non so da quanto
ma mi aiuta a sognare
un sogno che, ora opaco
diventi sempre più nitido.
Lo voglio ancora
il tuo sorriso giovane
la tua mano stretta alla mia
per le vie di Bolzaneto
e le colline sotto Lencisa.
Vorrei vederti uomo
al fianco di tua sorella
ma probabilmente
sia tu che il destino
avevate altri progetti.
Che mi manchi è scontato
l'ho detto così tante volte
che il mio fiato
è diventato un sussurro
che tu non sai più sentire.
Abbi sempre cura di te
adesso che le tue ferite
sembrano essere guarite
mentre il mio cuore mutava
in un gomitolo di cicatrici.
N° 5825 - 29 giugno 2026
Il
Custode

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