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giovedì 11 dicembre 2025

LIBERO

Abbandonato da tutti
da solo in una casa vuota 
il vento sferzava il silenzio 
che egli con il suo orgoglio
non raccontava a nessuno. 

Il ragno scendeva la tela
e si posava alla sua tavola
osservava il bicchiere di vino
si domandava qual era il sapore
ed egli ne offriva alcune gocce.

Fuori danzava la notte
una nenia dedicata alla luna
che i grilli tra i fili dell'erba
spegnevano con un colpo di tosse
per amoreggiare con le cicale.
Egli aveva bruciato i ricordi 
scagliandoli nel caminetto 
e gli sembrava di sentire le voci
che imploravano da ogni quadro
mentre ardevano in pasto alle fiamme.

Ogni tanto rimuginava la vita
si chiedeva se l'avesse meritata 
dopo beveva e faceva spallucce 
'ché filosofo non lo era mai stato
tantomeno qualcuno che rimpiangeva.

E se voltava lo sguardo alla porta
lo faceva per sola abitudine 
non s'aspettava che qualcuno tornasse 
poiché venne abbandonato da tutti
ma finalmente era un uomo libero.

  N° 5634 - 10 dicembre 2025

                                             Il Custode 

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