Adesso ci chiamano martiri
noi che combattemmo da impavidi
per inseguire un'idea
che venne vista come utopia
che mai convinse le masse.
noi che combattemmo da impavidi
per inseguire un'idea
che venne vista come utopia
che mai convinse le masse.
Sacrificammo ogni cosa
gli affetti e finanche la vita
per poter vivere le nostre vite
per far sì che altri godessero
della pace e della libertà.
Fummo derisi ed umiliati
da chi credette al sistema
dai delatori e dagli infami
che impararono sulla propria pelle
che noi avemmo sempre ragione.
Perdemmo il lavoro, la speranza
ma non smarrimmo la dignità
e coloro che ci offendevano
il più delle volte lo fecero
per invidia nei nostri confronti.
ma non smarrimmo la dignità
e coloro che ci offendevano
il più delle volte lo fecero
per invidia nei nostri confronti.
Sicché ne vedemmo tanti morire
ed alcuni li amammo davvero
sebbene fossero anime vuote
...adesso ci chiamano martiri
ma noi non li perdoneremo mai.
N° 5591 - 1° novembre 2025
Il Custode

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