Un sospiro
il soffio di uno spiffero
gelido e scivoloso
oltre la porta socchiusa.
il soffio di uno spiffero
gelido e scivoloso
oltre la porta socchiusa.
Vorrei guardare
dal buco della serratura
ma rimango bloccato
da un senso di inquietudine.
La vista rincorre
strane visioni agghiaccianti
c'è sangue ovunque
e disumane, tragiche grida.
Sfioro il pomello
che arde come la brace
la mia mano si ustiona
e riflette l'intero inferno.
Si spalanca
la porta sopra l'oblio
tutto attorno è la mia vita
frammentata sul pavimento.
Seguo le ombre
che abitano nella mia mente
che cosa stupida è la pazzia
o forse è soltanto consapevolezza.
Infine piango
sono lacrime di commozione
non pensavo di poter morire
ma sono libero da ogni dolore.
N° 5836 - 11 luglio 2026
Il Custode

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