È una candida ombra
che cammina con garbo
attraversa le lapidi
e carezza i fuochi fatui.
che cammina con garbo
attraversa le lapidi
e carezza i fuochi fatui.
Bella che sembra viva
nella luce che, fioca
scende sopra la notte
ad annusare le rose.
Torna alla sua dimora
la tomba dove sul marmo
è impresso il suo nome
sotto la sua fotografia.
Lei non voleva morire
per questo ad ogni tramonto
riprende a calcare il sentiero
con gli occhi velati di pianto.
Sente in fondo all'animo
il dolore di chi l'ha amata
il dolore di chi l'ha perduta
e si domanda il perché.
il dolore di chi l'ha amata
il dolore di chi l'ha perduta
e si domanda il perché.
Prima che il sole sorga
Alcina ritorna alla terra
e sogna incubi e sogni
modellati di malinconia.
E aspetta la mano gentile
che posa sempre vicino ai ceri
un fiore, un pegno d'amore
ed un sospiro di sola tristezza.
N° 5801 - 31 maggio 2026
Il Custode

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