Condannato a morte
dalla lebbra
e dai mussulmani
si tratta solo di scegliere
come io intenda morire.
dalla lebbra
e dai mussulmani
si tratta solo di scegliere
come io intenda morire.
Salah-al-Din, il feroce
è in marcia su Gerusalemme
e ha con sé molti uomini
assassini senza pietà
di chiunque essi incrocino.
Sarà la loro arroganza
a decretarne la fine
nel deserto di Montgisard
dove, oramai ebbri di sangue
bivaccano disordinatamente.
Io ho raccolto a me
i templari, i cavalieri ed i fanti
un esiguo manipolo di impavidi
ma disposti a sacrificare la vita
giusto perché Dio lo vuole.
Fra le tende dell'accampamento
riposa il malvagio sultano
e gozzovigliano i suoi guerrieri
con le armi accatastate
e la mente oramai non più vigile.
Sgomenti, i nostri nemici
mentre innalzo la sacra croce
che ho portato da Betlemme
con il legno che ancora odora
della pelle del Cristo Re.
mentre innalzo la sacra croce
che ho portato da Betlemme
con il legno che ancora odora
della pelle del Cristo Re.
È il nostro momento
quello di inseguire ed uccidere
gli arcieri e i beduini
i quali, colti di sorpresa
scappano in ogni dove.
Al termine della battaglia
volgo lo sguardo al campo
teatro della grande mattanza
che erano migliaia, gli islamici
ma in pochi sono sopravvissuti.
Salah-al-Din, l'invincibile
è fuggito come un codardo
sconfitto dall'astuzia
di un ragazzino sovrano
e pochi, valorosi irriducibili.
...Sedici anni
e davvero poco da vivere
'ché la malattia è impietosa
ma me ne andrò con la fierezza
dell'aver salvato la città santa.
N° 5635 - 11 dicembre 2025
Il Custode

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