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sabato 11 luglio 2020

COME IL SILENZIO

Tu sei come il silenzio
raccontato alla notte
che nel buio profondo
nessuno ti sente dire.

Eppure io ti ho vista
quando avevi il sorriso
e non dimentico più
di ricordarmi di te.

La mia paura di perderti
ha fatto sì che accadesse
questa pettegola anima
ha provocato il disastro.

Cosa sarà dei tuoi occhi
mentre riprendi il cammino?
Ti imploro di non voltarti
per non vederli mai più.

Tu ritorni alla tua vita
abbandonando la nostra
io penso un timido addio
ma è dedicato al mio cuore.

  N° 4143 - 10 luglio 2020

                                               Il Custode

giovedì 9 luglio 2020

NOTTE NERA

Questa strada
è interminabile
mi conduce ai tuoi passi
ed insieme ad essi
alla rabbia profonda
che provo nel vederti.

Attraverso il sentiero
al di là del ruscello
oltre il ginepro
dove si insinua la notte
e spaventa la luna
nascosta dietro le nuvole.

Ho provato per te
qualcosa di indescrivibile
tanto che ancora adesso
io non saprei cosa dire
sennonché voglio perderti
e non ritrovarti mai più.

Sono esausto
dei sogni che mi sfiorano
per pura compassione
dopo imboccano un’altra via
che non è mai la mia
è sempre di qualcun altro.

Fanculo!
È una grande liberazione
adesso che io ti ho uccisa
adesso che tu non respiri
e non ritorni da me
nemmeno dentro il rimpianto.

  N° 4142 - 8 luglio 2020

                                             Il Custode

UNA VISITA INASPETTATA

Lascio l’uscio socchiuso
ed osservo una bava di vento
giocare con la mia porta
che cigola una melodia fastidiosa
che si inerpica nella mia testa.

Io ti annuso nell’aria
tu, una visita inaspettata
perché ho pensato il mio cuore
e non sapevo che farne
non ho posto nelle mie tasche.

Sei un’ombra ingombrante
dentro i miei occhi spenti
ma io ho pronto il sentiero
fatto di ragni e di formiche
che ti conducono fino a me.

Io sono tenebra, o Signora
e tu la via verso il mistero
viverti sarebbe davvero sublime
ma nel buio del mio delirio
tu potresti non sopravvivere.

Però tu non mostri paura
il tuo intenso coraggio profuma
e le mie falene ti scortano
fino alle segrete della mia anima
dove io ascolto i tuoi passi.

Tu, una visita inaspettata
adesso sei dentro il mio oblio
ma comunque sembri felice
ed io divento la notte
tu la luna perduta in me.

  N° 4141 - 7 luglio 2020

                                              Il Custode

martedì 7 luglio 2020

SABBIA E SASSI

Cosa sai tu del mare?
Della lieve, dolce carezza
delle onde cullate dal vento
che passano e fuggono via.

Sono timide adolescenti
richiamate dalla marea
e ritornano all’orizzonte
e si voltano, forse sorridono.

Dovresti scagliare lo sguardo
dove l’acqua cambia colore
e diventa di un blu intenso
che vorresti ti abbracciasse.

La poesia del bagnasciuga
laddove la sabbia bagnata
pare inghiottire i tuoi passi
e nutrire la tua fantasia.

Ed i sassi fra le tue dita
sembrano amori perduti
che non vogliono abbandonarti
ma svernare sulla tua pelle.

Cosa sai tu della salsedine?
La discreta patina di sale
che dipinge i tuoi lineamenti
di una fragranza afrodisiaca.

Non conosco posto migliore
dove trascorrere l’intera vita
e scordare la mia solitudine
dimenticare…soltanto questo.

  N° 4140 - 6 luglio 2020

                                             Il Custode

domenica 5 luglio 2020

AMO TE...

Da quando sciolsero i ghiacci
e ritornò, prepotente
la vita su tutte le terre
e la fredda luna, il sole caldo
ripresero ad inseguirsi.

Io che ti vidi nel sogno
dentro uno zampillo di lava
e dunque dovetti decidere
tra l’inferno ed il paradiso
fu allora che io scelsi te.

Ed amo te fino all’armageddon
come tu fossi la mia salvezza
forse sarai il peccato mortale
che mi condurrà alla dannazione
ma sarebbe una fine sublime.

La mia esistenza di antico giullare
si quieta davanti al tuo viso
e le nuvole prendono forma
di un sorriso che mi confonde
quel sorriso appartiene a te.

Nel silenzio dell’ultima notte
prima che io fossi un folle
io ho sentito il tuo silenzio
che mi raccontava un ricordo
che non riuscivo a dimenticare.

