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martedì 10 agosto 2021

UN INCENDIO

Seguì un immenso bagliore
sul tuo talamo di ceralacca
ed amore, tu che fosti di stoffa
del quale io fui la benzina
prendesti fuoco in un lampo.
 
Ed i ragni fermi alle pareti
imprecarono per quel calore
che fece cenere delle loro tele
e delle mosche, carne inservibile
un banchetto che era sfumato.
 
Tu avesti parole e poi gemiti
che risvegliarono perversi demoni
e monache assetate di sesso
la cui libido infrangeva le mura
di un inferno che pareva distante.
 


Ed amore, tu che fosti di pietra
dentro le mie pupille di lava
ti sciogliesti molto più della cera
e creasti stalagmiti sul pavimento
sopra le quali inciampavo ogni istante.
 
E giunse, infine, il grande inverno
con la pioggia, con il vento forte
e benché sembravi essere l’eterno
tu seguisti la corrente del fiume
poiché fosti soltanto un incendio.

  N° 4533 - 9 agosto 2021

                                              Il Custode

UNA MALEDIZIONE

Ancora e spesso io penso
a te che fosti una maledizione
luna tagliente dentro il mio sguardo
e la mia vista incontrò l’oblio.
 
Sotto una notte fatta di polvere
sbattevi le ali e creavi tormenta
ma io cercavo nel tuo petto muto
una morte che fosse per sempre.
 
Composta di cera e rabbia immane
tu, penitente ai piedi di Abraxas
io mi illudevo di poterti cambiare
ma fosti tu a cambiare me.
 


Avevi il sapore della dannazione
e sulle labbra la fragranza d’assenzio
come avrei potuto evitare il baratro
disegnato sul tuo viso perfetto?
 
Adesso ti osservo dal caleidoscopio
e mi rammenta che sei perduta
tu che fosti una maledizione
dalla quale io non seppi tornare.

  N° 4532 - 8 agosto 2021

                                           Il Custode

MI STO ANNOIANDO

Mi sto annoiando
rinchiuso dentro il mio antro
sicché io mi domando
quanto manca alla fine dei giorni.
 
Mi sanguina il naso
polvere di detriti di luna
io li sniffo senza ritegno
e viaggio per un mondo astratto.
 
Nella tasca, io avevo
un frammento del mio nome
lo mescolai ad una ruga
e diventò pasto dei vermi.
 


In un sacchetto di canapa
ci sono sogni che non ricordo
ne tiro su uno per caso
ma non è quello che io cercavo.
 
Con un coltellino io scavo
il legno, persino la pietra
e le mie vene sputano saliva
che è viola quanto la mia anima.
 
La notte mi farà compagnia
nel mio allucinogeno girovagare
nel frattempo mi sto annoiando
ma è così da tutta la vita.

  N° 4531 - 7 agosto 2021

                                              Il Custode

L'INCANTATORE

Ti basterà ascoltare
l’armonia della mia voce
ed estasiato e rapito
crederai ad ogni mia parola
alla malattia che racconto
ed alla cura che invento.
 
Mesmerizzato, ipnotizzato
tu sarai alla mia mercé
come il serpente nel cesto
che il flauto dell’incantatore
confonde, dopo manipola
infine ne distrugge la ragione.
 


Ti basterà osservare
la profondità del mio sguardo
e convinto e rassicurato
penserai che io sia un giusto
un profeta dall’estrema saggezza
forse, persino, il figlio di Dio.
 
Nessuna verità ti saprà tentare
poiché io sarò assai convincente
e tu, burattino fra le mie mani
non avrai volontà né pensiero
sicché sarai il mio capolavoro
un morto vivente ai miei comandi.

  N° 4530 - 6 agosto 2021

                                            Il Custode

giovedì 5 agosto 2021

L'INFINITO

L’infinito
è una macchia negli occhi
con cui tingo il mio primo sorriso
infine scivola sulle tue gote
e si aggrappa
e non vuole cadere.
 
Ho viaggiato
e mi voglio fermare
il tuo viso è la meta migliore
dove io
dentro il silenzio più intenso
sussurro soltanto pensieri d’amore.
 


Le mie mani
si fanno d’inchiostro
per scriverti ovunque io possa vedere
ma non mi importa chi sei
né chi tu fosti
ma solamente chi sarai per me.

