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martedì 16 marzo 2021

UNA GIORNATA NORMALE

Siedo sulla riva del fiume
dove aspetto passare il cadavere
non credo sia il mio nemico
però l’ho ucciso a prescindere.
 
Non è che una giornata normale
fatta di odio e di misantropia
la morte che riposa al mio fianco
sa che io sono molto zelante.
 
Io osservo e studio le vittime
annoto ogni cosa nel mio diario
ed ognuno avrà la sua fine
alcune volte uso la fantasia.
 


Registro suppliche e lacrime
ed ogni volta che le riascolto
l’eccitazione prende il sopravvento
io mi bagno come un adolescente.
 
Qualcuno mi domanda perché
io ammazzo senza alcun pentimento
ma la mia non è altro che arte
e l’arte non ha mai spiegazione.
 
E mi sento davvero appagato
ad ogni respiro che affievolisce
poiché sono un gran romantico
innamorato della mia stessa pazzia.

  N° 4389 - 15 marzo 2021

                                              Il Custode

QUESTIONE DI BRIVIDI

Questa immensa passione
che ti increspa la pelle
pare renderti fragile
invece è soltanto la vita.
 
E tu ne sembri sorpresa
interdetta da questa magia
e adesso, in punta degli occhi
scintilla una luce avvolgente.
 


Amore…e da quanto tempo
tanto che io non ricordo
allora te lo domando
ed annoto ciò che tu dici.
 
È una questione di brividi
e di sguardi che incespicano
fino a cercarsi ogni volta
come se fosse l’ultima.

  N° 4388 - 13 marzo 2021

                                               Il Custode

SONO PRONTO

Io sono pronto
indosso un lieve sorriso
e reco una rosa di carta
le spine mi creano tagli
che curo con la saliva.
 
Mi cola il naso
pensieri di caffè bollente
che inondano i miei capezzoli
e ricordo quella eccitazione
di quando vi passavo le dita.
 
Annuso con circospezione
la strada oltre la soglia
un tempo io ero un felino
e qualcosa ancora ricordo
sicché non mi fido degli umani.
 


Qualcuno mi chiama
non so dove voglia condurmi
però io sono assai stanco
dei suoni e delle parole
che la società mi impone.
 
Ma sono pronto
non so dove sono diretto
ma conosco quello che lascio
dunque comincio il cammino
e non intendo tornare.

  N° 4387 - 12 marzo 2021

                                                Il Custode

SORRIDI ANCORA

Scivola via dalla notte
e prenditi un soffio di vento
e dove la luna ti osserva
apri i tuoi occhi alla luce
ed infine impara a sognare.
 
Sopra il tuo viso bellissimo
macchie di cenere e inchiostro
tu che sei fatta di neve
temi che il sole sul mare
si sciolga sulla tua pelle.
 


Sorridi, giacché il tuo sorriso
quando valica monti e colline
si mescola insieme alle stelle
e come tocco di un acquarello
dipinge d’astratto le tenebre.
 
Qualcuno ti pensa una strega
altri un ingarbuglio di suoni
probabilmente tu sei entrambi
ma in una maniera assai docile
che non amarti è impossibile.

  N° 4386 - 11 marzo 2021

                                               Il Custode

STORIA DI JOLANDA

Io lo ammetto
ho avuto paura
ma pensavo un dolore
che mi si bloccava in gola.
 
Era finita, la guerra
semina di lutti e tragedie
ma io non ero colpevole
per quegli istanti di odio.
 
Vittima dei partigiani
che si pensavano impavidi
e davanti a me, una donna
esibivano la loro virilità.
 
Gli sputi e le percosse
ed ancora torture indicibili
davvero occorre assai poco
per tramutare gli uomini in bestie?
 




Avrei voluto implorare
forse, addirittura l’ho fatto
ma si confondeva, la supplica
allo scroscio della mia urina.
 
La dignità che scemava
giacché io già lo sapevo
che non avrei avuto altro destino
che non fossi quello di morire.
 
Avvenne in una radura
e dopo il fuoco della fucilazione
il mio cadavere fu lasciato appeso
quale onta dovevo espiare?
 
Mi chiamavo Jolanda Crivelli
vent’anni appena e molti sogni
e però io non li ho vissuti
poiché non feci in tempo a pensarli.

  N° 4385 - 11 marzo 2021

                                               Il Custode

BOCCA ORIENTALE

Non mi guardare
con i tuoi occhi indecenti
che fanno della mia eccitazione
un vulcano pronto ad eruttare
occhi dal taglio orientale
tu, carne dalla lontana Corea.
 