Adesso, sulle mie labbra
rimane un frammento di te
ed assomiglia al tuo primo bacio
o forse ad una goccia di lacrima
assaggio entrambi e sono perduto.

  N° 4139 - 5 luglio 2020

                                              Il Custode

IL CONTROLLO

Io, quando ero bambino
uccidevo per curiosità
ero cattivo e crudele
con le formiche dei prati
le mosche nella mia stanza
esperimenti fra le mie mani.

E però, col passare del tempo
ho imparato il controllo
e nel mentre sono mutate
le vittime della mia furia
io mi sfogo sopra le donne
e con le adolescenti indifese.

Adesso è assai più raffinata
la mia indole, la mia maestria
nell’infliggere la sofferenza
alle malcapitate che scelgo
e che io torturo, poi umilio
e costringo all’implorazione.

Poiché io sono un grande artista
nel sezionare i cadaveri
soltanto dopo avere goduto
nell’averli lasciati morire
di una morte lenta e violenta
e dunque incredibilmente atroce.

Io non mi pento di nulla
e, giuro, rifarei ogni cosa
giacché io, quando ero bambino
uccidevo per curiosità
ma adesso che sono cresciuto
lo faccio per puro piacere.

  N° 4138 - 4 luglio 2020

                                             Il Custode

LE VOCI CHE SENTO

Non confesserò a nessuno
delle voci che io sento
mentre cammino le strade
mentre percorro i miei sogni.

Il mio sguardo nel vuoto
sarà una robusta corazza
per difendermi da questa vita
che non mi garba per nulla.

Io però, nel mio diario
nei meandri della mia mente
annoto le parole ascoltate
da chi non è più con me.

Terrò serrato il respiro
sicché dalla mia bocca
non esca la minima eco
del dolore da me modellato.

Chiunque mi guardi passare
penserà che io sia folle
ma io non li farò entrare
nella rabbia della mia anima.

Giacché affronterò da solo
la mia tempesta, il mio odio
e mai nessuno potrebbe
fare parte del mio delirio.

  N° 4137 - 4 luglio 2020

                                              Il Custode

sabato 4 luglio 2020

RINNEGO

Rinnego ogni cosa
i miei occhi ed il cuore
posati sopra il tuo viso
ad immaginare parole
che tu non volevi dire.

Sembravi quel mondo
che chiuso nella mia tasca
mescolava gli oceani
e ti dedicavo maree
altrimenti orfane onde.

Ho questa predisposizione
nello sbagliare sentiero
scelgo quello più oscuro
dopo incespico e cado
e mi ritrovo nel fango.

Perciò ti volto le spalle
giacché mi hai mostrato la via
fatta di sorrisi artefatti
poiché non hai accettato
che anche io avessi un’anima.

La mia solitudine brilla
al solo ascoltare il tuo nome
però io spengo la luce
sui troppi ricordi vissuti
e adesso soltanto rimpianti.

Sicché io ti abiuro
ed apro un solco profondo
giusto al centro del petto
tu ne dovrai pur uscire
a costo della mia morte.

  N° 4136 - 3 luglio 2020

                                             Il Custode

giovedì 2 luglio 2020

SOFIA DALL'EST

Lei indossa il suo viso
rubato alla sera dell’Est
fiamma che dall’orizzonte
illumina il cielo intero.

Ripete il suo sorriso
quasi che fosse un mantra
per raccontare alla gente
i confini della sua bellezza.

Ha occhi talmente veloci
come una pioggia di stelle
ti guarda e pare scrutare
ogni parola che pensi.

Dice il suo nome con garbo
come se fosse un sospiro
i suoi capelli di spighe di grano
scintillano dentro la notte.

Lei ha solcato la brezza
ed il vento dell’Albania
per attraversare il mare
curiosa come sono i gatti.

Adesso si ferma nell’anima
in un labirinto di sogni
Sofia dal profumo d’oceano
ed il resto è meraviglia.

  N° 4135 - 2 luglio 2020

                                                Il Custode

mercoledì 1 luglio 2020

SMETTI

Hai amato tanto
così fu il tuo destino
che pure inutilmente
non ti stancasti di farlo.

Adesso smetti
che non ne vale la pena
tieni il cuore per te
e le parole blindate.

Odiale tutte
che ogni promessa vacua
ha intaccato l’anima
quanto le tarme, il legno.

Vivi soltanto per te
poiché nessuna ti merita
e deridi ogni sorriso
che tanto sarebbe fasullo.

  N° 4134 - 1 luglio 2020

                                              Il Custode