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venerdì 25 settembre 2026

MANIPOLAZIONE

Il cielo è pesante
ed è troppo scuro 
per queste giornate 
di inizio autunno. 

Sarà per via degli aerei
che bucano le nuvole
e spargono nell'aria
un veleno invisibile. 

Il clima è cambiato 
manipolato dall'uomo
da avidi manigoldi 
che non si fanno scrupoli. 
Cosa ne sarà di noi?
Del futuro negato
agli inconsapevoli bambini 
che vorrebbero crescere sani?

Hanno creato il mostro
che ci sterminerà tutti
in nome del progresso?
O della cupidigia di pochi?

  N° 5896 - 21 settembre 2026

                                             Il Custode 

STRADE DI EURABIA

Bivaccano sulle panchine
nei giardini, adesso discariche 
tappezzati dai loro rifiuti
e coi loro escrementi dappertutto. 

Ed i fottuti rinnegati 
che odiano il proprio Paese
li difendono a prescindere 
come fossero bambini sfigati.
Ne giustificano le malefatte 
ed accusano gli autoctoni
d'essere fascisti e razzisti
benché siano solo esasperati. 

Benvenuti in Eurabia
civiltà una volta avanzata
che per profitto o ignoranza 
infine s'è prostrata al nemico.

  N° 5895 - 20 settembre 2026

                                              Il Custode 

sabato 19 settembre 2026

UNO ZELANTE SOLDATO

Non mi importa di te
né di chiunque tu sia
io ti guardo e capisco
quanto mi piace uccidere. 

Amo la mia professione 
in cui non devo pagare 
qualora io ti torturassi 
nel modo più doloroso. 

Ti guardo e rido di gusto 
mentre, supino sull'erba 
tu sudi ed implori pietà 
una assurda pretesa, la tua.
Impugno la mia pistola
la punto alla tua tempia
e premo sopra il grilletto 
uno schizzo di sangue zampilla.

E cadi giù in un istante 
quasi tu fossi un sacco vuoto
sono fiero d'averti ammazzato
e svolto il mio compito al meglio.

  N° 5894 - 19 settembre 2026

                                              Il Custode 

TRAUMI

Sfogherò su di te
tutte le mie frustrazoni 
i traumi che nell'infanzia
io ho dovuto subire
da parte di suore puttane. 

Adesso, in questa stanza
costruita quì, sotto il bosco
tu implori e preghi il tuo dio
che non potrebbe sentirti
così è per chiunque altro.

Io ti voglio umiliare 
come fui umiliato da voi
quando era soltanto un bambino 
prigioniero del vostro collegio 
alla mercé delle vostre percosse.
Sicché, ora che sono cresciuto
io ti sollevo la tonaca
per sbattere dentro il tuo corpo
il mio pene e tutta la rabbia
covata per diversi decenni.

Tu provi una difesa inutile
'ché la mia forza ti è superiore 
sicché ti penetro con violenza 
e con violenza mordo i tuoi seni 
affinché tu grida per il dolore.

Ma lo sguardo tuo ti tradisce 
io m'avvedo che provi piacere
non è questo ciò che io volevo
allora ti stringo forte la gola
finché muori durante l'orgasmo.

  N° 5893 - 18 settembre 2026

                                               Il Custode 

INFANZIA DI UNCINO

Partì che era un bambino
affrontando i marosi
sopra una foglia di acero
spinta dal soffio di Maestrale. 

Preso dall'emozione
scordò di salutare chiunque 
tranne i granchi sulla battigia 
e le telline sopra gli scogli.

Era diretto distante 
si racconta, all'isola che non c'è 
solo per vivere grandi avventure 
da riportare sul suo calendario. 

Aveva un sorriso per ogni squalo 
ed un debole per le sirene
e però, diventato adolescente 
si scontrò con la dura realtà. 
Era sbarcato nel regno di Peter
un ragazzino alquanto sfrontato 
e di fronte ai ripetuti rifiuti
la sua innocenza si dissipò. 

Niente sirene, né giovani indiani
tutte portate ad idolatrare 
quel folletto che riusciva a volare
solo grazie alla polvere d'una fatina.

Emarginato come fosse un reietto 
egli costruì un grande veliero 
si fermò alla fonda in preda all'astio 
fu così che divenne Re dei pirati.

  N° 5892 - 18 settembre 2026

                                             Il Custode 

LA PAZIENZA D'UN RAGNO

Resto qui, sopra la tela
paziente ed immobile 
che sembro morto
ma attendo la mosca
oppure la cimice
con cui mitigare la fame.

