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domenica 8 giugno 2025

SCURA

Scura
più della notte oscura
i corvi al suo fianco
ne proteggono il cuore 
troppo spesso tradito 
e che sanguina ancora. 

Fin troppo bella
per passare inosservata 
alla luna che ricama
filamenti di stelle
ai fiori che al suo passaggio
si inchinano con reverenza.

Non ha pietà 
di lei nessuno ne ha avuta
il mare conserva
un'arbanella con le sue lacrime
quelle che i pipistrelli 
hanno provato a lenire.
Lei è scura
con i capelli lunghissimi 
che scivolano lungo i suoi seni
a carezzarne i capelli
e con quello sguardo di cielo 
terso e senza un domani.

Una falena si ferma
e le sussurra un segreto
qualcosa che la fa sorridere 
come non faceva da tempo
dalla prima volta che nacque 
dall'ultima volta che è morta.

  N° 5427 - 8 giugno 2025

                                     Il Custode 

ULTIMO VENERDÌ DI LUGLIO

Che luogo è mai questo?
Qui c'è una luce invadente 
finanche troppo rumore
che riesce ad innervosirmi. 

Stavo bene nella placenta 
in quella pace ovattata 
io pensavo, forse sognavo
e non avevo preoccupazioni. 

Vorrei tornare indietro
ma demoni dal camice bianco 
mi stringono fra le loro zampe
mi schiaffeggiano per ammansirmi. 
Odio questa fottuta stanza
le grida, le urla e i singhiozzi 
dei mocciosi e delle loro madri
che rimbombano tra le pareti.

È l'ultimo venerdì di luglio
e l'alba si affaccia sulla città 
ma io preferivo dormire ancora
anziché lasciare la mia umida tana.

Ma oramai io sono perduto
destinato a crescere, a soffrire
'ché questo è il prezzo da pagare 
per l'egoismo degli stupidi adulti.

  N° 5426 - 7 giugno 2025

                                    Il Custode 

venerdì 6 giugno 2025

RICORRENZA

Mi stavi vicino
ed io non ti vedevo 
ma percepivo il tuo profumo
impigliarsi alla mia pelle.

Sentivo tutto il peso
di una fottuta ricorrenza 
la tua nascita, la tua morte
un macigno che mi schiacciava. 

Imprecavo ai demoni
maledicevo gli angeli
non sapevo chi ti volle a sé
ma io odiavo tutti a prescindere. 
Avevo visto piangere il sole
e la luna disperarsi in un canto 
e d'improvviso mi domandai 
come poteva essere freddo in agosto. 

Allora presi un foglio di carta
e là disegnai il tuo sorriso
poi lo rinchiusi in un quaderno 
oramai ingiallito come il mio cuore.

Sono passati secoli ed eoni 
sopra i miei occhi, nella mia anima
ogni tanto ti leggo una favola
e non importa se non puoi ascoltarla. 

  N° 5425 - 6 giugno 2025

                                     Il Custode 

SUL SENTIERO DEL NULLA

Domanderò alla civetta
l'uscita da questo bosco
dicono sia alquanto scontrosa 
ma pur di restare da sola 
mi indicherà il cammino.

Qui, sul sentiero del nulla
ho consumato le scarpe 
adesso che io sono scalzo
le more e i ricci delle castagne 
fanno sanguinare i miei piedi.

A volte, nella penombra
io sento il sole imprecare 
perché vorrebbe scendere al suolo
ma i rami intricati degli alberi
non offrono nessuno spiraglio. 
Le lucciole si sono estinte
avvelenate da un cielo inquinato 
lo stesso è per i pipistrelli
che un tempo mi accudivano 
nutrendomi con mosche e zanzare.

L'unico e il solo vantaggio 
è che il posto è talmente oscuro 
che nessuno potrebbe trovarmi 
sicché io posso masturbarmi 
sognando la fatina dei denti.

Ma fumerò l'ennesima canna
sorseggerò un'altra pinta di rum
'ché forse sentirò dalla statale 
giungere i suoni della fottuta civiltà 
e tornare, finalmente, al mio incubo.

  N° 5424 - 6 giugno 2025

                                     Il Custode 

TAKIA

Mentirò per il profeta 
dissimulerò le mie intenzioni 
e gli infedeli non capiranno
la menzogna della mia anima. 

Non posso fare altrimenti 
per manipolare le menti deboli 
ed abbattere con la menzogna 
le difese degli occidentali. 

Quelli sono davvero ingenui
stolti fino alla stupidità 
sarà molto facile conquistarli 
e fare a pezzi chi dissente da noi.
Impareranno, le loro donne
a rispettare la parola di Allah 
ad obbedire ciecamente all'uomo
e sottostare a percosse e umiliazioni. 

