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giovedì 10 gennaio 2019

UN PRIMO BACIO

Un primo bacio
infine l’intera vita
da leggere con i tuoi occhi
e dentro i tuoi occhi
scoprire bellezze improvvise
ferme a svernare in un canto.

Un sentimento che sorge
simile al sole sul mare
e dopo tramuta in marea
travolge la sopita passione
e inonda il minuscolo anfratto
che conduce alla mia anima.

Il fuoco sulle tue labbra
e nella mia vista l’incanto
l’amore che mi concedi
è un’onda che lascia l’oceano
tu scivoli sulla battigia
e rimani arenata al mio cuore.

  N° 3549 - 10 gennaio 2018

                                                    Il Custode

  

mercoledì 9 gennaio 2019

LASCIA OGNI SPERANZA...

La mia mente è l’inferno
e i demoni che vi dimorano
si sentono a proprio agio.

Vieni a varcarne la soglia
però entra con molto garbo
ma lascia ogni speranza
che la tua vita è misera cosa
un miscuglio di carne e sangue.

Il senso della tua sofferenza
è per me motivo di estasi
la mia mente è l’inferno
di fiumi di rabbia e di fiamma
prossimi oramai a travolgerti.

Tu lascia ogni speranza
giacché ti vuoi addentrare
tra i meandri del mio delirio.

Vieni a varcarne la soglia
troverai che il mio odio
è robusto quanto la pietra.

I demoni che vi dimorano
sono sicari alquanto zelanti
per resistere alla tua bellezza
io mi affiderò alla mia crudeltà
e non avrò alcuna pietà di te.

  N° 3548 - 9 gennaio 2019

                                                   Il Custode

martedì 8 gennaio 2019

TUMULAZIONE

Io ti copro, amore
sotto le foglie
con le zolle di terra
per non dover vedere
mai più la tua morte
per non riuscire a sentire
il mio dolore più forte.

Intanto ti penso
tra pensieri e frammenti
di tutte le tue parole
di ogni mio silenzio
quello che io ti tacevo
affinché tu mi odiassi
perché tu non mi amassi.

E mi pento, amore
adesso che io ti parlo
e tu, però, non ascolti
tu, ahimè, non rispondi
ed inizi il tuo viaggio
verso un mondo distante
dai miei occhi feriti.

Sento il tuo respiro
il tuo sospiro di addio
ne rimbalza la eco
tra spoglie pareti
della mia anima ignuda
che suda lacrime e rabbia
per via della tua dipartita.

  N° 3547 - 8 gennaio 2019

                                                     Il Custode

domenica 6 gennaio 2019

IL SILENZIO DI MIZUKI

E la notte si accese
di mille lanterne di carta
che volavano come lucciole
per un ultimo bacio alla luna.

Mizuki, uno spettro bellissimo
affondava i fragili piedi
sull’erba dall’umida brina
gelida almeno quanto l’addio.

Nel buio ed oltre il salice
la casa era illuminata
e dietro le sottili pareti
l’ombra di un uomo malvagio.

Un breve sentiero di pietra
conduceva fino alla soglia
Mizuki soffiò la sua ira
ed entrò dove un tempo abitava.

Lui sobbalzò a quel rumore
dopo la vide, ed impallidì
<<Io ti uccisi…>>  egli pensò
<<…come hai potuto tornare alla vita?>>.

Il volto rigato di sangue
Mizuki rimase in silenzio
gli occhi di mandorlo acerbo
erano intrisi di odio profondo.

L’uomo tentò di fuggire
ma non c’era alcun posto sicuro
fu allora che si inginocchiò
come il loto destinato a sfiorire.

Un colpo solo verso lo sterno
per strappare quel cuore arido
egli cadde come un fantoccio
e Mizuki ebbe la sua vendetta.

  N° 3546 - 6 gennaio 2019

                                                       Il Custode

SCIACALLI

Aspettano pazienti, gli sciacalli
i ritocchi della prima tenebra
e silenti come il timido vento
si avvicinano alla tua casa
a tutto ciò che è sopravvissuto
alla furia della natura.

Tu, già vittima degli eventi
vorresti ma non puoi reagire
perché gli sciacalli sono subdoli
approfittano della tua debolezza
e fanno scempio del tuo dolore
depredando ogni tuo avere.

Avvinghiano la tua carcassa
resa fragile da lutti e sconfitte
vi posano sopra i viscidi artigli
poiché gli sciacalli sono bastardi
li  riconosci dall’odore di marcio
e la totale assenza di anima.

Sono ombre dall’odioso profilo
gli sciacalli sono infami
e così che costoro esistono
auspicando la tua decaduta
per poterti derubare di quel poco
che il destino ti ha risparmiato.