E ti riempi la bocca
insieme alla bocca, il destino
di ciò che io ti posso offrire
lievi e distratti frammenti
di questa mia vita allo sbando
di questa passione che s’alza.
 


Nutriti della mia voglia
dissetati di ciò che schizzerà
dal mio insolente bisogno
di essere dentro il tuo palato
il resto è sentimento migrante
che non intaccherà la mia anima.

  N° 4384 - 11 marzo 2021

                                               Il Custode

LAGUNA OSCURA

Laggiù si intrecciano, i rami
oltre le sponde e i canneti
e la luna ha davvero paura
si nasconde dietro le nuvole
e rende il paesaggio spettrale.
 
Ciondola, di bianco vestita
la giovane, moribonda figura
sull’abito le macchie di sangue
nello sguardo un intenso dolore
pare sia solamente uno spettro.
 
Ronzio di zanzare nell’aria
silhouette di libellule sulla tifa
dove sarà diretta, in questa notte
l'ombra silente di donna
che attraversa la laguna oscura?
 


La mano si regge sul fianco
laddove la ferita è profonda
è là che fuoriesce la vita
che pare cercare un riparo
dall’umidità di quel paesaggio.
 
E sbanda, dopodiché cade
giusto a due passi dall’acqua
le ninfee tentano di scansarsi
ma non hanno abbastanza riflessi
e volano verso il cielo distante.
 
Lei muore in balìa delle onde
che si tingono di tinta scarlatta
e le mosche le annusano il corpo
poi in un impeto di pietoso cordoglio
le baciano il corpo e riprendono il volo.

  N° 4383 - 9 marzo 2021

                                             Il Custode

lunedì 8 marzo 2021

CUORE D'INCHIOSTRO

Ho un cuore d’inchiostro
che scivola sopra la carta
e vi disegna oscure parole
e pensieri di antichi dolori.
 
Ogni tratteggio che spendo
mi riconduce al passato
e volano via, le emozioni
le mani non le sanno fermare.
 
Ma i tuoi occhi profondi
sembrano essere la tela migliore
per queste gocce di pece
che non trattiene il mio petto.
 


Nelle mie vene è la luce
del tuo sorriso accecante
io penso silenzi improvvisi
ma tu li leggi comunque.
 
Sono nero e più della notte
quanto il sangue che offro
a te che, testarda e bellissima
continui a seguire il mio battito.
 
Ed il mio cuore d’inchiostro
si infrange sopra il tuo viso
sicché, perduto nelle mie tenebre
io non mi sentirò più solo.

  N° 4382 - 8 marzo 2021

                                              Il Custode

IL TUO CORPO E' MUSICA

Il tuo corpo è musica
melodia di forme e bellezza
che scendono nella mia vista
e vi scrivono un intero spartito.
 
Energia di chitarra elettrica
e dolcezza di dita sull’arpa
la tua voce tramuta in diapason
e dà ritmo al mio spento sorriso.
 


Sugli anfratti della tua pelle
come fra i tasti d’un pianoforte
si perdono le mani e i pensieri
ed imparano un’estasi intensa.
 
E nel silenzio della mia stanza
io t’ascolto e prendo a sognare
il tuo corpo che pare un concerto
come le onde alla riva del mare.

  N° 4381 - 8 marzo 2021

                                           Il Custode

domenica 7 marzo 2021

CANTICO DELLE SILENTI ONDE

Da qualche parte, la sabbia
profuma dei raggi di luna
sicché le vedi arrivare
le giovani e silenti onde
a giocare sulla battigia
a implorare un bacio d’amore.
 
Sembrano vestirsi a festa
con l’abito del blu più scuro
dono della elegante notte
E che indossano con grazia
quasi a voler sedurre le stelle
e coinvolgerle nei loro pensieri.
 


Spesso il mare pare sgridarle
e borbotta rimproveri agli scogli
colpevoli di averle accolte
durante le giornate di Maestrale
ma gli scogli non se ne curano
imperterriti, le accolgono ancora.
 
È così da moltissimi secoli
soltanto l’uomo non se ne avvede
passa il cielo, dispensa stagioni
e le giovani e silenti onde
inseguono testarde la spiaggia
poi, pentite, tornano all’orizzonte.

  N° 4380 - 6 marzo 2021

                                             Il Custode