Ogni notte io attendo
di ritrovarmi nell'incubo
e godere di corpi sventrati
e ancora di teste mozzate
che rotolano verso le fogne.
di ritrovarmi nell'incubo
e godere di corpi sventrati
e ancora di teste mozzate
che rotolano verso le fogne.
Ho il delirio nella mia tasca
e odio profondo che scivola
dall'angolo delle mie labbra
e trasforma il mio sorriso
in un ghigno elegante e deforme.
Affilo le unghie e la rabbia
per presentarmi alla prima luna
zelante ed aristocratico folle
che dipinge in un'opera d'arte
ogni tortura, ogni sublime uccisione.
per presentarmi alla prima luna
zelante ed aristocratico folle
che dipinge in un'opera d'arte
ogni tortura, ogni sublime uccisione.
E poi arriva il nuovo giorno
sicché ritorno alla triste realtà
svanisce ogni goccia di sangue
ogni inutile, vana implorazione
che non sono accadute davvero.
N° 5629 - 6 dicembre 2025
Il Custode

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