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domenica 14 giugno 2026

ORRIBILE MONDO

Abito un orribile mondo
popolato da ipocriti santi
e da pochi, saggi peccatori
qui i violenti sono premiati
e le vittime dei loro soprusi 
sono vessati e incarcerati. 

Le città come teatri di guerra
recano ferite e devastazione 
e silenzi che non hanno risposta
mentre le crepe lungo le strade
sono le stesse che riflettono
tra le pareti della mia anima.

Carcasse di alberi e di animali 
si accatastano sui marciapiedi 
che per scansarli devo imprecare
all'interno della mia mascherina 
che mi protegge dal forte lezzo 
che sale dalle cataste di morti.
Dai maxi schermi sopra i palazzi
i faccioni gonfi dei politicanti 
rassicurano una mandria di pecore
assiepate ad ascoltare fandonie 
scuoto la testa e riprendo il cammino
seppure non so dove potrei andare.

Un tempo avevo il mare e la luna
da osservare nella sera d'estate
adesso le acque sono solo liquame
la luna è coperta dalle scie chimiche 
vomitate dagli aerei continuamente 
e che irritano le gole degli scoiattoli. 

Abito un orribile mondo
che pure, con il mio nichilismo 
ho permesso di programmare 
a poteri occulti che manco conosco 
sicché mi aggiro come un automa 
in cerca di sogni che non sogno più.

  N° 5812 - 12 giugno 2026

                                       Il Custode 

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