  N° 4529 - 5 agosto 2021

                                             Il Custode

DUE VOLTI

Appoggiati alla sera
a parole soltanto pensate
due volti
a scambiarsi gli sguardi
come se fossero amanti.
 
Luci in fondo agli occhi
i desideri, veloci falene
ci giravano intorno
in attesa del momento
di porre fine al silenzio.
 
Intreccio di mani
e però era sola fantasia
oltre i vetri, la timida luna
cercava ancora il coraggio
di carezzar loro la pelle.
 


Seduti ad un tavolino
fra le tazzine di caffè e panna
ed il frastuono del locale
risultava un suono ovattato
distante anni luce da loro.
 
Chissà per quanti istanti
ma furono istanti bellissimi
che quando il tempo finì
lasciò loro il solo rammarico
di ciò che svanisce e non ha futuro.

  N° 4528 - 5 agosto 2021

                                             Il Custode

MI INNAMORO

 Mi innamoro di te
che non sei nei miei occhi
ma la tua ombra nel cielo
diventa una stella di pece
che fende la notte d’agosto.
 
Mi sembrerà inutile
fare della luce il mio regno
giacché solamente nel buio
io posso portarti con me
in un sogno che è consistente.
 
Siccome tu sei presente
nei miei pensieri ti sfioro
io so che sei evanescente
un ologramma che si agita
in balìa della mia antica rabbia.
 


Mi sento come tu ci fossi
quasi che non partisti mai
la tua sostanza vola altissima
ed il mio sguardo impara a volare
oltre il silenzio del mio dolore.
 
Mi innamoro di te
come fu nel tuo primo giorno
come accadde nell’ultima sera
e io so che non ci sei più
se non nel mio cuore spezzato.

  N° 4527 - 5 agosto 2021

                                            Il Custode

FARO' A MENO

Farò a meno di te
benché sarà doloroso
e ti vedrò come il vento
che soffia veloce nel cielo.
 
Ti racconterò ai miei sogni
come davvero sei stata
alcune volte un fastidio
molto più spesso, la vita.
 
Probabilmente non capirai
il mio enorme disagio
che se solo io lo conoscessi
saprei in che modo sconfiggerlo.
 


E se tu dovessi cadere
al peso di questo mio addio
ti tenderò ancora la mano
per sollevarti dal suolo.
 
Poiché ti ho parlato d’amore
e non l’ho mai detto per caso
ma farò a meno di te
seppure dovessi pentirmene.

  N° 4526 - 4 agosto 2021

                                             Il Custode

FRAMMENTI DI TE

Li compongo con cura
i frammenti di te
dentro un diario segreto
nel profondo dell’anima.
 
E nella loro interezza
mi mostrano come tu sei
e sei un capolavoro
di bellezza e sensibilità.
 
Probabilmente ti amo
benché non lo so ancora
e lo scrivo di inchiostro
nei pensieri che io non dico.
 


Tu resta la donna che voglio
ed io sarò l’uomo che vuoi
quello che ti sfiora con garbo
per non scheggiare il tuo cuore.
 
Sicché ogni frammento di te
sarà parte dei miei desideri
quelli che ritrovo nei sogni
e dei quali ho bisogno per vivere.

  N° 4525 - 3 agosto 2021

                                           Il Custode

COME FOSSE DI VETRO

<Laggiù c’è la pace
la salvezza dell’anima>…
era scritto con enfasi
sui manifesti, per strada
che lui se ne convinse.
 
E chiuse in un fazzoletto
la sua prima lacrima
insieme all’ultimo amore
salì le scale, fino al terrazzo
ed attese il vento soffiare.
 
Oltre le nuvole, il mare
ed i gabbiani gracchiavano
qualcosa di incomprensibile
alle sue orecchie alienate
da troppe parole ascoltate.
 
Attese, e giunse al tramonto
Scirocco, o forse Maestrale
eppure non era importante
adesso egli avrebbe imparato
a volare come un airone.
 


Di colpo passò un aereo
nella sua scia si leggeva
che era quello il momento
che laggiù sarebbe stata la pace
e la salvezza dell’anima.
 
Pensò che forse, le ali
lo avrebbero portato distante
si lanciò, però non le vide
e il cielo si allontanava
dalle sue mani, dagli occhi.
 
E cadde, e come fosse di vetro
si ruppe in frammenti di sangue
fu allora che egli comprese
che la pace, la salvezza dell’anima
erano una grande menzogna.

  N° 4524 - 1° agosto 2021

                                             Il Custode