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lunedì 14 settembre 2020

ECO E NARCISO

Tu mi ami, o ninfa
di un amore illusorio
giacché il tuo fascino
non potrebbe competere
con la mia indubbia bellezza.

T’affligge quel tal sentimento
che è ossequioso miraggio
qualcosa che io rifuggo
poiché potrebbe distrarmi
dallo specchiarmi e adorarmi.

Io non ti amo, o ninfa
poiché amo solo me stesso
e mi compiaccio al pensiero
d’essere bramato e adulato
da ogni fanciulla che incrocio.

Seppure la tua dolce voce
è melodia tra le fronde
io non ti voglio ascoltare
e proseguo sul mio cammino
verso il buio e la solitudine.

Ora mi dicono, o ninfa
che tu appari sempre più smunta
pallida che sembri la luna
che lentamente consuma
per una passione struggente.

Sicché morirai per un sogno
che tu solamente sognasti
io non avrò alcun rimorso
nulla che possa distogliermi
dal contemplare la mia perfezione.

  N° 4214 - 14 settembre 2020

                                                       Il Custode

domenica 13 settembre 2020

TROVERAI...


Troverai cuori nuovi
da scrivere sopra i tuoi muri
e parole prive di senno
pensieri di sola andata
da dedicare ad un sogno
che non ti volle seguire.

Ed avrai nuove ombre
cui raccontare i capricci
le conquiste, i tuoi fallimenti
ciò che dovevi tenere per te
anziché dirle alla brezza
in cambio di una carezza.

Sarai sola come hai voluto
a guardare sia pur di nascosto
un sentimento che è scivolato
dalle tasche che tu riempivi
con i rimpianti e con i fantasmi
che non riesci a scordare.

Affermerai che è meglio così
ma non sarà questa la verità
negli angoli della tua anima
sentirai ancora il vagito
di un amore che stava nascendo
e che tu, però, hai abortito.

  N° 4213 - 13 settembre 2020

                                                      Il Custode

sabato 12 settembre 2020

LA LINGUA

Tortura e piacere
non si ferma, la lingua
io dall’alto ti osservo
quasi fossi il tuo dio.

Come un serpente, la punta
ora sfiora il mio glande
sicché io chiudo gli occhi
ed ho visioni estasianti.

Tu rimani in ginocchio
reverente dinnanzi a me
ed hai i seni maestosi
i capezzoli sulle mie gambe.

E riprendo a guardarti
il tuo sguardo è una trappola
io mi ci perdo un istante
e non so come tornare.

Tu divori il mio sesso
la tua fame è incontenibile
mentre la lingua persevera
a carezzarne i contorni.

Io ricomincio ad amarti
forse non avevo mai smesso
tu, prostrata ai miei piedi
seppure sei una regina!

  N° 4212 - 12 settembre 2020

                                                      Il Custode

DESERTIFICAZIONE DI SENTIMENTI

Noi abbiamo ucciso
liberata la nostra belva
è esplosa la crudeltà
il bisogno del sangue.

Stramaledetti e dannati
in questa desertificazione
di sentimenti fantasma
svenduti all’edonismo.

Che cosa ne sarà mai
di questa società vacua?
Noi tutti abbiamo fallito
e smarrito ogni inibizione.

Amare non ha più senso
meno che meno vivere
vittime, noi, di un’immagine
che è solo un ologramma.

Però è questo il futuro creato
attraverso secoli di evoluzione
solamente per edificare
un mondo destinato al declino.

  N° 4211 - 11 settembre 2020

                                                     Il Custode

UN UOMO LIBERO

Farò i conti con la solitudine
e non arretrerò di un passo
se questo dovesse significare
violentare la mia dignità
svendere l’anima ed il cuore.

Avrò con me la notte e la luna
ed il silenzio da sempre cercato
con cui modellare pensieri e dolori
che nessuno potrebbe capire
ma che mi rendono un uomo libero.

  N° 4210 - 9 settembre 2020

                                                   Il Custode

mercoledì 9 settembre 2020

PER GIOCO

Ti prendo per gioco
che di te non mi attrae
il silenzio che pensi
né l’orgasmo che dici.