  N° 3545 - 5 gennaio 2019

                                                    Il Custode

SEGRETO DI UN FOLLE

<<Vorrei dedicarti parole
che non sono state mai scritte…>>
…e che egli fosse assai folle
lo sapevano finanche i sassi
ma recava nel cuore un amore
che nessuno riusciva ad esprimere.

Seduto sopra un raggio di luna
ne ascoltava ogni sospiro
tutti quelli scivolati nel lago
in balìa delle onde gentili
e quelli che, attraverso la notte
cavalcavano la brezza d’estate.

Rimase un segreto del tempo
chi mai fosse la destinataria
della sua imponente passione
poiché egli non seppe mai dire
i contorni del suo sentimento
a colei per la quale lo modellò.

<<Vorrei dedicarti parole
che non sono mai state pensate…>>
…e che egli fosse un poeta
nessuno poté mai immaginarlo
ma lo scrissero come epitaffio
sulla lapide sotto la quale riposa.

  N° 3544 - 3 gennaio 2019

                                                  Il Custode

AMORE FATTO DI ADDII

Sicché io credo di amarti
seppure non lo sappia dire
e vado alla deriva
in cerca di un buon mercante
che possa vendermi un’anima.

Amore fatto di cenere
e sangue mischiato alle lacrime
all’ombra della tua stanza
ardono ancora un sorriso spento
ed un cuore assai taciturno.

Perduto in fondo al mio inferno
io non ho percepito il tuo
e domando di te a Caronte
il quale pare avermi tradito
in cambio di trenta monete.

Amore fatto di addii
e rimorsi, e dopo rimpianti
nel vortice di notti e silenzi
io tento di afferrare il tuo nome
però rimango sempre più solo.

  N° 3543 - 2 gennaio 2019

                                                   Il Custode

domenica 30 dicembre 2018

LA STREGA NUDA

Il suo richiamo intrigante
mi condusse a varcare
la soglia della sua grotta
sotto l’inferno profondo.

Io, nello sguardo di Salem
dopo un irto percorso
sopra le ossa e le carni
di chiunque mi precedette.

E però non ebbi paura
poiché stordito d’amore
sicché cercai nelle tenebre
il corpo della strega nuda.

Odore acre di zolfo
che si mescolava alla rosa
la vista mi si paralizzò
dinnanzi al suo viso stupendo.

Io, tra le braccia di Salem
conoscevo il mio sacrificio
ma la mia mente era in balìa
della sua bellezza sublime.

Sicché, alfine, nel suo talamo
tra le erbe e le candele accese
la notte fu di estrema passione
e parole di indecente lussuria.

Io, tra le fauci di Salem
ed il suo istinto di mantide
ricordo quell’ultimo bacio
fu così che persi la vita.

  N° 3542 - 30 dicembre 2018

                                                         Il Custode

sabato 29 dicembre 2018

LA MIA BOCCA AVIDA

La mia bocca avida
prepotente sulla tua pelle
dai baci che non finiscono
e se dovessero finire
ne modellerei altri ancora
per baciarti all’infinito.

Perché io ti amo
ed impazzisco al tuo profumo
fruttato ed afrodisiaco
sicché le mie labbra ingorde
affrontano l’intero percorso
del tuo corpo meraviglioso.

Non fermare la mia passione
ma lasciami godere di te
per sentire dentro il palato
la libido del tuo desiderio
tu che fingi di non volerlo
ma mi implori di continuare.

  N° 3541 - 29 dicembre 2018

                                                        Il Custode

giovedì 27 dicembre 2018

LA SCOMPARSA DEL GATTO DI PEZZA

Annusò l’aria e il silenzio
con le sue vibrisse di stoffa
e decise che era giunto il momento
di perdersi nell’universo
esplorare mondi molto distanti
con il suo sguardo fatto di vetro.

Dentro una notte cieca
egli posò l’ultimo bacio
sulla labbra di una luna sbadata
e sul viso di quella bambina
che dormiva un sonno profondo
e sognava tanto da non risvegliarsi.

Egli non si perse d’animo
ma raccolse quel miagolio
che nella sua mente di ovatta
aveva solamente sperato di dire
come i gatti che per la strada
cantavano al cielo parole sconce.

Troppi gli anni trascorsi
ad immaginare l’amore
e vederlo passare davanti
senza mai riuscire a sfiorarlo
mentre avrebbe voluto una carezza
sopra il suo manto di pezza nera.

Se mai egli si fosse pentito
avrebbe tenuto per sé il segreto
dentro il cuore d’orgoglio felino
che non aveva mai imparato a battere
ma era una gemma di rosso rubino
oltre il rammendo sopra il suo petto.

Sicché egli svanì nel nulla
e sono passati diversi lustri
che la bambina, oramai donna
lo cerca con garbo sulla soffitta
dopo si ferma ad osservare la notte
con la speranza di vederlo tornare.

  N° 3540 - 27 dicembre 2018

                                                        Il Custode