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domenica 21 dicembre 2025

PRIORITÀ

Ognuno decide le proprie 
sicché occorre accettarle 
valutare con cura il posto
nel quale tu sei relegato 
e scegliere se è meglio andare
oppure preferisci restare.
È inutile girarci attorno
se le priorità sono altre
quando non c'è alternativa 
con garbo e con dignità 
si toglie in silenzio il disturbo 
e si ritorna alla solitudine. 

  N° 5642 - 18 dicembre 2025

                                               Il Custode 

giovedì 18 dicembre 2025

CASA

Casa sulla collina
di antichi ricordi
di struggente dolore
dove i grilli tacquero
in ossequioso cordoglio.

Casa che avrei demolito
bruciato per intensa rabbia
che se la vita continua 
come i filosofi asserirono 
non è quella che io volli vivere.

Ogni filo di erba 
trattiene ancora i tuoi passi
intanto che le formiche 
pazienti si spostavano 
affinché tu non le schiacciassi.
Casa che trattiene le lacrime 
tra l'umido delle pareti
dove Dio era bandito da sempre
dopo diventò un nemico
da osteggiare in ogni maniera.

Casa che non mi manca affatto
benché fosse rifugio di gatti
e di una famiglia di ricci
era talmente fredda in inverno 
e quell'estate lo fu ancora di più. 

Ogni fottuto soffio di vento
s'è poggiato sopra i suoi muri
cionostante non ha spazzato via
tutto l'odio del quale mi infettò 
quella casa dove io t'ho perduto.

  N° 5641 - 17 dicembre 2025

                                            Il Custode 

SACRA

Sei un'anima sacra
come m'anticipò l'oracolo 
reliquia d'eterno amore 
fonte d'immensa passione. 

Percorro il tuo sentiero 
che mi conduce alla perdizione 
quello è un posto intrigante 
meta di briganti e di marinai.
La eco d'un dolore sopito
arde senza però bruciarmi 
e lascia una scia luminosa
sotto la brace del tuo sorriso. 

Filosofia della bellezza 
che tu dispensi ai miei occhi
che sia il ragno, sia la cicala
mi invidiano fino a morirne.

  N° 5640 - 16 dicembre 2025

                                            Il Custode 

lunedì 15 dicembre 2025

OVEST

Arrivò dall'Ovest 
mentre la notte
abdicava all'aurora 
ma nello sguardo
stringeva ancora le tenebre
ed una parvenza
di insoluto mistero.

Cattivo quel che bastava
quanto la vita
lo obbligò ad essere 
però fra le ciglia 
teneva un frammento d'amore
che non si sa mai
che potesse servirgli. 

La città taceva 
sicché egli crebbe laconico 
desideroso soltanto 
di annusare ogni animale 
e quando imparò l'uomo
si rese conto d'essere nato
nel posto sbagliato. 
Lasciò un biglietto 
di ideogrammi in aramaico 
e mentre scriveva rideva
pensando alle mille teorie 
ipotizzate dai posteri
quando avrebbe ritrovato 
il messaggio privo di senso.

E ritornò all'Ovest 
seppure non si sa come 
aveva perduto la bussola 
forse finanche il senno
ma dove egli diretto
la luna brillava maestosa
e l'estate non aveva fine.

  N° 5639 - 15 dicembre 2025

                                            Il Custode 

SAMHAIN

Quali dei potremmo avere
che non siano queste foreste
e le montagne altissime
ed ancora le cascate limpide
che si tuffano nel grande lago?

Il dio che vorrebbero imporci 
non avrebbe mai potuto
generare cotanta bellezza
da lasciarci senza respiro
e renderci grati di farne parte.

Nella notte che scintilla
al riflesso della grande luna
le persone che noi perdemmo
ritornano ai nostri pensieri
e diventano frammenti d'anima.
Seduti, vicini ed in cerchio
aspettiamo di poterli sentire 
di abbracciarli una volta ancora 
ed insieme ricordare e rimpiangere 
ogni istante che abbiamo trascorso. 

S'apre davanti ai nostri occhi
il varco che conduce alle ombre
il Samhain adesso si manifesta 
e fra le danze ed il fuoco amico
noi celebriamo chi fu e più non è.

  N° 5638 - 15 dicembre 2025

                                           Il Custode

domenica 14 dicembre 2025

MAGGOT

Vive nell'ombra
dove attende le prede 
è affamato da secoli 
e da secoli uccide.

Appena uscito dal baco
ha annusato l'aria
ha percepito il sapore
della carne bambina.

Ha indossato il talare
per non farsi scoprire 
e sicché da poter disporre
di adolescenti da trucidare.
La gente lo venera
lo crede un uomo santo
l'immagine stessa di Dio
scesa a redimere l'uomo.

