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giovedì 8 ottobre 2026

SENTIERO DEI FORTI

Vieni da me
che ti sto aspettando 
sul sentiero dei forti
dove molti non osano
e non imparano a vivere.

Saremo maledetti 
dannati per l'eternità 
ma diventeremo liberi
dalle imposizioni dei deboli
dalle maldicenze degli ipocriti. 

Li vedi quei resti?
Sono tutto ciò che rimane
di chi non ha mai peccato 
di chi ha vissuto la vita
all'ombra della paura.
Noi siamo robusti
esseri da sempre osteggiati 
siamo caduti mille volte
e mille volte ci siamo rialzati
ogni volta sempre più fieri.

Proveranno ad ucciderci 
per invidia od intolleranza
ma noi sopravviveremo ancora
alle loro ingiurie, alle nostre ferite
'ché le nostre anime sono immortali.

  N° 5915 - 7 ottobre 2026

                                       Il Custode 

UN GIORNO QUALUNQUE

Darò sfogo ai miei istinti
in un giorno qualunque 
quando la gente crederà
di avermi addomesticato.

Per le strade affollate 
io sorriderò a chiunque
che nessuno dovrà sapere
del virus nella mia mente.

Sarò amorevole coi bambini
gentile con donne ed anziani 
sicché mi troveranno affabile 
forse persino affascinante.
Non capiranno che io
in realtà ho solo misantropia 
nella mia testa alienata 
e nel profondo dell'anima.

E tirerò fuori le armi
nascoste nel mio borsone
dopo di che ucciderò tutti
in un giorno qualunque...

  N° 5914 - 6 ottobre 2026

                                      Il Custode 

DESÌDERI

Desìderi 
giornate serene
e tramonti, poi notti
da poter contemplare 
con gli occhi dell'anima.

Hai avuto sogni
hai vissuto delusioni
ora però tu desìderi 
ritrovare te stesso 
e non perderlo più. 

Quanti passi percorsi 
col il fiatone che cresceva 
per raggiungere il mare
e riempire i polmoni 
di salsedine ed onde.
Non parli più 
con chi non sa ascoltare
chi non intende capire
e sputa sopra il tuo viso
una verità che è falsa.

E non combatti 
non ne vale la pena
hai raggiunto un'età 
che non può apprezzare 
chi non conosce il tuo cuore.

Che sarà la solitudine?
Tu non te lo domandi 
tutto ciò che desìderi 
e non rimpiangere mai
ciò che ti lasci alle spalle.

  N° 5913 - 5 ottobre 2026

                                      Il Custode 

VERSO IL MEDIOEVO

Sello il cavallo
e carico il mitra
e lungo le strade 
cercherò i mori 
da cacciare
da uccidere 
senza alcuna pietà. 

Una nuova crociata 
tra la sabbia dorata 
della mia città 
fatta di grattacieli 
e rovine di chiese
che hanno sostituito 
con minareti e moschee.

I miei vecchi caruggi 
saranno ancora una volta 
un labirinto di vie 
dove, con l'olio bollente 
gli arabi bruceranno 
come fu in passato 
con i fottuti saraceni.
Nell'odierno Medioevo 
nel quale siamo piombati 
le nostre vie più belle
pullulano di lazzaretti 
dove tra gli escrementi 
i mendicanti appestati 
implorano cibo e danari.

Sicché sello il cavallo
controllo la mia dotazione 
e cerco i tagliateste 
da rispedire in Oriente 
mutilati di braccia e di lingue
affinché stavolta imparino 
a non tornare mai più. 

  N° 5912 - 4 ottobre 2026

                                       Il Custode 

UNA PICCOLA STELLA

Nel silenzio si muove
e tra i pianeti e la notte
soffia via la sua polvere 
ad imbiancare l'aurora.

Si è smarrita da secoli
e però non vuole tornare
'ché preferisce viaggiare
il mondo nella solitudine. 

Ha il luminoso sorriso 
della luna fra i monti
che le marmotte osservano 
i lupi compongono sogni.
In cerca del suo mentore
si tuffa nelle onde del mare 
verso Atlantide e le sue conchiglie 
e le sirene dallo sguardo invidioso. 

Alla corte del dio dei credenti
al ballo del signore degli inferi
lei passa e tutti l'ammirano 
'ché è piccola stella cadente.

  N° 5911 - 3 ottobre 2026

                                     Il Custode 

DALL'ALBA DEI TEMPI

Ho iniziato a cercarti 
fin dal mio primo vagito
non era affatto un capriccio
ma bensì il bisogno di vita.

Ho chiesto di te alle api
incollate alla ragnatela
quelle che io ho liberato 
fra il disappunto del ragno.

Io ti sognavo ogni notte
dal caldo della placenta
di te mi mancava ogni cosa
i seni e perfino i silenzi.
Sicché con il mio origami
di barchetta dai remi robusti 
io ho attraversato i torrenti
sospinto dal soffio dei lucci.

E ti ho trovata in un campo
seduta fra le spighe di grano
non è servita alcuna parola
per dimostrarti il mio amore. 

Adesso tu mi sei vicina
io ti offro un po' della mia vodka
perché è così che io t'amo 
già sin dall'alba dei tempi.

  N° 5910 - 2 ottobre 2026

                                      Il Custode 

INVERNO DELLE OMBRE

Ne ho contate molte
talmente tante
che la vista 
mi si annebbiava
e camminavano veloci
quasi a volermi sfuggire
dentro la nebbia
e nel vento fortissimo.

Indossavano uno sguardo 
mesto e senza luce
e le parole tacevano
quasi avessero paura
di dare dolore
ed essere ancora più fredde
del cielo grigio e senz'anima 
dell'inverno opprimente. 
Ho teso le mani
come a cercare un abbraccio 
che era evaporato 
nella gelida brina
sembrava un'era glaciale 
che nessun sole rovente 
avrebbe potuto scaldare 
avrebbe saputo rianimare. 

Ombre di sorrisi spenti 
pianti fino a terminare 
le lacrime e le illusioni 
conservate nell'otre dei folli
dopo scaraventate 
in un abisso di rabbia profonda 
e seppellite 
sperando non tornassero più. 

  N° 5909 - 1° ottobre 2026

                                       Il Custode