Le senti urlare
nella notte profonda
ferite e sofferenti
da un supplizio
che dura da tempo immemore.
Schegge di fiamma
e ritocchi di tenebra
i loro occhi s'aprono
le loro bocche implodono
di parole e saliva bollente.
Restano agli alberi
come gemme di fiori
ad invocare le anime
che hanno perduto da tempo
nel limbo d'una maledizione.
che graffia l'udito alle nuvole
tanto che nella foresta
persino l'uomo più impavido
non osa calcarne i sentieri.
Sono le cento facce
di cento antiche leggende
d'amore, d'odio e di morte
che si tramanda da secoli
dalla voce di anziani demoni.
N° 5802 - 1° giugno 2026
Il Custode

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