.
 


Misantropo, o forse esausto
di spiegare il mio punto di vista
a chi non intende ascoltare
a chi non è in grado di capire.
 
Io odio, e con naturalezza
e lo faccio poiché sono umano
oramai prossimo all’estinzione
della mia stupida specie animale.

  N° 4541 - 17 agosto 2021

                                            Il Custode

martedì 17 agosto 2021

SILENTE CASA

Torna fra queste stanze
questi sospiri oramai dispersi
io ti dirò ogni mia ruga
ogni dolore dietro le ciglia.
 
Ho sulla tavola, bicchieri colmi
misto di vodka e antiche lacrime
e dentro il piatto solo cadaveri
delle falene che il calore bruciò.
 
Torna a questa casa silente
persino il ragno sopra la tela
mi chiede spesso notizie di te
ed io non so cosa rispondere.
 


Mi ricordo che in cima alle scale
ti chiamavo amore, e tu gradivi
quale nebbia ti scese sul cuore
io davvero non l’ho saputo mai.
 
Torna che è una splendida supplica
che si perde nel vecchio pendolo
ogni rintocco copre i tuoi passi
che si allontanano nella brughiera.
 
Alla finestra, come un bimbo curioso
guardo la luna brillare nel cielo
ed aspetto che il raggio più grande
illumini il punto dov’è il tuo sorriso.

  N° 4540 - 16 agosto 2021

                                              Il Custode

PRIMO GIORNO DI TE

Quale che fosse il motivo
nessuno lo seppe spiegare
e però, sul fondo del cielo
la luna limava le unghie
e come se fosse a teatro
assisteva, spettatrice estasiata.
 
Fu il primo giorno di te
un omaggio che fece novembre
per scusarsi del grande freddo
benché nella sera di Genova
il clima appariva assai mite
il mare, una distesa di pece.
 


Vennero falene, persino libellule
chiamate a raccolta, sui vetri
dal pianto, dopo dal tuo sorriso
‘ché affacciarti alla tua vita
pareva una strana magia
che nel grembo non immaginasti.
 
Fu il primo giorno di te
gli altri furono la conseguenza
di quell’amore assai intenso
che io, forse, non seppi mai dire
ma tenni con forza nell’anima
e mai venne meno, o bambina.

  N° 4539 - 15 agosto 2021

                                            Il Custode

VI GUARDO

Vi guardo
e non comprendo
l’apatia negli sguardi
che voi dimostrate
nel silente cammino.
 
Non parlate
non avete pensieri
da voi traspare soltanto
un vuoto tanto profondo
che pare non abbia fine.
 


Ombre alla deriva
benché non lo comprendiate
sicché, io mi domando
da quanto tempo, oramai
siete morti nell’anima?

  N° 4538 - 13 agosto 2021

                                            Il Custode

TORNO ALL'INFERNO

Mi vesto della festa
di cenere e di fiamma
e cerco un varco nel buio
dal quale tornare all’inferno.
 
Ho con me un’ampolla
colma di acqua santa
un cimelio ed un monito
per demoni ingenui e insolenti.
 
Mi mancano, delle mie streghe
le gonne gotiche e nere
e sotto di esse le cosce
al centro, un anfratto bollente.
 


Ritorno giacché sono esausto
di questa luce e del mondo
dove il sorriso è fittizio
la violenza, assai palpabile.
 
Ho con me alcune fotografie
e pochi ricordi dipinti
ne farò graffiti di antrace
da scrivere dentro i miei occhi.
 
Certo non ho alcun rimpianto
soltanto una lieve paura
saprebbe la mia anziana mente
cancellare le tracce del paradiso?

  N° 4537 - 13 agosto 2021

                                             Il Custode

VEDO COME SEI

Vedo come sei
e come sei mi piace
con il tuo viso stupendo
simile ad un angelo anarchico
che fugge dal paradiso.
 
Hai bruciato il passato
con i lapilli di lava
impressi dentro lo sguardo
io tento di somigliarti
ma sono soltanto me stesso.
 


Fra le tue mani la notte
dove le stelle in conflitto
precipitano verso l’oceano
forse arriveranno ad Atlantide
o si sfalderanno nel volo.
 
Ma ogni parola che dici
è come un rintocco mortale
sinfonia cupa e sincopata
di chi si perde nel tuo inferno
e non sa più tornare indietro.

  N° 4536 - 12 agosto 2021

                                               Il Custode

mercoledì 11 agosto 2021

CASA DELLE ANIME

Ha un cuore, questa casa
che nella notte sospira
l’ultima ed inutile supplica
di chi non voleva morire.
 
Trasudano le sue pareti
di sangue pietrificato
marea che travolse le stanze
sputata da silenti polmoni.
 
Sono impercettibili ombre
le anime perdute nel buio
il viandante non ebbe pietà
nell’infierire ed uccidere.
 


Ha due occhi, questa casa
che nelle tenebre osservano
chiunque abbia tanto coraggio
da sfidare la rabbia e il terrore.
 
Ad una spanna dal mare
dall’urlo dell’onda adirata
sopra gli scogli di Crevari
abbandonati per tutto l’inverno.
 
E secoli a pensare la vita
quella perduta e dipinta d’oblio
aggrappata alle balaustre
a rimpiangere i sogni infranti.

  N° 4535 - 11 agosto 2021

                                           Il Custode

martedì 10 agosto 2021

SOLO PER GIOCO

Il tuo sorriso era bellissimo
una scheggia dipinta di luna
che si affacciava alla notte
e le faceva moine ed inchini.
 
Ed il tuo sospiro pareva
un soffio di brezza d’estate
fino a che, nei tuoi polmoni
scoppiò tempesta e poi uragano.
 
Nell’angolo più intransigente
della mia mente oscillante
vedevo il tuo viso stupendo
in balìa dei segni del tempo.
 


Volevi amarmi per sempre
per sempre era un vasto supplizio
e quando io te lo dissi
mettesti il broncio da bimba delusa.
 
Temevo tu stessi giocando
a rubarmi la solitudine
sicché ti ho uccisa per sempre
ma l’ho fatto solo per gioco.

  N° 4534 - 10 agosto 2021

                                               Il Custode