Sulla tua isola
Nausicaa
laddove son naufragato
ove io persi
parte del mio equipaggio
là tu mi accogliesti
mi curasti le ferite
e rifocillasti il mio cuore.
Nausicaa
laddove son naufragato
ove io persi
parte del mio equipaggio
là tu mi accogliesti
mi curasti le ferite
e rifocillasti il mio cuore.
Talmente bella
che io, debole uomo
quasi mi sono arreso
dinnanzi alle tue grazie
ma benché consapevole
che il padre tuo, Alcinoo
t'avrebbe a me concessa
io bramavo di tornare a casa.
La tua eleganza
Nausicaa
la tua immensa generosità
fecero 'sì che mi concedesti
ristoro e protezione
infine una nuova imbarcazione
con la quale affrontare il mare
e sfidare l'ira di Poseidone.
Raggiungerò Itaca
e insieme ad essa
la mia amata sposa Penelope
e il figlio mio Telemaco
si narra che siano alla mercé
degli infami, codardi proci
i quali, credendomi morto
vorrebbero usurpare il mio trono.
e insieme ad essa
la mia amata sposa Penelope
e il figlio mio Telemaco
si narra che siano alla mercé
degli infami, codardi proci
i quali, credendomi morto
vorrebbero usurpare il mio trono.
Sicché ti chiedo venia
Nausicaa
tu, belle e triste adesso
sopra la sabbia di Scheria
che mio malgrado abbandono
e riprendo il mio lungo viaggio
laddove è la mia casa
ove mi attende il mio amore.
N° 5597 - 6 novembre 2025
Il Custode

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