Io, sopra il tuo corpo
vomito la mia libidine
saliva e gocce di sperma
per infettarti di me.

La tua espressione sorpresa
non mi racconta emozioni
però io, nella tua fica
vorrei svernare il mio odio.

Frusta che si tende in te
e ti ferisce, il mio cazzo
ti infligge dolori sublimi
e sputa materia indecente.

Tu non sarai la mia vita
io merito altri deliri
e scivolo via dai tuoi seni
dopo il mio bacio d’addio.

Sicché ti lascio per scelta
dopo averti annusata
ed al tuo cuore che implode
io resto alquanto impassibile.

  N° 4209 - 8 settembre 2020

                                                    Il Custode

domenica 6 settembre 2020

LA PAROLA AMORE

Fu inventata da un folle
un sognatore egocentrico
che la credette a tal punto
da perdere sonno e ragione
e dall’oblio dei propri pensieri
non seppe tornare indietro.

Qualcuno la scrisse sui muri
col sangue del proprio cuore
che smise i sogni ed i battiti
appena ne scoprì la finzione
che quel sentimento artefatto
modellava per puro sadismo.

Stupidi, illusi gli amanti
ad elemosinare gli istanti
che sembravano essere magia
ma scemò, e diventò dolore
e loro a raccogliere i cocci
delle anime ridotte in frantumi.

Infine si voltò e svanì, la luna
e sorrise del grande inganno
secoli di romanze e di poesia
alimentavano il falò del rimpianto
tanto che ognuno prese a temere
la fottuta ed inutile parola amore.

  N° 4208 - 6 settembre 2020

                                                    Il Custode

sabato 5 settembre 2020

ASSOLUTA LIBERTA'

Adesso che io sono libero
ho sogni da chiudere in tasca
ed ho pensieri da coltivare
nei meandri della mia mente.

Delle voci mi rimane la eco
un brusio alquanto fastidioso
una marea di parole inventate
e promesse di sola circostanza.

Non c’è nessuna sul mio cammino
e spero che mai più ci sarà
ho imparato il senso della solitudine
opera d’arte dal fascino estremo.

Nonostante le menzogne ascoltate
sono vivo…e non lo avrei voluto
non cerco chi non mi vuole trovare
né rincorro chi non mi volle mai.

  N° 4207 - 5 settembre 2020

                                                    Il Custode

MUORI

Guardami negli occhi
ed infine muori
giacché io voglio provare
la sensazione bellissima
di vederti implorare la vita.

Non dire nulla
io non ti ascolterei
da tanto che sono estasiato
dall’avere nella mia vista
il tuo sorriso che sfuma.

Adesso tu ti agiti
cerchi di afferrare con forza
quel poco che ti rimane
di quel tuo cuore infingardo
del tuo respiro allo sbando.

Ma insomma, muori
a me non importa di te
benché io ti abbia dato l’anima
quella che hai raccolto dal suolo
per poi scagliarla nel nulla.

  N° 4206 - 4 settembre 2020

                                                    Il Custode

giovedì 3 settembre 2020

MELODIA DELLE ONDE

Resto, e sono sereno
adesso che in riva al mare
la sera trova un riparo
dalla calura del giorno.

La folla pare dissolta
svanita come schegge di aria
io sorseggio la solitudine
ed attendo un nuovo tramonto.

Ho amato molto e non dovevo
ma non posso tornare indietro
forse, raggiunto il punto di rottura
rimetterò assieme i miei frammenti.

E siedo, come fossi al concerto
sulla sabbia tiepida e umida
spettatore attento, io ascolto
la melodia delle onde.

Il mio cuore fa da contrabbasso
al suono lieve della risacca
l’orizzonte è un sipario lontano
pronto a scendere verso la notte.

E rimango, benché io sia triste
ma non voglio dirlo a nessuna
ho amato troppo e sono pentito
adesso non devo farlo mai più.

  N° 4205 - 3 settembre 2020

                                                      Il Custode