Da qui osservo il mondo
capolavoro di un alchimista 
e la bellezza che vedo
sa quietarmi l'anima
e rende la mia attesa
un atto di contemplazione. 

Chissà se è lo stesso pensiero
pensato dalle mie prede
quelle che nell'ultimo istante 
s'agitano con molta forza
per sfuggire alle mie zampe
e restare aggrappate alla vita.
Qui il tempo non scorre
e l'unico mio diversivo 
è cullarmi al soffio del vento
là io danzo una danza
che attira nella mia trappola
finanche le farfalle e le api.

Resto qui, sopra la tela
qualcuno dovrà pur arrivare 
spero non si tratti dell'uomo
che uccide per puro piacere 
mentre io, seppur non vorrei
lo faccio per sopravvivere. 

  N° 5891 - 18 settembre 2026
      
                                              Il Custode 

ANDRÒ VIA

Andrò via in silenzio 
come in silenzio 
io giunsi alla tua vita 
forse ti mancherò 
oppure mi rinnegherai.

Porterò nello zaino
il tuo primo sorriso 
ed il tuo ultimo addio
seppure non capirò mai
quale fu il più importante. 

Avrò punte di spillo
incastrate negli occhi
e una cicatrice sul petto
quale ricordo dell'istante
in cui mi strappasti il cuore.
Non mi volterò indietro 
a cercare il tuo sapore
sarebbe davvero stupido
un segno di totale resa
che davvero non m'appartiene.

Fin oltre l'eterno
d'altronde a me non manca
il tempo, né la perseveranza 
quello che più non trovo
è un motivo per combattere ancora. 

  N° 5890 - 17 settembre 2026

                                             Il Custode 

KALI YUGA

È oramai giunta la quarta l'era 
quella del male assoluto 
del dominio dei più malvagi 
in cui i simboli prevaricheranno 
quella che fu la civiltà dell'uomo.

Sarà l'età del declino delle virtù 
della decadenza di valori e ideali
laddove l'umanità regredisce 
soggiogata dal bene materiale
dal consumismo iniquo ed inutile.
Esploderà con un tale violenza 
con molte guerre assai distruttive 
ed i ruoli, un tempo ben definiti 
si confonderanno nel totale disprezzo 
come carte mescolate nel mazzo.

Finirà?...E chi mai potrà dirlo?
Se e quando avverrà non resterà nulla
se non le macerie del nostro pensiero 
sotto le quali abbiamo sepolto 
quello che rimase della nostra cultura.

  N° 5889 - 16 settembre 2026

                                            Il Custode 

EBBRO

Sono ebbro di te
del tuo sorriso
e la mia anima
ne è appagata 
la mia mente
ritrova la pace.

Tu stai nascosta 
in un magico sogno
fra le ingiallite pagine
d'un romanzo d'amore 
che in balìa del vento
planano al centro del cielo.
Appesa alle tue labbra 
la passione divampa 
tu sai come irretire 
le mie difese già fragili 
che cadono al suolo
stordite dalle vertigini. 

Ho bisogno di te
delle tue molte parole 
che nutrono i miei silenzi 
dentro il buio
sopra il tuo corpo
nel tuo bellissimo cuore.

  N° 5888 - 16 settembre 2026

                                             Il Custode 

martedì 15 settembre 2026

UN SILENZIOSO ASSASSINO

Al centro della notte
sul ciglio della strada
poca luce, nessuna auto
soltanto il grido d'amore
delle cicale fra i campi. 

La paura delle falene
si respirava nell'aria
una tragedia imminente 
'ché egli attendeva silente
le sue prossime vittima.

Il coltello restava occultato 
sotto la sua fetida tuta
ed egli puzzava tantissimo 
di cadavere sventrato da tempo
poi ritornato alla vita.

Le tre ragazze arrivarono
giusto nel buio profondo
non lo videro, né lo sentirono 
ed il gelo della lama affilata
le sorprese mentre ridevano.
Inebetite dalla sorpresa
impietrite dalla paura
non riuscirono a gridare
non pensarono una via di fuga
da tutto il sangue che zampillava. 

I suoi occhi privi di enfasi 
erano vuoti pezzi di vetro 
neri quanto la morte che giunse
a raccogliere ciò che restava
dei respiri di quelle ragazze.

Infine, egli si allontanò 
col broncio di chi era stato sconfitto
'ché per l'ennesima volta
non era riuscito a ricomporre 
le fratture nella sua mente.

  N° 5887 - 15 settembre 2026

                                              Il Custode