T'avvolgo fra le mie spire
dal calore di mille inferni
che come serpe sulla pelle
brucerà finanche i pensieri.
dal calore di mille inferni
che come serpe sulla pelle
brucerà finanche i pensieri.
Diabolico quanto tu non sai
e dalla perversa passione
lo sguardo dai mille peccati
e mille voglie da sfogare su te.
Scintille mi esplodono dentro
ogni volta che io ti amo
fiamme d'inestinguibile estasi
e dolcezza strappata all'Eden.
Segui il suono della mia eco
la mia mano di rughe e dolori
e non temere di poterti perdere
tu non vorrai più di tornare.
la mia mano di rughe e dolori
e non temere di poterti perdere
tu non vorrai più di tornare.
Nell'abisso dei miei silenzi
troverai la tua alcova ideale
giacché sono pronto ad offrirti
qualcosa che sia demoniaco.
N° 5594 - 3 novembre 2025
Il Custode

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