Quella donna è
bellissima
dagli occhi di corvo in calore
e dalle labbra che ti divorano
e sotto la gonna, le gambe
di giunco in balìa del vento
che le accarezza eccitato.
Quando la
vedo, mi fermo
ed incomincio a sognare
ad immaginare visioni e parole
che sono alquanto scabrose
proibite quanto il suo nido umido
che odora di rosa selvatica.
Io cerco di
non pensare
però quella donna mi piace
e pur di averla soltanto per me
io sono disposto ad uccidere
a scontare la pena dovuta
e dopo uccidere ancora.
Non conosco il
suo nome
ma quale importanza può avere?
Se soltanto guardo il suo viso
io precipito in fondo al delirio
nel desiderio che mi rende folle
e mi brucia e mi trasforma in cenere.
N°
3142 – 20 giugno 2016
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