Sento i tuoi gemiti
provenire
da sotto il parquet
e mi infastidiscono
non mi permettono
di continuare a cenare.
provenire
da sotto il parquet
e mi infastidiscono
non mi permettono
di continuare a cenare.
Tu sei lì da giorni
quanto impieghi a morire?
Ammiro la tua tenacia
adesso però
comincia a stancarmi
e ti prego di smettere.
Credo di averti amata
in un barlume di follia
e tu lo hai creduto
tu ti sei fidata
sicché non lamentarti
se non ero chi tu speravi.
In questa casa isolata
nessuno potrebbe sentirti
eppure il tuo lamento
è un sibilo
una nenia irritante
che mi percuote l'udito.
nessuno potrebbe sentirti
eppure il tuo lamento
è un sibilo
una nenia irritante
che mi percuote l'udito.
E sia, è giunto il momento
afferro la mia katana
e scendo nello scantinato
tu per paura ora taci
e però è troppo tardi
la rabbia oramai mi acceca.
Tremi quasi servisse
a risparmiarti la vita
ma io
con un colpo deciso
ti stacco di netto la testa
...adesso posso tornare a mangiare.
N° 5648 - 23 dicembre 2025
Il Custode

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