Ne ho contate molte
talmente tante
che la vista
mi si annebbiava
e camminavano veloci
quasi a volermi sfuggire
dentro la nebbia
e nel vento fortissimo.
talmente tante
che la vista
mi si annebbiava
e camminavano veloci
quasi a volermi sfuggire
dentro la nebbia
e nel vento fortissimo.
Indossavano uno sguardo
mesto e senza luce
e le parole tacevano
quasi avessero paura
di dare dolore
ed essere ancora più fredde
del cielo grigio e senz'anima
dell'inverno opprimente.
Ho teso le mani
come a cercare un abbraccio
che era evaporato
nella gelida brina
sembrava un'era glaciale
che nessun sole rovente
avrebbe potuto scaldare
avrebbe saputo rianimare.
come a cercare un abbraccio
che era evaporato
nella gelida brina
sembrava un'era glaciale
che nessun sole rovente
avrebbe potuto scaldare
avrebbe saputo rianimare.
Ombre di sorrisi spenti
pianti fino a terminare
le lacrime e le illusioni
conservate nell'otre dei folli
dopo scaraventate
in un abisso di rabbia profonda
e seppellite
sperando non tornassero più.
N° 5909 - 1° ottobre 2026
Il Custode

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