Sei pallida
bianca come un cencio
e sulle lenzuola nere
il tuo sangue brilla alla luce
della luna alla finestra.
bianca come un cencio
e sulle lenzuola nere
il tuo sangue brilla alla luce
della luna alla finestra.
Chiamo il tuo nome
e ti scuoto con veemenza
mentre un'ombra furtiva
si allontana velocemente
poi svanisce nella brughiera.
Chi ti ha fatto questo?
Lo domando alla notte oscura
alle zanzare sopra il tuo corpo
che entusiaste banchettano
stupite da cotanta abbondanza.
E provo a baciarti
così come a te piaceva tanto
eppure non sento il contatto
con la tua pelle, seppure gelida
che io attraverso come non esistesse.
Sembra tu sia evanescente
quasi tu fossi migrata distante
ma d'improvviso io adesso ricordo
il colpo sparato alla mia testa
le pugnalate inferte al tuo cuore.
quasi tu fossi migrata distante
ma d'improvviso io adesso ricordo
il colpo sparato alla mia testa
le pugnalate inferte al tuo cuore.
Sia maledetto il balordo
che per pochi, miseri denari
si è insinuato nella nostra stanza
e senza mostrare alcuna pietà
ha posto fine alle nostre vite.
Infine comprendo perché
nonostante ogni mio tentativo
tu non rispondevi alla mia voce
'ché quel lurido, bastardo assassino
aveva già ucciso anche me.
N° 5810 - 10 giugno 2026
Il Custode

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