C'è in silenzio che stride
che sbatte violentemente
contro l'uscio di casa
io lo afferro eppure scivola
dalle mie dita di cenere.
che sbatte violentemente
contro l'uscio di casa
io lo afferro eppure scivola
dalle mie dita di cenere.
Il cielo è scuro e ventoso
come un bambino incupito
la sera è ancora distante
eppure pare che il giorno
si sia stancato di vivere.
Osservo volare nell'aria
i cadaveri di molte foglie
e questo paesaggio irreale
mi prende fra le mani il cuore
lo stringe fino a che implode.
Mi affaccio alla finestra
sbircio alla ricerca del sole
la mia dimora è talmente vasta
che trovare un nascondiglio
sarebbe un viaggio estenuante.
sbircio alla ricerca del sole
la mia dimora è talmente vasta
che trovare un nascondiglio
sarebbe un viaggio estenuante.
Non voglio più restare qui
in questa vita, fra queste mura
la mia eco si infrange al soffitto
mi ritorna e mi schiaffeggia
che modo assurdo di restare solo!
N° 5898 - 23 settembre 2026
Il Custode

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