E ride nella segrete
risate grasse e rumorose
per prevaricare le grida
delle sue giovani vittime.

All'altare della domenica
dispensa sentenze e retorica
intanto tra la folla cerca
colui che dovrà divorare!

  N° 5637 - 14 dicembre 2025

                                           Il Custode 

sabato 13 dicembre 2025

GINEVRA

Artù è un arrogante 
ma esige dare di sé
un'immagine benevola 
di uomo e marito esemplare. 

Nessuno sa davvero
cosa accade al castello
ognuno è però convinto
che io viva una favola.

Stanca delle umiliazioni 
e delle versate lacrime
adesso io trovo ricovero 
fra le braccia di Lancillotto.
Egli è talmente gentile
da non sembrare vero
ed il suo membro è turgido
da assicurarmi l'orgasmo.

Manterrò mio il segreto
e se il Re dovesse sapere
potrebbe la sua vendetta 
essere assai devastante. 

Ma vivrò questo romanzo
che mi seduce e m'appaga
e pur di viverlo a lungo
sono disposta a morire.

  N° 5636 - 12 dicembre 2025

                                            Il Custode 

giovedì 11 dicembre 2025

MONTGISARD

Condannato a morte
dalla lebbra
e dai mussulmani 
si tratta solo di scegliere 
come io intenda morire.

Salah-al-Din, il feroce
è in marcia su Gerusalemme 
e ha con sé molti uomini
assassini senza pietà 
di chiunque essi incrocino.

Sarà la loro arroganza 
a decretarne la fine
nel deserto di Montgisard
dove, oramai ebbri di sangue 
bivaccano disordinatamente. 

Io ho raccolto a me
i templari, i cavalieri ed i fanti
un esiguo manipolo di impavidi
ma disposti a sacrificare la vita
giusto perché Dio lo vuole.

Fra le tende dell'accampamento
riposa il malvagio sultano
e gozzovigliano i suoi guerrieri 
con le armi accatastate 
e la mente oramai non più vigile.
Sgomenti, i nostri nemici
mentre innalzo la sacra croce
che ho portato da Betlemme
con il legno che ancora odora
della pelle del Cristo Re.

È il nostro momento 
quello di inseguire ed uccidere
gli arcieri e i beduini
i quali, colti di sorpresa
scappano in ogni dove.

Al termine della battaglia 
volgo lo sguardo al campo
teatro della grande mattanza 
che erano migliaia, gli islamici 
ma in pochi sono sopravvissuti. 

Salah-al-Din, l'invincibile
è fuggito come un codardo 
sconfitto dall'astuzia
di un ragazzino sovrano 
e pochi, valorosi irriducibili. 

...Sedici anni
e davvero poco da vivere
'ché la malattia è impietosa
ma me ne andrò con la fierezza
dell'aver salvato la Città Santa. 

  N° 5635 - 11 dicembre 2025

                                            Il Custode 

LIBERO

Abbandonato da tutti
da solo in una casa vuota 
il vento sferzava il silenzio 
che egli con il suo orgoglio
non raccontava a nessuno. 

Il ragno scendeva la tela
e si posava alla sua tavola
osservava il bicchiere di vino
si domandava qual era il sapore
ed egli ne offriva alcune gocce.

Fuori danzava la notte
una nenia dedicata alla luna
che i grilli tra i fili dell'erba
spengevano con un colpo di tosse
per amoreggiare con le cicale.
Egli aveva bruciato i ricordi 
scagliandoli nel caminetto 
e gli sembrava di sentire le voci
che imploravano da ogni quadro
mentre ardevano in pasto alle fiamme.

Ogni tanto rimuginava la vita
si chiedeva se l'avesse meritata 
dopo beveva e faceva spallucce 
'ché filosofo non lo era mai stato
tantomeno qualcuno che rimpiangeva.

E se voltava lo sguardo alla porta
lo faceva per sola abitudine 
non s'aspettava che qualcuno tornasse 
poiché venne abbandonato da tutti
ma finalmente era un uomo libero.

  N° 5634 - 10 dicembre 2025

                                             Il Custode 

SETE

Di te
è così che io vivo
di te che sai placare
la mia sete d'amore.

Sorseggio
gocce dei miei pensieri 
che ti pensano sempre
ti cercano ovunque. 
Nel mio cuore
tu ci sei ogni istante
il mio sangue si mescola
e forma il tuo ologramma. 

Per sempre
forse persino oltre ancora
fino che avrò i tuoi occhi
da stringere qui nel mio sguardo.

  N° 5633 - 10 dicembre 2025

                                           Il Custode