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giovedì 8 ottobre 2026

INVERNO DELLE OMBRE

Ne ho contate molte
talmente tante
che la vista 
mi si annebbiava
e camminavano veloci
quasi a volermi sfuggire
dentro la nebbia
e nel vento fortissimo.

Indossavano uno sguardo 
mesto e senza luce
e le parole tacevano
quasi avessero paura
di dare dolore
ed essere ancora più fredde
del cielo grigio e senz'anima 
dell'inverno opprimente. 
Ho teso le mani
come a cercare un abbraccio 
che era evaporato 
nella gelida brina
sembrava un'era glaciale 
che nessun sole rovente 
avrebbe potuto scaldare 
avrebbe saputo rianimare. 

Ombre di sorrisi spenti 
pianti fino a terminare 
le lacrime e le illusioni 
conservate nell'otre dei folli
dopo scaraventate 
in un abisso di rabbia profonda 
e seppellite 
sperando non tornassero più. 

  N° 5909 - 1° ottobre 2026

                                       Il Custode 

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