È divertente vedere quei coglioni
intrisi di buonismo e demagogia 
che ci giustificano in ogni maniera 
rendendo facile la nostra vittoria. 

Noi, che ci mostriamo da angeli
ma nella mente siamo dei demoni
sostituiremo le inique leggi europee
con la nostra malvagia sharia. 

  N° 5423 - 4 giugno 2025

                                     Il Custode 

mercoledì 4 giugno 2025

COSTANTINOPOLI

Costantinopoli è perduta 
caduta nelle mani dei turchi
noi, tremolanti giù nell'arena 
attendiamo la nostra fine.

Combatterono, le nostre legioni
col coraggio che s'addice all'Impero 
ma gli ottomani con il cannone
sgretolarono le nostre mura. 

Roteano, ora, le scimitarre
a decapitare i soldati e i civili
'ché gli assassini di Maometto II
non hanno pietà di nessuno.
Persino l'Imperatore Costantino XI 
è stato ucciso dall'orda nemica
non è rimasto più nessuno, oramai 
a difendere l'antica Bisanzio. 

È il mio turno di incontrare la morte
che spero giunga con celerità 
e dopo un colpo secco sul mio collo
la mia testa rotola a baciare il terreno.

  N° 5422 - 3 giugno 2025

                                    Il Custode 

martedì 3 giugno 2025

HIBAKUSHA

Noi che fummo dei non-morti
per le strade buie e annerite 
di Hiroshima e di Nagasaki
con la pelle arsa che dai nostri corpi
scivolava come un abito smesso. 

Vili ed infami, gli americani
i quali svolsero il compitino 
e spazzarono via uomini e piante 
con la forza di molte fornaci 
che ogni cosa ridusse in cenere.

Il ragazzino è l'uomo grasso 
ed un'estate che parve l'inferno 
un lampo a mezz'aria e fu l'apocalisse 
che molti svanirono in un breve secondo
noi sopravvivemmo e non capimmo perché. 
Non c'era più vita, nemmeno morte
soltanto silenzio e un paesaggio spettrale 
dopo che Enola Gay e il gemello Bockscar
sganciarono il loro macabro carico
poi fuggirono via come codardi. 

Resta il ricordo di una giornata ordinaria
la scuola, gli uffici ed il discreto traffico
di chi venne condannato dalle radiazioni 
e l'umiliazione di vedere i colpevoli 
considerati eroi nella loro Patria.

  N° 5421 - 3 giugno 2025

                                   Il Custode 

COLOMBIANA

Colombiana 
dallo sguardo intenso
dalla bellezza profonda
la pece dei tuoi capelli 
si intona alla perfezione 
con il tuo viso stupendo. 

Il calore sulla tua pelle
trasporta distante la mente
verso la sabbia dorata 
che si affaccia sopra l'oceano
da dove i conquistadores 
sbarcarono a rubare la terra.
Perla dei vicini Caraibi
migrata verso lidi lontani
laddove hai lasciato l'anima
e frammenti di triste cuore
nell'attesa e nella speranza 
di un ritorno che sia per sempre. 

  N° 5420 - 2 giugno 2025

                                     Il Custode 

FILOFOBIA

...Eppure ti amo
seppure io riesco a dirlo
soltanto al vento che soffia 
e che raccoglie le mie parole
prima che tu possa sentirle. 

È inciso nell'anima 
sanguina nel mio cuore
ma ho paura ogni volta
che io provi a pensarlo 
che io debba manifestarlo.

Lo sa falena
che cerca di sfuggire al geco
dice che è qualcosa di grande
lo scrive e lo recita
ed io so quanto abbia ragione.
Penso lo sappia anche tu
ma vorresti sentirtelo dire 
io provo, sospiro ed immagino
ma la mia mente si blocca
la gola è un otre vuoto.

...Perché io ti amo
e se tu osservassi i miei occhi
riusciresti a vederlo
quell'amore fatto di sogno
che per me appare un incubo.

  N° 5419 - 1° giugno 2025

                                      Il Custode 

sabato 31 maggio 2025

IBRIDO

Imprigionato nel limbo
d'un esistenza balorda 
che non sembrava vita
che non era ancora morte
egli si riteneva di passaggio
a disagio nel mondo immobile. 

Sentiva di essere un ibrido 
figlio del sole, amante della luna
qualcosa, o forse qualcuno 
arrivato da chissà quale landa
dove le voci che risuonavano 
emettevano suoni incomprensibili. 
Sicché cominciò ad imprecare
gridando parole durante il giorno
sognando incubi ad ogni notte
fino a che la sua pazzia implose
e la mente volò in balìa del vento
come frammenti di stelle e lucciole.

  N° 5418 - 31 maggio 2025

                                       Il Custode