Ruppe gli argini
dentro il buio ovattato
di una gelida notte
e la prese alle spalle
con inaudita ferocia.
dentro il buio ovattato
di una gelida notte
e la prese alle spalle
con inaudita ferocia.
Lei non se l'aspettava
non lo sentì arrivare
sicché cadere al suolo
e baciare l'asfalto ruvido
fu questione d'un attimo.
E gli fu sopra
tra il marciapiede e la strada
lacerò i suoi vestiti
dopo le tappò la bocca
affinché non potesse gridare.
Soltanto alcuni lampioni
lo videro affondare i colpi
alle spalle, come i vigliacchi
a penetrare le sue parti intime
e rubarle la dignità.
lo videro affondare i colpi
alle spalle, come i vigliacchi
a penetrare le sue parti intime
e rubarle la dignità.
Poi se ne andò
fiero d'avere rubato
qualcosa che non gli apparteneva
in silenzio, come una serpe
perdendosi dentro le tenebre.
Lei rimase da sola
con il suo pianto sommesso
la sua richiesta d'aiuto
che in quella gelida notte
nessuno seppe ascoltare.
N° 5620 - 28 novembre 2025
Il Custode

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